CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 816/A

INTERROGAZIONE TEDDE - PITTALIS - CAPPELLACCI - CARTA Giancarlo - CHERCHI Oscar - FASOLINO - LOCCI - RANDAZZO - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, circa la grave condizione in cui versano i malati oncologici della Provincia di Sassari.

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I sottoscritti,

premesso che:
- da tempo i malati oncologici della Provincia di Sassari che necessitano di essere sottoposti ad intervento chirurgico sono costretti a sopportare l'ulteriore fardello dell'attesa a causa della formazione di lunghe liste sia per l'accesso alle prime visite specialistiche che per le sedute di chirurgia imputabili alla carenza di personale necessario a far fronte alle richieste;
- il dimensionamento delle strutture è calibrato per soddisfare l'attuale domanda da parte di tutti i malati oncologici del sassarese, ma che la cronica carenza del personale necessario a farle funzionare non ne consente un impiego efficace ed efficiente con un impiego di sole 2 sale operatorie su 8 disponibili per 4 giorni alla settimana e per sole 6 ore al giorno contro le 12 ore in cui venivano utilizzate in precedenza;
- altresì, tale situazione è stata ulteriormente aggravata dal blocco dell'attività chirurgica del complesso ospedaliero universitario nei primi quattro mesi del 2016 e dall'incorporazione dell'Ospedale civile Santissima Annunziata di Sassari sotto la gestione dell'AOU di Sassari, passaggio ancora in alto mare che ha determinato gravissimi problemi organizzativi ed operativi ancora oggi privi di soluzione;

evidenziato che la formazione di lunghe liste d'attesa causata dalla carenza del personale operatorio (medici, anestesisti, infermieri) ha riflessi immediati e diretti sulle probabilità di sopravvivenza dei malati oncologici; probabilità che, in considerazione della grave situazione, cresce solo per coloro che hanno la possibilità economica di essere curati altrove e, per converso, si riduce drammaticamente per coloro i quali, invece, non dispongono delle risorse necessarie a sottoporsi alle cure di cui necessitano presso sistemi sanitari regionali più efficienti ed organizzati;

evidenziato, altresì, il dramma esistenziale cui sono sottoposti i malati oncologici del sassarese ed i loro familiari, costretti quotidianamente a combattere contro un terribile male senza che venga loro offerta una speranza di guarigione che dipende in molti casi dalla tempestività con la quale s'interviene chirurgicamente;

considerato che la formazione di lunghe liste d'attesa, con tempi che partono da un minimo di 60 giorni, oltreché alimentare ed accrescere l'incertezza per la propria vita dei malati oncologici sottopone ad una enorme pressione il personale chirurgico, costretto ad operare in costante emergenza nel tentativo di salvare la vita al maggior numero di persone, in un contesto in cui aumenta il rischio di errore e la responsabilità che ne consegue e viene messa a repentaglio la stessa salute del personale;

ricordato che:
- l'attesa, specie se prolungata come nel caso dei malati oncologici del sassarese, è incompatibile con la difficile condizione di chi deve affrontare una patologia tumorale per la quale il tempo e la terribile paura per la fine della propria vita non consentono di indugiare ed attendere;
- altresì, le patologie tumorali quasi sempre modificano improvvisamente e radicalmente le prospettive esistenziali di chi ne è colpito e dei familiari, intrappolandone l'anima ed il corpo in un coacervo di paura ed ansia che dovrebbero essere alleviate dal sistema sanitario regionale fornendo cure e speranza, anziché accresciute con richieste di attesa e pazienza inaccettabili da parte di chi lotta quotidianamente per la propria vita;

osservato che a fronte di un quadro drammatico per i malati oncologici del sassarese imputabile, come già specificato, alla carenza di personale chirurgico, ed in particolare, di medici anestesisti e rianimatori, ferristi e strumentisti oltreché di medici chirurghi, la direzione aziendale con deliberazioni n. 200 del 20 giugno 2016 e n. 262 e n. 265 del luglio 2016 ha proceduto all'assunzione di personale medico a tempo determinato e indeterminato di altre specialità trascurando figure chirurgiche fondamentali, come medici anestesisti e infermieri strumentisti, per consentire il miglioramento delle attività operatorie,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere:
1) la reale situazione delle liste d'attesa a cui sono purtroppo oggi sottoposti gli ammalati oncologici del nord Sardegna;
2) quali siano i provvedimenti urgenti che l'Amministrazione regionale intende adottare per sbloccare nell'immediato le lunghe liste d'attesa dei malati oncologici della Provincia di Sassari causate dalla carenza del personale medico ed infermieristico, aggravate dalle sempre minori possibilità di svolgere attività chirurgica all'interno del complesso ospedaliero universitario di Sassari e dall'incorporazione dell'ospedale civile Santissima Annunziata di Sassari sotto la gestione dell'AOU di Sassari, passaggio che ha determinato gravissimi problemi organizzativi ed operativi ancora oggi privi di soluzione;
3) quali siano le iniziative pianificate dalla Giunta regionale per impedire che le probabilità di sopravvivenza ad una patologia tumorale dipendano esclusivamente dalle disponibilità economiche del malato;
4) quali siano le azioni che la Regione adotterà per garantire ai malati oncologici del sassarese il medesimo diritto alla vita ed alla salute di quelli del sud della Sardegna;
5) quali siano i provvedimenti che la Regione intende adottare al fine di consentire al personale medico, chirurgico paramedico nelle condizioni di intensificare l'attività operatoria.

Cagliari, 2 agosto 2016