CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 831/A

INTERROGAZIONE TEDDE - PITTALIS - CAPPELLACCI - CARTA Giancarlo - CHERCHI Oscar - FASOLINO - LOCCI - RANDAZZO - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, circa gli atti posti in essere dal commissario straordinario della ASL di Sassari con i quali, violando le disposizioni dettate dalla Giunta regionale in materia di revisione e contenimento della spesa sanitaria regionale e di istituzione e/o soppressione di strutture o servizi sanitari, ha conferito un incarico oneroso per la predisposizione di un piano di riassetto del Dipartimento della salute mentale e delle dipendenze alla cui riorganizzazione ha poi dato luogo senza attendere la redazione del piano medesimo, alimentando il ragionevole dubbio che l'inutile consulenza pagata con risorse pubbliche fosse un "paravento" per giustificare scelte già assunte a priori sulla base di criteri clientelari e comunque estranei ai principi di economicità, efficacia ed efficienza dell'azione amministrativa.

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I sottoscritti,

premesso che:
- con deliberazione n. 987 del 19 novembre 2015 a firma del commissario straordinario della ASL di Sassari è stato conferito ad un medico dipendente della ASP di Catania un incarico di consulenza in materia di riorganizzazione, gestione e funzionamento delle strutture afferenti al Dipartimento di salute mentale, sulla base di una convenzione stipulata tra l'Azienda sanitaria locale di Sassari e l'Azienda sanitaria provinciale di Catania;
- altresì, il suddetto incarico a titolo oneroso veniva conferito anche al fine di giungere alla definizione del "Piano di azione locale del Dipartimento di salute mentale e delle dipendenze" e che il suo conferimento è stato oggetto dell'interrogazione n. 601/A dell'11 dicembre 2015, ad oggi rimasta priva di riscontro, con la quale i sottoscritti denunciavano la violazione della deliberazione della Giunta regionale n. 43/9 del 1° settembre 2015 che ha disposto il blocco delle assunzioni e quello parziale del turnover, nonché il blocco degli incarichi di consulenza che implicano incrementi della spesa sanitaria regionale;

rilevato che:
- con deliberazione n. 171 del 4 marzo 2016 a firma del commissario straordinario della ASL di Sassari, in assenza della preventiva valutazione ad opera dell'Assessorato regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, venivano previste una serie di sostanziali variazioni dell'assetto organizzativo del Dipartimento della salute mentale e delle dipendenze (DSMD), tra le quali anche il declassamento della struttura complessa CSM di Ozieri a struttura semplice e l'istituzione di una seconda struttura complessa a Sassari;
- altresì, a quanto consta l'istituzione di una seconda struttura complessa CSM2 a Sassari richiede l'impiego di 27 operatori aggiuntivi tra psicologi, psichiatri, infermieri, terapisti, educatori e assistenti sociali per garantire un livello normale di attività, con un incremento di spesa incompatibile con le direttive della Giunta Regionale in materia di contenimento della spesa sanitaria regionale;


dato atto che:
- anziché dar luogo all'istituzione di una seconda struttura complessa di CSM a Sassari sarebbe stato preferibile limitarsi a migliorare l'efficienza e l'efficacia dei servizi resi dal primo CSM di Sassari, per il quale sarebbero state sufficienti 8 unità incrementali al fine di adeguarne le prestazioni al fabbisogno dell'utenza, così come richiesto anche formalmente dai medici e psicologi del CSM di Sassari;
- peraltro, senza attendere la consegna del piano di riassetto elaborato dal consulente di Catania, il commissario straordinario, in data 4 marzo 2016, ridefiniva il DSMD senza tener conto delle risorse disponibili e di quelle occorrenti per l'attivazione delle nuove strutture e, peraltro, disattendendo quanto previsto dalla deliberazione della Giunta regionale n. 28/17 del 17 luglio 2014, ancora in vigore, che esplicitamente obbliga le ASL ad "acquisire una preventiva valutazione ad opera dall'Assessorato qualora intendano effettuare: [...] b) istituzione e/o soppressione di qualsiasi struttura o servizio; c) nuovi incarichi e, in generale, incarichi che comportino soluzioni organizzative nuove o diverse da quelle attuali";

osservato che:
- il commissario straordinario della ASL di Sassari ha approvato il piano di riassetto solo con deliberazione n. 487 del 3 giugno 2016, alla quale è allegato il "Piano di azione locale del Dipartimento di salute mentale e delle dipendenze" elaborato dal consulente di Catania, ovvero, ha provveduto ad approvare un piano al quale formalmente aveva già dato attuazione dal 4 marzo 2016 allorquando approvò la deliberazione n. 171;
- altresì, il commissario straordinario della ASL di Sassari ha proceduto con deliberazione n. 772 del 5 agosto 2016 a conferire temporaneamente l'incarico di direzione della struttura complessa del CSM Sassari 2 e con deliberazione n. 773 l'incarico di direzione della struttura semplice dipartimentale (SSD) SRRS;

dato atto che il commissario straordinario della ASL di Sassari, munito esclusivamente di poteri ordinari, nominato e ripetutamente prorogato solo per la gestione dell'ordinaria amministrazione, ha posto in essere una serie di atti che vanno oltre la propria competenza violando gravemente le disposizioni contenute nella deliberazione n. 28/17 del 17 luglio 2014 e quanto disposto dalla Giunta regionale in materia di revisione e contenimento della spesa sanitaria regionale, peggiorata dagli effetti di queste scelte commissariali prive del formale avvallo dell'Amministrazione regionale invece previsto dalla suddetta deliberazione,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere:
1) quali siano le azioni che l'Amministrazione regionale intende intraprendere nei confronti della ASL di Sassari, che ha disposto una consulenza onerosa per la predisposizione di un piano di riassetto del Dipartimento della salute mentale e delle dipendenze (DSMD) al quale ha poi dato attuazione senza attendere la redazione del piano medesimo, alimentando il ragionevole dubbio che l'inutile consulenza pagata con risorse pubbliche fosse un "paravento" per giustificare scelte già assunte a priori sulla base di criteri clientelari e comunque estranei ai principi di economicità, efficacia ed efficienza dell'azione amministrativa;
2) quali siano i provvedimenti che la Giunta regionale intende adottare nei confronti del commissario della ASL di Sassari che nell'assumere ripetutamente atti che eccedono i suoi poteri di ordinaria amministrazione, viola gravemente le disposizioni contenute nella deliberazione della Giunta regionale n. 28/17 del 17 luglio 2014, ancora in vigore, e quanto previsto in materia di revisione e contenimento della spesa sanitaria regionale, che esplicitamente obbliga le ASL ad "acquisire una preventiva valutazione ad opera dall'Assessorato qualora intendano effettuare: [...] b) istituzione e/o soppressione di qualsiasi struttura o servizio; c) nuovi incarichi e, in generale, incarichi che comportino soluzioni organizzative nuove o diverse da quelle attuali".

Cagliari, 5 settembre 2016