CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 874/A

INTERROGAZIONE PISCEDDA - COLLU - MORICONI - DEMONTIS - TENDAS - DERIU - COZZOLINO - COMANDINI - SOLINAS Antonio - MELONI - COCCO Pietro - SABATINI, con richiesta di risposta scritta, sulla procedura di reclutamento del personale docente a tempo determinato nei conservatori di musica.

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I sottoscritti,

premesso che, alla luce della mancata indizione del concorso a cattedra per accedere ai ruoli di docente di conservatorio (l'ultimo concorso risale a più di 20 anni fa), il problema del reclutamento del personale docente nei conservatori di musica è sempre più impellente;

visto l'articolo 19 della legge 8 novembre 2013 n. 128, di conversione del decreto legge 12 settembre 2013, n. 104 recante "Misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca", il quale, con riferimento all'alta formazione artistica musicale e coreutica, stabilisce che le graduatorie nazionali di cui all'articolo 2 bis del decreto legge 7 aprile 2004, n. 97, convertito con modificazioni, dalla legge 4 giugno 2004, n. 143, sono trasformate in graduatorie nazionali a esaurimento, utili per l'attribuzione degli incarichi di insegnamento con contratto a tempo indeterminato e determinato;

dato atto che sono numerosi i docenti sardi a tempo indeterminato nel comparto scuola, inseriti nella graduatoria nazionale definitiva legge n. 128 del 2013, ai sensi del decreto ministeriale n. 526 del 2014, modificata dal decreto direttoriale 28 novembre 2014, n. 4137, che usufruiscono di contratti a tempo determinato per l'insegnamento nei conservatori statali di musica (comparto AFAM), in virtù dell'aspettativa concessa dai dirigenti scolastici della sede di servizio presso la quale mantengono la titolarità del proprio posto di lavoro a tempo indeterminato;

preso atto che il Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale del comparto scuola per il quadriennio normativo 2006-2009, risalente al 2007 e a oggi ancora in attesa di rinnovo, agli articoli 18 e 36, disciplina le modalità e i tempi di godimento dei periodi di aspettativa e i rapporti di lavoro a tempo determinato del suddetto personale;

considerato, nello specifico, che:
- l'aspettativa è erogata dal dirigente scolastico al personale docente e ATA e anche ai docenti di religione cattolica di cui all'articolo 3, commi 6 e 7, del decreto del Presidente della Repubblica n. 399 del 1988 e al personale di cui al comma 3 dell'articolo 19 del presente CCNL, limitatamente alla durata dell'incarico;
- ai sensi di tale norma il dipendente può essere collocato in aspettativa anche per motivi di studio, ricerca o dottorato di ricerca e, per gli incarichi e le borse di studio, resta in vigore l'articolo 453 del decreto del Presidente della Repubblica n. 297 del 1994;
- il dipendente è inoltre collocato in aspettativa, a domanda, per un anno scolastico senza assegni per realizzare l'esperienza di una diversa attività lavorativa o per superare un periodo di prova;
- il personale docente può accettare, nell'ambito del comparto scuola, rapporti di lavoro a tempo determinato in un diverso ordine o grado d'istruzione, o per altra classe di concorso, purché di durata non inferiore a un anno, mantenendo senza assegni, complessivamente per tre anni, la titolarità della sede;

richiamati, in particolare:
- il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 giugno 2015, recante: "Definizione delle tabelle di equiparazione fra i livelli di inquadramento previsti dai contratti collettivi relativi ai diversi comparti di contrattazione del personale non dirigenziale";
- la legge 13 luglio 2015, n. 107 "Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti", in particolare, il comma 133 il quale prevede che "il personale docente, educativo, amministrativo, tecnico o ausiliario in posizione di comando, distacco o fuori ruolo alla data di entrata in vigore della presente legge, sulla base di un provvedimento formale adottato ai sensi della normativa vigente, può transitare, a seguito di una procedura comparativa, nei ruoli dell'amministrazione di destinazione, di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n 165, previa valutazione delle esigenze organizzative e funzionali dell'amministrazione medesima e nel limite delle facoltà assunzionali, fermo restando quanto disposto dall'articolo 1, comma 330, della legge 23 dicembre 2014, n. 190";
- l'accordo sui nuovi comparti ed aree di contrattazione del pubblico impiego siglato tra Aran e i sindacati in data 13 luglio 2016, il quale definisce la nuova cornice entro la quale avranno luogo i rinnovi contrattuali del triennio 2016-2018;
- l'articolo 26, comma 8, della legge 23 dicembre 1998, n. 448 "Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo";
- l'articolo 1, comma 65, legge 13 luglio 2015, n. 107 "Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti";
- la circolare M1UR 17 giugno 2016, prot. n. 15352 con oggetto "Personale scolastico. Art. 26, comma 8, legge 448/98, art. 1, comma 65, legge n. 107 del 2015. Anno scolastico 2016/2017", la quale definisce le procedure per l'individuazione del personale scolastico da destinare ai compiti e ai progetti di cui alla normativa correlata;

valutato necessario intervenire, alla luce di quanto evidenziato in premessa, per la concessione di aspettative senza limitazioni di durata e rinnovabili di anno in anno ai docenti del comparto scuola inseriti in graduatorie nazionali di merito in seguito a pubblici concorsi per l'insegnamento nel comparto AFAM;

ritenuto auspicabile consentire a tali docenti di porre a frutto le proprie competenze, conoscenze e abilità e la propria professionalità (maturata con anni di studio e attività artistica, musicale, scientifica e didattica di alto livello) a servizio di altri comparti del MIUR e di non ostacolare la loro crescita professionale che in altri comparti viene garantita,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport al fine di conoscere le azioni intraprese o l'eventuale volontà di intraprendere specifiche azioni nei confronti degli organi ministeriali competenti, anche attraverso gli uffici scolastici regionali e le istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado per il tramite dei rispettivi UU.SS.RR, per far fronte alla situazione sopra descritta prevedendo, nelle more dell'indizione delle procedure concorsuali, la concessione di aspettative senza limiti di tempo ai docenti a tempo indeterminato del compatto scuola per l'insegnamento a tempo determinato nei conservatori statali di musica, in deroga alle previsioni contrattuali di cui agli articoli 18 e 36 del contratto nazionale di lavoro.

Cagliari, 14 ottobre 2016