CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 830/A

INTERROGAZIONE CHERCHI Oscar - PITTALIS - CAPPELLACCI - CARTA Giancarlo - FASOLINO - LOCCI - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, sulla situazione dei lavoratori addetti al servizio di vigilanza armata, portierato, custodia, manutenzione impianti di sicurezza presso gli immobili della Regione autonoma della Sardegna e lavaggio autoveicoli.

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I sottoscritti,

vista la determinazione n. 1419 del 23 ottobre 2014 con la quale sono stati aggiudicati i tre lotti alla Società Coopservice relativi alla procedura aperta di cui alla determinazione n. 1419 del 25 giugno 2014, finalizzata all'affidamento dei servizi di vigilanza armata, portierato, custodia, manutenzione impianti di sicurezza presso gli immobili della Regione autonoma della Sardegna e lavaggio autoveicoli, da aggiudicarsi con il criterio del prezzo più basso;

considerato che:
- al fine di conseguire dei risparmi nella spesa per l'acquisto di beni e servizi, la Giunta regionale rivedeva il contenuto e i termini del servizio di vigilanza armata, portierato, custodia, manutenzione impianti di sicurezza presso gli immobili della Regione autonoma della Sardegna;
- la ridefinizione del servizio ha comportato la modifica delle mansioni e del trattamento economico degli addetti con una sensibile riduzione della retribuzione (circa il 30 per cento);

preso atto del mancato inserimento della clausola del mantenimento del livello retributivo, che ha messo in seria crisi le famiglie degli addetti ai servizi;

vista la risoluzione n. 7 (ex n. 12 Comm)/6 del 15 luglio 2015, sulla situazione dei lavoratori addetti al servizio di vigilanza armata, portierato, custodia, manutenzione impianti di sicurezza presso gli immobili della Regione autonoma della Sardegna e lavaggio autoveicoli con la quale si impegnava la Giunta regionale a:
- utilizzare gli strumenti e gli spazi di flessibilità previsti dalla normativa vigente in materia di appalti per apportare variazioni al fine di adeguare il servizio, ove necessario, alle caratteristiche e alle esigenze dei diversi siti;
- adottare criteri omogenei per l'individuazione dei siti regionali ai quali assegnare la vigilanza armata al fine di conseguire uniformità su tutto il territorio regionale;
- porre in essere ogni utile tentativo di aprire un dialogo con l'impresa vincitrice per:
- individuare soluzioni, come ad esempio la turnazione nel servizio di vigilanza armata, per evitare un'eccessiva penalizzazione a carico di alcuni lavoratori;
- verificare nel CCNL di categoria ogni possibile opportunità di incremento della retribuzione al fine di mantenere e consolidare il livello stipendiale finora raggiunto;
- riconsiderare la collocazione dei lavoratori addetti ai servizi fiduciari in altre fasce retributive tenendo conto della pregressa esperienza maturata in mansioni superiori;
- vigilare affinché nelle fasi di predisposizione dei futuri bandi di gara vengano attentamente vagliate le possibili conseguenze e gli impatti sull'occupazione al fine di conseguire non solo la salvaguardia dei livelli occupazionali, ma altresì quella dei livelli retributivi;

considerato che:
- una recente sentenza del giudice del lavoro di Milano ha dato ragione a un dipendente di azienda appaltatrice del servizio di vigilanza presso un istituto bancario, che aveva visto la sua retribuzione passare da 1.300 a 715 euro al mese;
- il giudice ha motivato la sentenza richiamando la Costituzione, in particolare l'articolo 36, che sancisce il diritto del lavoratore a una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere:
1) quali atti siano stati intrapresi al fine di attuare gli impegni di cui alla risoluzione n. 7 (ex n. 12 Comm)/6 del 15 luglio 2015;
2) quali azioni si intendano attuare immediatamente al fine di evitare azioni legali da parte dei dipendenti a seguito della sentenza sopracitata.

Cagliari, 26 agosto 2016