CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 871/A

INTERROGAZIONE COMANDINI, con richiesta di risposta scritta, sulla situazione dei lavoratori della Vesuvius Italia - stabilimento di Assemini, Cagliari.

***************

Il sottoscritto,

premesso che:
- la multinazionale Vesuvius, società operante nel campo della produzione di materiale refrattario destinato al comparto siderurgico sia nazionale che estero, è presente in Italia attraverso gli stabilimenti di Cagliari - Assemini, di Avezzano in Abruzzo, la sede amministrativa e commerciale di Genova e la sede di Vermezzo in Lombardia adibita a magazzino;
- nelle sedi italiane della Vesuvius trovano impiego, in totale, circa 260 lavoratori di cui 105 nello stabilimento di Cagliari - Assemini;
- in data 16 settembre 2016 il management della Vesuvius ha comunicato ai rappresentanti della Sardegna e dell'Abruzzo, alle organizzazioni sindacali nazionali, regionali e di categoria la volontà di chiudere gli stabilimenti di Assemini e di Avezzano, con il conseguente licenziamento delle maestranze;

considerato che:
- l'annuncio ha destato non poche preoccupazioni tra i lavoratori sia diretti che indiretti - solo ad Assemini i lavoratori dell'indotto sono circa 80 - per le gravi ripercussioni negative che si ripercuoterebbero anche sui tessuti economici e sociali già duramente colpiti dalla crisi degli ultimi anni;
- la multinazionale ha già avviato la procedura di licenziamento collettivo dei lavoratori, 105 dello stabilimento di Assemini e 86 dello stabilimento di Avezzano che dal 1° gennaio 2017 si ritroverebbero senza lavoro;

considerato ulteriormente che:
- la multinazionale attribuisce i maggiori costi di produzione, rispetto agli altri stabilimenti europei, allo stabilimento di Cagliari - Assemini, ritenendo quindi necessario dirottare la produzione presso altri stabilimenti attivi nelle altre sedi europee;
- da attente verifiche non risulta che lo stabilimento sardo produca perdite, ma l'azienda ha bisogno di delocalizzare nei paesi dell'est europeo dove i costi di produzione, soprattutto quelli della forza lavoro, sono nettamente inferiori;
- l'azienda intende delocalizzare nei paesi dell'est europeo, ma vuole proseguire a mantenere il mercato italiano che rappresenta il suo principale cliente europeo;

preso atto che:
- lo scorso 26 settembre 2016, all'incontro convocato dall'Assessorato regionale dell'industria per affrontare le problematiche della multinazionale, i vertici della Vesuvius non si sono presentati;
- il 10 ottobre 2016, dopo una complicata assemblea tenutasi nello stabilimento di Macchiareddu tra i sindacati e i dipendenti, si è arrivati ad una sola conclusione: "I dipendenti e i sindacati auspicano un serio e tempestivo impegno da parte di tutte le parti politiche, sindacali ed istituzionali affinché si eviti la chiusura dello stabilimento e il conseguente licenziamento collettivo già notificato";
- il 18 ottobre 2016 la vertenza ritornerà sul tavolo del MISE, stesso giorno in cui i sindacati hanno proclamato 24 ore di sciopero,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'industria per sapere se, in vista dell'incontro del prossimo 18 ottobre 2016 con il MISE, non ritengano opportuno verificare, ex ante, in sinergia con i sindacati e i lavoratori la concreta possibilità di individuare soluzioni che consentano la prosecuzione dell'attività così da scongiurare la conseguente perdita di un ingente numero di posti di lavoro.

Cagliari, 11 ottobre 2016