CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 834/A

INTERROGAZIONE TEDDE - PITTALIS - CAPPELLACCI - CARTA Giancarlo - CHERCHI Oscar - FASOLINO - LOCCI - RANDAZZO - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, sulle compensazioni non dovute riconosciute ad Alitalia, in violazione delle disposizioni contenute nel decreto ministeriale n. 61 del 21 febbraio 2013 in materia di imposizione degli oneri di servizio pubblico sulle rotte Cagliari - Roma - Cagliari e Cagliari - Milano - Cagliari.

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I sottoscritti,

premesso che, in data 1° luglio 2016, il Servizio per il trasporto marittimo e aereo e della continuità territoriale dell'Assessorato dei trasporti della Regione autonoma della Sardegna ha sottoscritto due atti aggiuntivi alla convenzione per l'affidamento dell'esercizio dei servizio di trasporto aereo di linea rispettivamente sulle rotte Cagliari - Roma Fiumicino - Cagliari e Cagliari - Milano Linate - Cagliari, soggette agli oneri di servizio pubblico di cui decreto ministeriale n. 61 del 21 febbraio 2013 (continuità territoriale);

premesso, altresì, che tali atti aggiuntivi prevedono il riconoscimento ad Alitalia di circa 1 milione e 600 mila euro a titolo di compensazione finanziaria per l'incremento programmato delle frequenze giornaliere sulle rotte Cagliari - Roma Fiumicino - Cagliari e Cagliari - Milano Linate - Cagliari per il periodo dal 15 luglio 2016 all'11settembre 2016;

accertato che con le convenzioni aggiuntive con Alitalia paiono violate le disposizioni contenute nell'allegato A del decreto ministeriale n. 61 del 2013, punto 3.2.3, che prevedono che "allorché via sia un significativo incremento della domanda di posti rispetto all'offerta contrattuale il vettore che ha accettato gli oneri di servizio pubblico sulla rotta è tenuto ad incrementare l'offerta introducendo voli supplementari o utilizzando aeromobili di capienza superiore, fino al soddisfacimento della domanda, senza alcun onere per la Regione Autonoma della Sardegna.";

rilevato, altresì, che in questa fattispecie il vettore che ha accettato gli oneri della continuità territoriale ha l'obbligo e non la facoltà di farvi fronte incrementando l'offerta di posti senza nessun onere aggiuntivo per la Regione, la quale, invece, attraverso due convenzioni aggiuntive ha riconosciuto ad Alitalia una compensazione di ulteriori 1 milione e 600 mila euro non dovuti per garantire un servizio cui era obbligata, così come previsto dal punto 3.2.3 dell'allegato A del decreto ministeriale n. 61 del 2013, palesemente e gravemente violato;

dato atto che le motivazioni contenute nella premessa delle convenzioni aggiuntive non contengono alcun riferimento numerico ai dati relativi all'incremento di domanda ed all'aumento definito strutturale dal Servizio per il trasporto marittimo e aereo e della continuità territoriale dell'Assessorato dei trasporti della Regione autonoma della Sardegna, facendo venir meno quella trasparenza di cui ogni atto amministrativo dovrebbe essere caratterizzato ed impendendo a terzi di verificare le effettive dimensioni dell'aumento di traffico;

considerata la pretestuosità e la genericità delle motivazioni, non supportate da dati numerici, poste alla base delle convenzioni aggiuntive con Alitalia, rappresentate dalla "carenza di posti offerti" e dalle "forti criticità" registrate nel traffico aereo nelle tratte Cagliari - Roma Fiumicino - Cagliari e Cagliari - Milano Linate - Cagliari, nel trimestre estivo del 2015, che sarebbero tali da essere "suscettibili di arrecare grave danno all'interesse pubblico generale, ovvero quello di assicurare idonei collegamenti dall'aeroporto di Cagliari verso gli scali di Roma Fiumicino e Milano Linate, configurandosi in caso contrario l'interruzione di un pubblico servizio";

osservato, infatti, che le medesime criticità nel traffico aereo vengono da anni rilevate sulle altre rotte della continuità territoriale negli stessi periodi dell'anno, ma che per esse l'Assessorato regionale dei trasporti non ha previsto alcun potenziamento;

