CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 837/A

INTERROGAZIONE TOCCO, con richiesta di risposta scritta, in merito all'abbandono dell'Aeroporto militare di Decimomannu "G. Farina" da parte dell'Aeronautica militare tedesca e sugli effetti inerenti il personale.

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Il sottoscritto,

premesso che la Luftwaffe si ritirerà dalla Sardegna, in quanto il Comando addestramento tattico Aeronautica militare tedesca in Italia sarà sciolto per la fine dell'anno; un epilogo che segnerà l'Isola, dopo una lunga collaborazione con il territorio del sud Sardegna e non solo, ponendo fine alla piattaforma militare di Decimomannu; l'utilizzo dell'installazione addestrativa Air Weapon Trainig Installation (AWTI), dislocata nell'avamposto di Decimomannu verrà meno e la struttura sita nell'aeroporto dedicato al colonnello pilota Giovanni Farina sarà abbandonata dopo oltre mezzo secolo;

sottolineato che l'avamposto è incastonato nei poderi che sorgono tra Decimomannu, Villasor, San Sperate e Decimoputzu; la costruzione della struttura è iniziata nel 1954, sulla stessa area sulla quale era presente il vecchio campo di volo militare utilizzato durante la Seconda guerra mondiale ed abbandonato al termine del 1944; i lavori di allestimento della base sono stati completati attraverso l'apporto di fondi Nato; il primo schieramento dei velivoli tedeschi nella struttura è datato al 24 settembre 1960; è stato così istituito permanentemente il Comando dell'aeroporto di addestramento aeronautica militare tedesca in Italia, con il compito di sostenere l'addestramento dei piloti nel tiro aria/suolo e aria/aria nonché per garantire le necessarie abilitazioni per l'impiego delle armi; il centro ha dunque un'importante ruolo nel programmare, coordinare e dirigere le missioni del personale dell'aeronautica militare ad acquisire un'alta professionalità nel tiro e nelle tattiche del combattimento aereo;

accertato che per i militari inviati in missione nell'Isola e le loro famiglie l'eventuale abbandono delle forze tedesche decreterebbe un triste congedo; per i dipendenti italiani, assunti nella base militare di Decimomannu che operano per il funzionamento del centro addestrativo, e le rispettive famiglie questa decisione pesa molto di più, in virtù del fatto che si traduce nella perdita di un posto di lavoro che pareva certo;

rilevato che già da tempo si vociferava della risoluzione delle forze armate tedesche, senza che la Regione abbia intrapreso impegni utili ad un confronto con il Governo italiano e l'Esecutivo tedesco, al fine di scongiurare tale rischio; la Nato svolge a Decimomannu, dal 1959, l'addestramento aviatorio di equipaggi di aerei da combattimento; la situazione politica globale è cambiata diverse volte ed, in modo decisivo, negli ultimi anni, con degli scenari preoccupanti per il futuro della base di Decimomannu;

valutato che in seguito a tali cambiamenti, anche strategici, la consistenza delle singole Forze armate Nato è stata notevolmente ridotta; questa situazione ha inevitabilmente riflessi sul fabbisogno formativo e addestrativo; dopo che ci sono stati cinque stati nell'unione AWTI, oggi, dopo l'abbandono della Royal Canadian Air Force, della Royal Air Force Britannica e della Us Air Force, l'AWTI è utilizzata solo dall'Italia e dalla Germania;

annotato che negli ultimi anni il fabbisogno di addestramento tattico della Luftwaffe è diminuito notevolmente; inoltre, le caratteristiche di monopolio sul mercato dell'AWTI esistenti in passato, oggi sono disponibili in quasi tutti gli avamposti militari tedeschi della Luftwaffe e, nonostante il partenariato italo - tedesco sia stato - e sia ancora - un grande successo, le riduzioni ed i tagli delle forze armate della Germania (attualmente cinque stormi tattici) rendono la dismissione della struttura e l'abbandono di Decimomannu inevitabile;

dato atto che all'inizio del 2017 sarà schierato a tempo determinato un distaccamento ufficio stralcio, che avrà il compito di portare a termine l'esperienza della Luftwaffe nell'aeroporto militare di Decimomannu;

appreso che tale situazione mette a forte rischio il futuro lavorativo dei dipendenti italiani assunti nella base militare di Decimomannu che operano per il centro addestrativo tedesco;

constatato che si segnala il possibile utilizzo della legge 9 marzo 1971, n. 98, che prevede la possibile assunzione nelle pubbliche amministrazioni dei cittadini italiani che, come personale civile, abbiano prestato servizio continuativo, per almeno un anno - alla data del 31 dicembre 2016 - alle dipendenze di organismi militari della Nato, o di quelli dei singoli stati esteri che ne fanno parte, operanti sul territorio nazionale, che siano stati licenziati in conseguenza di provvedimenti di soppressione o riorganizzazione delle basi militari degli organismi medesimi adottati entro il 31 dicembre 2017,

chiede di interrogare il Presidente della Regione per:
1) sapere se sia al corrente di quanto indicato in premessa;
2) conoscere quali azioni intenda promuovere e adottare per la risoluzione delle problematiche esposte, con l'abbandono del territorio isolano da parte delle forze militari tedesche.

Cagliari, 12 settembre 2016