CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 865/A

INTERROGAZIONE COMANDINI - COLLU, con richiesta di risposta scritta, sul nuovo sistema tariffario di trasporto pubblico terrestre regionale.

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I sottoscritti,

premesso che:
- l'articolo 8 della legge regionale 7 dicembre 2005, n. 21 (Disciplina e organizzazione del trasporto pubblico locale in Sardegna), prevede che la Regione svolga funzioni di programmazione, finanziamento, indirizzo, coordinamento, controllo e monitoraggio in materia di trasporto pubblico di interesse regionale e locale in raccordo con la pianificazione dei trasporti dello Stato;
- il 1° settembre 2016 è entrato in vigore il nuovo sistema tariffario per i servizi di trasporto pubblico terrestre sul territorio regionale sardo; riguarda gli autobus urbani ed extraurbani, i treni e le metropolitane;

viste:
- la deliberazione della Giunta regionale n. 20/6 del 12 aprile 2016 (Definizione del nuovo sistema tariffario regionale per i servizi di trasporto pubblico locale terrestre di linea - L.R. 7 dicembre 2005, n. 21), con la quale l'Assessore regionale dei trasporti ha adottato un modello integrato, di tipo esclusivo, quale modello di riferimento per la futura integrazione tariffaria dei servizi di TPL su scala regionale, prevedendo la programmazione di due macro interventi strettamente interrelati tra loro: una manovra a breve termine, cosiddetta di "armonizzazione" da realizzarsi nel corso del 2016 e una a medio termine, cosiddetta di "integrazione", da realizzarsi a partire dal 2017;
- la deliberazione della Giunta regionale n. 40/4 del 6 luglio 2016 che approva la rettifica del quadro tariffario regionale per i servizi di trasporto pubblico locale terrestre come esposto nell'allegato B, da considerare sostitutivo dell'allegato B alla deliberazione della Giunta regionale n. 20/6 del 12 aprile 2016;

evidenziato che:
- tra le novità introdotte dal nuovo sistema tariffario per i servizi di trasporto pubblico terrestre sul territorio regionale sardo, per il profilo "studente" l'offerta dei titoli di viaggio si è ridotta, rispetto alle diverse soluzioni degli anni precedenti, a soli due titoli di viaggio: abbonamento personale studente mensile e abbonamento personale studente annuale;
- il nuovo sistema tariffario, non tenendo conto della certificazione ISEE e uniformando le tariffe, penalizza le fasce più deboli e si traduce in un maggior aggravio di costi a carico delle famiglie in quanto l'importo del titolo di viaggio risulta nettamente superiore rispetto a quello degli anni precedenti;
- inoltre, la scelta dell'Esecutivo di non tenere conto della certificazione ISEE sembra essere in netto contrasto col tanto sancito sostegno al diritto allo studio da sempre sostenuto dalla Giunta regionale, tant'è che per altre finalità, sempre a maggiore sostegno al diritto allo studio, ha addirittura innalzato le soglie minime di ISEE e ISPE;
- la Giunta regionale, in linea con il decreto ministeriale 13 marzo 2016, n. 174, ha approvato, con deliberazione n. 39/4 del 30 giugno 2016, l'aumento delle soglie minime di ISEE e ISPE permettendo a un maggior numero di studenti di rientrare nelle fasce di reddito che possono accedere alle agevolazioni; infatti, quest'anno l'ERSU di Cagliari è riuscito a soddisfare il 100 per cento degli studenti in regola con quanto previsto nel bando riguardo i criteri di merito e di reddito,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dei trasporti per sapere se intendano prendere opportuni provvedimenti volti a rettificare nell'immediato le deliberazioni della Giunta regionale n. 20/6 del 12 aprile 2016 e n. 40/4 del 6 luglio 2016, che dispongono il nuovo sistema tariffario per i servizi di trasporto pubblico terrestre sul territorio regionale sardo, reintroducendo la certificazione ISEE quale criterio per determinare l'importo dei titoli di viaggio per gli studenti, così da salvaguardare le fasce più deboli.

Cagliari, 4 ottobre 2016