CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 875/A

INTERROGAZIONE TEDDE - PITTALIS - CAPPELLACCI - CHERCHI Oscar - FASOLINO - LOCCI - RANDAZZO - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, sulla terza condanna a LAORE da parte del Tribunale di Sassari per l'adozione da parte del direttore generale di provvedimenti disciplinari dichiarati infondati.

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I sottoscritti,

premesso che con sentenza n. 466 del 29 settembre 2016 la Sezione Lavoro del Tribunale di Sassari ha dichiarato l'illegittimità delle sanzioni disciplinari disposte dal direttore generale dell'Agenzia LAORE nei confronti di un dipendente, condannando contestualmente l'Agenzia alla restituzione delle retribuzioni trattenute per effetto della sanzione illegittimamente irrogata, oltre agli interessi, ed al pagamento delle spese di lite quantificate in complessivi 2.500 euro, oltre spese e accessori;

premesso, altresì, che la decisione del Tribunale di Sassari costituisce la terza condanna riportata dalla LAORE per atti illegittimi del direttore generale;

dato atto che la suddetta condanna segue in ordine cronologico quelle pronunciate dal Tribunale di Cagliari con decreti del 25 gennaio 2015 e del 14 gennaio 2016 per gravi comportamenti antisindacali posti in essere dal direttore generale dell'Agenzia LAORE;

osservato che con la sentenza del 25 gennaio 2015 il Tribunale di Cagliari aveva condannato LAORE per comportamento antisindacale del proprio direttore generale, infliggendo all'Agenzia una sanzione di 1.215 euro, oltre alle spese generali ed accessori previsti dalla legge, e che ciò aveva formato oggetto dell'interrogazione n. 701 del 25 marzo 2016, ad oggi priva di riscontro, nella quale era stata espressa preoccupazione per la frequenza con la quale gli atti dell'alto dirigente LAORE vengono dichiarati illegittimi da parte dei tribunali sardi;

rammentato, in particolare, che gli atti e i comportamenti del direttore generale giudicati antisindacali, censurati con successiva sentenza del 14 gennaio 2016 con la quale il Tribunale di Cagliari aveva inflitto a LAORE una sanzione di 3.000 euro, oltre alle spese generali ed accessori previsti dalla legge, avevano ancor prima formato oggetto dell'interrogazione n. 233/A del 17 dicembre 2014 con la quale era stata denunciata l'antisindacalità delle norme regolamentari contenute nel nuovo codice di regolamentazione del diritto di pubblicazione dei documenti/comunicati sindacali nella bacheca elettronica sindacale dell'Agenzia;

rammentato, altresì, che la predetta sentenza di condanna di LAORE del 14 gennaio 2016 del Tribunale di Cagliari smentisce clamorosamente la risposta dell'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale del 18 settembre 2015 all'interrogazione n. 233/A del 17 dicembre 2014, nella quale il delegato all'agricoltura sostiene che "è sufficiente la lettura del testo del Codice allegato alla presente (codice sopra richiamato) per rilevare che lo stesso è pienamente rispettoso delle libertà e prerogative sindacali e del diritto di espressione e manifestazione del pensiero." e che "Gli onorevoli interroganti potranno essere anche rassicurati tramite l'esame del testo del Codice sull'inesistenza di qualsivoglia forma di censura, paventata nell'interrogazione.";

ribadita la preoccupante frequenza con la quale i comportamenti illegittimi del direttore generale di LAORE, più volte censurati dai tribunali, ledendo e mortificando pesantemente i diritti dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali che li rappresentano, sono fonte di esborsi da parte dell'ente strumentale regionale per far fronte alle importanti spese legali sostenute per difendere temerariamente e sistematicamente atti palesemente illegittimi;

ribadito, altresì, che alla luce dell'ennesima condanna, questa volta da parte del Tribunale di Sassari, il comportamento illegittimo dell'attuale direttore generale dell'Agenzia sembra costituire l'abituale e sistematico modus operandi dell'alto dirigente regionale che nel suo agire si pone spesso fuori dalle norme;

constatato che le richieste di provvedimenti contenute nell'interrogazione n. 233/A e nella n. 701/A che non ha ancora ricevuto risposta da parte dell'Amministrazione regionale, avrebbero potuto scongiurare le conseguenze dell'illegittimità degli atti posti in essere dal direttore generale dell'Agenzia LAORE,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere:
1) quali siano i provvedimenti che l'Amministrazione regionale intende adottare nei confronti dei vertici dell'Agenzia LAORE alla luce della terza condanna recentemente inflitta a LAORE per atti illegittimi del direttore generale da parte della Sezione Lavoro del Tribunale di Sassari;
2) quali siano le valutazioni e le conclusioni dell'Amministrazione regionale in relazione al comportamento del direttore generale dell'Agenzia LAORE i cui atti vengono sistematicamente e frequentemente censurati dai tribunali della Sardegna cagionando gravi danni ai dipendenti e all'ente strumentale che è stato chiamato a dirigere;
3) su chi graverà l'onere del pagamento delle sanzioni, delle spese legali, degli interessi e degli oneri accessori derivanti dalle sentenze di condanna;

Cagliari, 14 ottobre 2016