CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 838/A

INTERROGAZIONE TEDDE - PITTALIS - CAPPELLACCI - CARTA Giancarlo - CHERCHI Oscar - FASOLINO - LOCCI - RANDAZZO - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, sugli effetti fortemente peggiorativi cagionati dall'introduzione del nuovo sistema tariffario regionale per i servizi di trasporto pubblico locale terrestre di linea agli utenti che utilizzano i mezzi pubblici e, in particolare, agli studenti pendolari.

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I sottoscritti,

premesso che, con deliberazione della Giunta regionale n. 20/6 del 12 aprile 2016, modificata con deliberazione n. 40/4 del 6 luglio 2016, è stato approvato il nuovo sistema tariffario regionale per i servizi di trasporto pubblico locale terrestre di linea, in applicazione della legge regionale 7 dicembre 2005, n. 21 recante disposizioni in materia di disciplina e organizzazione del trasporto pubblico locale in Sardegna;

premesso, altresì, che l'applicazione dal 1° settembre 2016 del nuovo sistema tariffario regionale per i servizi di trasporto pubblico locale terrestre di linea penalizzerà fortemente gli utenti che, per ragioni di lavoro o studio, fruiscono del servizio di trasporto pubblico terrestre di linea extraurbano nel fine settimana per raggiungere i propri familiari;

rilevato che la rimodulazione delle tariffe introdotta dal 1° settembre 2016 prevede la sostituzione dell'abbonamento da 52 corse, avente un costo pari ad euro 141,50, utilizzabile da chiunque senza limiti di tempo e fruibile in base al proprio ISEE, cioè alla propria capacità economica, con due abbonamenti aventi validità mensile, rispettivamente dedicati alla generalità degli utenti e agli studenti con età non superiore ai 35 anni, aventi un costo pari a euro 131;

rilevato, altresì, che tali rimodulazioni danneggeranno soprattutto gli studenti pendolari, che dovranno rinunciare ad un risparmio di spesa di circa il 55 per cento sul costo dell'abbonamento;

osservato che il costo dell'abbonamento e l'introduzione di un limite temporale mensile entro il quale il titolo di trasporto deve essere utilizzato, costringerà gli utenti a fare ricorso all'acquisto di biglietti monocorsa in proporzione più costosi, posto che difficilmente gli utenti pendolari potranno impiegare tutte le 31 corse pagate contenute nell'abbonamento mensile in un solo mese, senza correre il rischio concreto di perdere quelle inutilizzate;

preso atto che l'entrata in vigore delle nuove tariffe per il trasporto pubblico di linea, introdotte dalla Regione, ha suscitato le unanimi proteste e la forte contrarietà di numerosi sindaci del nord Sardegna, che denunciano l'aumento ingiustificato delle nuove tariffe anche e soprattutto alla luce della riduzione del costo medio del gasolio nell'ultimo quinquennio, nonché l'aumento di circa il 25 per cento del costo dei biglietti rispetto alle fasce chilometriche, strutturate in modo da far scattare gli incrementi tariffari a intervalli di 10 chilometri, incidendo negativamente specie sui costi delle tratte più brevi;

preso atto, inoltre, che a pochi giorni dall'entrata in vigore del nuovo sistema tariffario, numerose sono le proteste giunte al nostro indirizzo, soprattutto da parte degli studenti universitari, in relazione agli aumenti del costo dei biglietti del servizio di trasporto pubblico di linea terrestre;

evidenziato che, con l'approvazione del nuovo sistema tariffario, l'Amministrazione regionale si é prefissata l'obbiettivo di migliorare l'accessibilità al trasporto pubblico locale e di promuovere un uso più diffuso (nuovi utenti) e più intenso (utenti storici) dei servizi di trasporto che dovrebbe consentire ai cittadini di accedere indifferentemente a tutte le modalità di trasporto e a tutti gli operatori di trasporto presenti sul territorio regionale;

rilevato che, nel perseguire l'obbiettivo di facilitare e diffondere il "trasporto intermodale" delle persone, l'Amministrazione regionale ha reso sensibilmente più oneroso il ricorso a trasporto pubblico di linea per particolari categorie di utenti che viaggiano in determinate fasce settimanali;

rilevato, altresì, che, in particolare, nell'introdurre il biglietto unico di trasporto l'Amministrazione regionale ha voluto introdurre uno strumento che, nell'innovare le modalità di fruizione del servizio di trasporto ha finito, tuttavia, per peggiorare, per talune categorie di utenti, le condizioni economiche alle quali il servizio viene reso, vanificando gli effetti positivi e ambiziosi che con l'introduzione del nuovo sistema s'intende produrre,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere:
1) se la Giunta regionale intenda intervenire con urgenza al fine di sterilizzare gli effetti negativi per i sardi derivanti dalla rimodulazione delle tariffe introdotta dal 1° settembre 2016, migliorando complessivamente il nuovo sistema tariffario regionale dei trasporti di linea secondo gli ambiziosi obbiettivi rappresentati nella deliberazione della Giunta regionale n. 20/6 del 12 aprile 2016, modificata con deliberazione n. 40/4 del 6 luglio 2016, con la quale è stato adottato il nuovo modello tariffario integrato;
2) nell'ipotesi in cui non sia intendimento della Giunta regionale reintrodurre il vecchio abbonamento da 52 corse, quali siano le eventuali soluzioni alternative che l'Amministrazione regionale intende adottare al fine di contemperare gli obbiettivi innovativi e ambiziosi contemplati nel nuovo sistema tariffario regionale con le difficoltà economiche di chi, per motivi di studio e lavoro, è costretto con frequenza a ricorrere al servizio di trasporto pubblico di linea.

Cagliari, 12 settembre 2016