CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 822/A

INTERROGAZIONE TEDDE - PITTALIS - CAPPELLACCI - CARTA Giancarlo - CHERCHI Oscar - FASOLINO - LOCCI - RANDAZZO - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, circa lo stato di abbandono del centro congressi di Alghero di proprietà della Regione autonoma della Sardegna ubicata nel territorio del Comune di Alghero.

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I sottoscritti,

premesso che nel 1984 ebbero inizio le opere di realizzazione della struttura congressuale polifunzionale di proprietà della Regione autonoma della Sardegna in località Maria Pia, nel territorio del Comune di Alghero;

premesso, altresì, che l'iniziativa s'inseriva nell'ambito dell'idea-progetto dell'allora Assessore regionale del turismo, artigianato e commercio di dotare l'area di Maria Pia, censita dal piano regolatore generale dell'epoca come zona alberghiera, di un centro congressi con la finalità di intercettare il turismo congressuale e consentire al comparto turistico-ricettivo algherese di ampliare la propria offerta e allungare la stagione, includendo anche i periodi di spalla e quelli tradizionalmente considerati di bassa stagione;

rilevato che, dal lontano 1984 a oggi, sono trascorsi più di trent'anni durante i quali la Regione ha speso circa 25 milioni di euro nel vano tentativo di ultimare e consentire l'utilizzo di una struttura mai entrata in funzione a causa della lentezza con la quale l'opera è stata realizzata che ne ha determinato l'obsolescenza degli impianti, delle sue componenti fondamentali e, soprattutto, la non conformità alle norme di sicurezza e di agibilità attualmente vigenti;

rilevato, altresì, che l'attuale stato in cui versa la struttura congressuale la rende non idonea alla destinazione e all'impiego per i quali è stata concepita e realizzata, rappresentando in negativo un esempio di una delle più importanti opere incompiute esistenti sul territorio regionale per la quale è lecito e ragionevole ipotizzare possibili gravi responsabilità amministrative ed erariali in capo a tutti coloro che, nel tempo, hanno inutilmente contribuito a vari livelli alla spendita di circa 25 milioni di euro per una struttura ancora oggi, dopo più di trent'anni, inutilizzabile senza indispensabili interventi di adeguamento che richiedono ulteriori risorse pubbliche;

osservato che nel 2003 la Regione aveva affidato al Comune di Alghero la gestione degli impianti esterni del centro congressi presso i quali si svolsero per diverso tempo le rassegne annuali del "Festivalalguer" nelle quali si esibirono importanti artisti di fama internazionale con importanti ritorni turistici per la Città di Alghero;

osservato, altresì, che nel dicembre 2007 la Regione aveva inaugurato la struttura interna nonostante mancassero i collaudi;

considerato che, dopo un tentativo abortito di affidare la gestione della struttura all'Ente lirico De Carolis di Sassari, con deliberazione n. 7/8 del 30 gennaio 2009 la Giunta regionale aveva affidato per un anno la gestione provvisoria del centro congressuale al Comune di Alghero, che già gestiva gli impianti esterni della struttura, prevedendo un contributo di 500.000 euro a favore dell'ente locale per le spese di manutenzione e valorizzazione del centro;

considerato, altresì, che l'affidamento della gestione provvisoria in capo al Comune di Alghero aveva la duplice funzione di impiegare utilmente la struttura congressuale interrompendone lo stato di abbondono e, contestualmente, permettere alla Regione di adeguare il centro ed espletare le procedure di gara a evidenza pubblica per la gestione pluriennale;

dato atto che ad oggi la struttura è ancora nelle disponibilità della Regione e che perdurano le gravi difformità sotto il profilo della sicurezza riscontrate dagli uffici tecnici comunali e dai Vigili del fuoco alle quali l'ente regionale non ha ancora posto definitivamente rimedio, rendendo vano l'affidamento provvisorio della gestione al Comune di Alghero che numerosi benefici aveva prodotto;

osservato che la soluzione di concedere in gestione a terzi la struttura congressuale è destinata a non trovare applicazione fino a quando le gravi difformità non verranno rimosse, accrescendo in tal modo il danno cagionato alla collettività in termini ambientali e, soprattutto, sotto il profilo erariale;

evidenziato che la finanziaria 2015 e, in ultimo, la legge di stabilità 2016 sono state oggetto di proposte di emendamento del Gruppo di Forza Italia puntualmente respinte finalizzate a stanziare le risorse necessarie a "mettere a norma" il centro congressuale di Alghero e renderlo utilizzabile;

evidenziato, altresì, che la mancanza di decisioni circa il destino della struttura congressuale ne rende sempre più di difficile il recupero, contribuendo a vanificare l'utilità per la collettività dei circa 25 milioni di euro già investiti e a consolidare l'ipotesi di danno erariale,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere:
1) quali siano le azioni che l'Amministrazione regionale intende porre in essere al fine di rendere la struttura congressuale di Alghero utilizzabile, adeguandola alle norme in materia di sicurezza e di agibilità;
2) quali siano i progetti e le strategie che la Giunta regionale intende realizzare e perseguire allo scopo di destinare il centro congressi di Alghero alle finalità per le quali è stato progettato e realizzato attraverso la spendita in più di trent'anni di circa 25 milioni di euro;
3) se il governo regionale sia al corrente delle gravi responsabilità amministrative ed erariali che incombono su tutti coloro che nel tempo hanno inutilmente contribuito a vari livelli alla spendita di circa 25 milioni di euro per una struttura ancora oggi inutilizzabile senza indispensabili interventi di adeguamento che richiedono ulteriori risorse pubbliche;
4) se vi siano iniziative tese ad affidare a terzi anche provvisoriamente la struttura congressuale nelle more del necessario adeguamento.

Cagliari, 5 agosto 2016