CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 840/A

INTERROGAZIONE CAPPELLACCI - PITTALIS - CARTA Giancarlo - CHERCHI Oscar - FASOLINO - LOCCI - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, sulla vertenza dei lavoratori dell'Ati-Ifras.

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I sottoscritti,

premesso che:
- nel 2001 la Regione ha sottoscritto con lo Stato una convenzione per l'avvio del progetto del Parco geominerario con la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili e che, in seguito a tale atto, è stato altresì stipulato il contratto con l'Ati-Ifras;
- con un nuovo atto aggiuntivo alla convenzione quadro, stipulato nel 2010, la Regione autonoma della Sardegna e l'Ati-Ifras hanno concordato la prosecuzione delle attività;
- con la deliberazione n. 43/16 del 31 ottobre 2012, la Regione ha posto in essere i provvedimenti di competenza con l'adozione delle linee generali per la prosecuzione delle attività e l'approvazione del disegno di legge sulle azioni per attuare le finalità costitutive del Parco geominerario storico e ambientale della Sardegna, attraverso la riorganizzazione e il coordinamento delle risorse presenti nei territori interessati;
- con la deliberazione n. 24/12 del 27 giugno 2013, la Giunta regionale dava luogo all'accordo di programma quadro tra la Regione, il Consorzio parco geominerario e l'Ati-Ifras e che, successivamente, è stata sancita un'intesa il 22 luglio 2013, con accordo di programma quadro n. 48;
- i lavoratori dell'Ati-Ifras denunciano gravi inadempienze contrattuali e inaccettabili ritardi nel pagamento degli stipendi;
- come recentemente dichiarato dalla Giunta regionale "In virtù della convenzione, Ati-Ifras è obbligata al pagamento delle spettanze ai lavoratori e dei relativi contributi previdenziali e assistenziali";
- l'azienda avrebbe dichiarato che "ci sono fatture per 510 milioni di euro che la Regione deve ancora corrispondere all'azienda a causa del protrarsi dei lavori della commissione istituita proprio per verificare la conformità dell'operato di Ati";
- nelle more delle verifiche, operate dalla nuova commissione di verifica, non sarebbero emersi elementi ostativi alla liquidazione delle fatture;
- la Giunta regionale ha motivato tali mancati pagamenti con la necessità di acquisire ulteriori documenti;
- a subire le conseguenze di questa fase di stallo burocratica sono i lavoratori e le loro famiglie;
- l'Ati-Ifras occupa 527 lavoratori e il rapporto con la Regione andrà a scadenza il 31 dicembre 2016,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale per conoscere:
1) quali iniziative intendano porre in essere affinché siano pagati immediatamente gli stipendi arretrati dei lavoratori dell'Ati-Ifras;
2) quali azioni siano in corso al fine di evitare ulteriori patologie nello svolgimento del rapporto contrattuale tra l'Ati-Ifras e i lavoratori;
3) quale attività politica sia in corso per garantire una verifica celere dell'attuazione della convenzione tra Regione e Ati-Ifras;
4) quale attività politica sia in corso per garantire la continuità lavorativa in vista della imminente scadenza della convenzione Regione/Ati-Ifras (31 dicembre 2016), ritenendo irragionevole che entro tale data, possa essere esperita una gara pubblica che permetta l'individuazione di un nuovo affidatario con la conseguente salvaguardia di tutti i posti di lavoro.

Cagliari, 12 settembre 2016