osservato, altresì, che mentre le motivazioni contenute nelle convenzioni aggiuntive fanno riferimento a criticità forti nel traffico aereo, che avrebbero assunto carattere sistemico indipendente da eventi straordinari e/o emergenziali, e alla necessità di interventi straordinari di tipo strutturale, il dispositivo degli addendum prevede che l'efficacia degli accordi con Alitalia sia limitata al periodo dal 15 luglio 2016 all'11 settembre 2016, dimostrando che in realtà si tratta di una misura congiunturale e non strutturale alla quale, comunque, Alitalia avrebbe dovuto far fronte senza ulteriore spesa per la Regione;

dato atto che le violazioni delle disposizioni contenute nel decreto ministeriale n. 61 del 2013 evidenziano l'illegittima applicazione delle norme sul traffico aereo dal parte della Regione che spende 1 milione e 600 mila euro per servizi aggiuntivi che dovrebbe ricevere a "costo zero" da Alitalia e, contestualmente, disincentiva il "low cost" per il quale ha sospeso l'erogazione delle tradizionali forme di sostegno;

dato atto, altresì, che le convenzioni aggiuntive con Alitalia, oltreché paventare pesanti responsabilità erariali, fa emergere un comportamento discriminatorio da parte della Regione che si attiva per garantire il diritto alla mobilità dall'aeroporto di Cagliari verso gli scali di Roma Fiumicino e Milano Linate, e che, invece, non si cura dei devastanti cali registrati nel traffico aereo dello scalo aeroportuale che serve il nord-ovest della Sardegna, causati proprio dal rifiuto della Regione di sostenere e garantire quel diritto alla mobilità costituzionalmente riconosciuto richiamato in modo pretestuoso nelle convenzioni aggiuntive stipulate con Alitalia;

evidenziato che i pesantissimi ritardi da parte della Regione e, in particolare, dell'Assessorato regionale dei trasporti nella definizione e attivazione della CT2 (Continuità Territoriale 2), unitamente alle politiche di disincentivazione del "low cost", ha con ogni probabilità determinato un aumento della domanda sulle rotte della CT1 che l'Amministrazione regionale utilizza quale motivazione per giustificare la necessità di offrire ad Alitalia un 1 milione e 600 mila euro, solo, tuttavia, sulle rotte da e per Cagliari,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere:
1) se sia intenzione dell'Amministrazione regionale risolvere le convenzioni aggiuntive stipulate in data 1° luglio 2016 con le quali è stata riconosciuta ad Alitalia la somma di circa 1 milione e 600 mila euro a titolo di compensazione finanziaria per l'incremento programmato delle frequenze giornaliere sulle rotte Cagliari - Roma Fiumicino - Cagliari e Cagliari - Milano Linate - Cagliari per il periodo dal 15 luglio 2016 all'11 settembre 2016, in palese e grave violazione di quanto previsto dal punto 3.2.3 dell'allegato A del decreto ministeriale n. 61 del 21 febbraio 2013;
2) quali siano le motivazioni che hanno indotto la Regione a una differente e illegittima applicazione delle norme sul traffico aereo attraverso la spendita di circa 1 milione e 600 mila euro per servizi aggiuntivi che dovrebbe ricevere a "costo zero" da Alitalia e, contestualmente, non attiva la CT2 e disincentiva il "low cost" per il quale ha sospeso l'erogazione delle tradizionali forme di sostegno;
3) quali siano le iniziative della Giunta regionale per garantire il diritto alla mobilità a tutti i sardi rispetto al quale, invece, la Regione ha ritenuto di disporre una spesa aggiuntiva di circa 1 milione e 600 mila euro a favore di Alitalia per garantire la mobilità dei passeggeri del sud Sardegna e, contestualmente, di sospendere l'attivazione della CT2 e ogni forma di sostegno al "low cost", compromettendo il diritto alla mobilità dei passeggeri e cittadini sardi del nord Sardegna.

Cagliari, 6 settembre 2016