CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 864/A

INTERROGAZIONE TENDAS - SOLINAS Antonio - COLLU - PINNA Rossella, con richiesta di risposta scritta, sul riconoscimento degli indennizzi per la limitazione dell'attività di pesca alle cooperative di pescatori dei comuni adiacenti il poligono di Capo Frasca.

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I sottoscritti,

premesso che:
- il poligono di Capo Frasca, è il terzo d'Europa per estensione territoriale, sorto nella metà degli anni '50, è di tipo permanente, occupa un'area di 14 chilometri quadrati e impegna un'area di sicurezza a mare interdetta alla navigazione, dove avvengono tiri aria/superficie con munizionamento inerte, tiri aria/aria e da combattimento aereo non con munizionamento reale; il livello delle unità esercitate si divide in unità aeree NATO e nazionali; la base logistica per il poligono di Capo Frasca e per le unità che in esso si addestrano è dislocata a Decimomannu, che rappresenta la base aerea più attiva in Europa; è un poligono utilizzato dalle aeronautiche e dalle marine italiane, tedesche e NATO e vi sono situati impianti radar, eliporto e basi di sussistenza;
- l'articolo 332 del codice dell'ordinamento militare e il decreto n. 60 del 2010, ai commi 1 e 5, prevedono un indennizzo in favore delle attività che vedono leso il loro diritto di impresa;
- il protocollo d'intesa del 1999 tra il Ministero della difesa e la Regione autonoma della Sardegna riconosce che le marinerie interessate all'erogazione degli indennizzi siano quelle di Carloforte Sant'Antioco, Teulada, Calasetta, Portoscuso, Sant'Anna Arresi, Domusdemaria, Buggerru, iscritte al Compartimento Marittimo di Sant'Antioco e adiacenti alle aree interdette del poligono di Capo Teulada, e di Villaputzu, Tortolì, Tertenia, Siniscola, Lotzorai, Orosei, Posada, Dorgali, iscritte all'ufficio circondariale marittimo di Arbatax e agli uffici locali di Cala Gonone e Siniscola, adiacenti al poligono interforze del Salto di Quirra;
- sono escluse dagli indennizzi le cooperative di pescatori e le marinerie del golfo di Oristano e, in particolare, di Marceddì, Cabras, Riola Sardo, San Vero Milis, Santa Giusta, Marrubbiu, Arborea, Oristano, adiacenti al poligono di tiro di Capo Frasca e penalizzate nell'attività della pesca dai tratti di mare interdetti per le esercitazioni militari;
- nell'aprile del 2013 il Ministero della difesa e la Regione hanno assicurato alle cooperative della zona immediata e positiva risoluzione del problema, ma a distanza di due anni non ci sono stati atti concreti conseguenti;
- con la risoluzione n. 8-00142 del 27 ottobre 2015, adottata dalla IV Commissione Difesa della Camera dei deputati, avente per oggetto "il riconoscimento di indennizzi per la limitazione dell'attività di pesca alle cooperative pescatori dei Comuni adiacenti il poligono di tiro di Capo Frasca" impegnava il Governo:
- a valutare, di concerto con la Regione autonoma della Sardegna, l'opportunità di procedere alla revisione del Protocollo d'intesa del 9 agosto 1999 tra Regione e Ministero della difesa, con riferimento alle marinerie adiacenti il poligono di Capo Frasca, iscritte all'ufficio circondariale marittimo di Oristano ed eventualmente penalizzate dall'interdizione di tratti a mare dovute alle esercitazioni militari, in base alle norme previste dagli articoli 7 e 15 della legge n. 898 del 1976, dalla legge n. 104 del 1990 e dal Protocollo d'intesa del 9 agosto 1999 tra la Regione e il Ministero della difesa e successiva integrazione dell'8 settembre 2005, considerando, altresì, l'imprescindibile necessità di un'adeguata copertura economico-finanziaria per il soddisfacimento di tali esigenze;
- a determinare il calendario delle esercitazioni entro termini certi e definiti e a proseguire nella valutazione delle procedure attuative in grado di garantire l'attuale adeguata cornice di sicurezza, fermo restando che sarà necessario coordinare l'eventuale futura riformulazione dell'ordinanza con la Capitaneria di porto, responsabile dell'emissione della stessa;
- ad attivare un tavolo di concertazione Stato, Regione, enti locali insistenti nell'area, associazioni di rappresentanza dei lavoratori della pesca, al fine di definire condizioni e criteri, certi e verificabili, di accesso al beneficio dell'indennizzo, al fine di prevenire possibili abusi;
- il tavolo tecnico di concertazione, istituito ai sensi della risoluzione di cui sopra dalla Presidenza della Regione che ha visto coinvolti rappresentanti della Stato maggiore della difesa, Regione, enti locali e associazioni di categoria dei pescatori, ha concluso i suoi lavori il 3 marzo 2016 raggiungendo un accordo completo e condiviso sulle tematiche affrontate e confermando la ragionevolezza delle istanze che sono state oggetto dei lavori;
- in data odierna i rappresentanti degli enti locali e le associazioni di categoria a tutela e rappresentanza dei pescatori dell'Oristanese operanti nello spazio adiacente il poligono di Capo Frasca, gravemente penalizzati dalle limitazioni dovute alle attività militari nel poligono, hanno proclamato lo stato di massima agitazione che coinvolgerà circa seicento pescatori dell'Oristanese determinati a portare avanti a oltranza le proprie rivendicazioni,

chiedono di interrogare il Presidente della Giunta regionale e l'Assessore regionale dell'ambiente per sapere quali azioni intenda intraprendere per il riconoscimento degli indennizzi per la limitazione dell'attività di pesca alle cooperative di pescatori dei comuni adiacenti il poligono di Capo Frasca.

Cagliari, 4 ottobre 2016