CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 861/A

INTERROGAZIONE TOCCO, con richiesta di risposta scritta, in merito alla realizzazione degli ecocentri a Cagliari e nei territori della Sardegna, con possibilità di prevedere una pianificazione degli impianti.

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Il sottoscritto,

premesso che lo scorso 27 settembre 2016 sono state approvate dal Consiglio comunale di Cagliari le varianti urbanistiche relative alla realizzazione degli ecocentri sulla via San Paolo (con un costo stimato in 720 mila euro), a Sant'Elia - San Bartolomeo (investimento di 695 mila euro) e nella piana di San Lorenzo (per una spesa di 367 mila euro);

accertato che la realizzazione di questi impianti consentirà la massimizzazione e l'ottimizzazione dei flussi di rifiuto recuperabile e la riduzione dei quantitativi di residui indifferenziati da inviare a smaltimento; la previsione dei due complessi è stata però osteggiata dai cittadini dei quartieri di San Paolo e Sant'Elia con raccolte di firme e manifestazioni;

rilevato che in tutto l'hinterland cagliaritano e in alcuni centri della Sardegna si sta ponendo l'esigenza di realizzare tali impianti, per razionalizzare e migliorare ulteriormente l'attuale sistema di raccolta e gestione dei rifiuti urbani;

valutato che, sebbene questi siti siano localizzati alla periferia di Cagliari o di altre realtà isolane - onde portare alla riduzione dei costi di trasporto delle frazioni recuperate valorizzabili attraverso i relativi consorzi di filiera - la realizzazione di questi ecocentri sta producendo una protesta generalizzata tra le diverse comunità;

evidenziato che con la realizzazione degli ecocentri a Cagliari - e non solo - pare precludersi ogni possibilità di sviluppo per le aree individuate; non a caso, si parlava di una possibile costruzione del palasport nella via San Paolo, a Sant'Elia - San Bartolomeo è certa l'esecuzione del nuovo stadio del Cagliari Calcio, per cui sembra fuori luogo localizzare un ecocentro; nella piana di San Lorenzo si vociferava di un trasferimento dell'Ente fiera o altra struttura inerente i servizi per l'area vasta;

annotato che, con il venir meno delle province, sarebbe opportuno che la Regione convocasse gli enti locali (anche attraverso un incontro congiunto) per dettare indirizzi e regole certe sulla localizzazione degli ecocentri;

dato atto che sarebbe auspicabile in tal senso che il Comune di Cagliari facesse un passo indietro e temporeggiasse per aver modo di confrontarsi con gli altri centri dell'area vasta in cui sono stati realizzati, o sono in fase di approvazione, i nuovi ecocentri comunali;

appreso che sinora tutti gli ecocentri realizzati nei diversi comuni sono stati fermamente disapprovati dalle popolazioni locali, che hanno manifestato un certo malessere verso il completamento del ciclo di rifiuti in siti non idonei e privati di uno sviluppo strategico per i servizi moderni;

sottolineato peraltro che sarebbe auspicabile un disegno volto alla realizzazione degli eco- centri senza un impatto negativo sulle popolazioni e mostrando attenzione verso uno sviluppo sostenibile,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente per:
1) sapere se le localizzazioni del Comune di Cagliari per la realizzazione degli ecocentri (San Paolo, Sant'Elia - San Bartolomeo e la piana di San Lorenzo) siano in linea con le attuali normative in materia e se non appaia opportuno individuare altre porzioni di territorio per il minor impatto possibile sull'ambiente e sulle popolazioni dei quartieri succitati;
2) valutare la possibilità di un incontro congiunto con tutti gli enti locali della Sardegna per dettare nuove regole e pianificare in modo armonico tra le diverse realtà gli ecocentri.

Cagliari, 30 settembre 2016