CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 803/A

INTERROGAZIONE CRISPONI - COSSA - DEDONI, con richiesta di risposta scritta, sulla dismissione con conseguente vendita del patrimonio genetico della società Shardna.

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I sottoscritti,

premesso che è notizia di questi giorni, riportata da tutti i principali media isolani, della vendita del patrimonio dei dati biologici provenienti da prelievi e studi eseguiti su una consistente parte della popolazione ogliastrina, quale componente della popolazione sarda più geneticamente omogenea;

valutato che il patrimonio genetico oggetto della vendita ammonta a 230 mila campioni biologici rivenienti da 13 mila cittadini sardi presi in esame;

rilevato che la vendita di tale consistente patrimonio genetico, conseguente alla procedura fallimentare del San Raffaele di Milano alla cui fondazione venne venduta la società Shardna, è avvenuta in favore della società Tiziana Life Sciences con sede nel Regno Unito;

considerato che tale operazione, se da un punto di vista scientifico-commerciale appare lecita e chiara, altrettanto non è sotto il profilo della liceità, posto che un tale patrimonio di dati riguardanti l'identità biologica della popolazione sarda non può essere messo nella disponibilità esclusiva e definitiva di una società estera, peraltro per una cifra risibile, pur rappresentando un incommensurabile valore in termini scientifici;

tenuto conto che nonostante la notizia circolasse da tempo negli ambienti scientifici, da parte degli organi regionali non c'è stata la necessaria sensibilità e sufficiente attenzione per valutare gli effetti di tale dismissione per mantenere tale ricchezza, nella totale disponibilità del mondo scientifico, universitario e della ricerca isolano,

chiede di interrogare il Presidente della Regione per sapere:
1) se sia a conoscenza di quanto su esposto;
2) se non ritenga corretto avviare una indagine interna per comprendere quali motivazioni abbiano spinto le società in house regionali nel campo della ricerca e la stessa amministrazione centrale a mostrare disinteresse verso tale incredibile cessione del patrimonio biologico;
3) quali iniziative ritenga di porre in essere affinché tale ingente patrimonio genetico possa restare nella disponibilità della ricerca isolana.

Cagliari, 19 luglio 2016