CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 876/A

INTERROGAZIONE LEDDA, con richiesta di risposta scritta, sulle gravi ripercussioni per le imprese sarde, dovute ai ritardi nella realizzazione della nuova Sassari-Olbia.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- le necessità di realizzazione dell'intervento di adeguamento, stante l'elevata incidentalità registrata nell'ultimo decennio, erano già note all'ANAS Spa;
- l'opera è stata prevista nella programmazione aziendale con l'inserimento della stessa nel Piano degli investimenti 2007-2011;

rilevato che:
- a oggi sono state già approvate le progettazioni esecutive di otto interventi, "Sistemazione del ponte sul Rio Padrongianus" e del lotto 9, nonché quelle dei lotti 0, 1, 5, 6, 7 e 8, rispettivamente approvate dal commissario delegato le prime due e dal Consiglio di amministrazione di ANAS per le altre, previa approvazione da parte del CAS del quadro economico risultante dallo stesso progetto esecutivo;
- per tali lotti, sono state effettuate le consegne all'appaltatore per l'esecuzione dei lavori, che a eccezione di alcuni lotti per i quali i lavori sono ultimati (Ponte Padrongianus, lotto 0, 1, 7, e 8), gli altri lotti, precisamente il 3, il 6 e il 9 sono ancora in corso di esecuzione, mentre i lotti 2, 4 e 5 devono ancora oggi essere consegnati alle imprese che si sono aggiudicate i lavori: relativamente al lotto 1, i lavori di adeguamento al tipo B (4 Corsie) dell'itinerario Sassari-Olbia, lotto 1, dal km. 2+434 al km. 11+800 sono stati consegnati all'impresa esecutrice ATI Aleandri Spa, Consorzio stabile 131 srl in data 19 settembre 2013 e l'ultimazione dei lavori era prevista contrattualmente a agosto 2015;
- a causa dei ritardi dovuti allo spostamento delle linee (Enel e Telecom) interferenti con i lavori la cui risoluzione per il lotto 1 e avvenuta a fine maggio 2015, solo il 23 giugno 2016 si è potuto celebrare la parziale apertura al traffico;
- durante l'esecuzione del contratto si sono verificati eventi e fatti che hanno provocato gravi danni per ritardi procedurali, oggetto di risarcimento alle imprese sarde che hanno provveduto a richiedere, dovuti essenzialmente a fatti burocratici legati a enti terzi e quindi imputabili non di certo a esse;
- in relazione a quanto sopra citato, il consorzio stabile 131, in qualità di mandante del raggruppamento temporaneo di imprese aggiudicatario, con una quota del 49 per cento, ha partecipato alla realizzazione dei lavori relativi al lotto 1, attualmente sono in corso di completamento per le sole attività relative alle aste complanari e opere accessorie;
- tale obiettivo è stato raggiunto grazie all'impegno profuso da parte del consorzio, espressione della capacità imprenditoriale che identifica la nostra Regione, con un inaspettato, quanto sproporzionato impegno in termini di manodopera e mezzi volti a superare le criticità determinate dalla tardiva risoluzione delle interferenze emerse in corso d'opera;

considerato che:
- in questo scenario le imprese consorziate hanno sofferto una variazione sostanziale dei costi di costruzione con conseguente squilibrio finanziario-patrimoniale che al momento ne condiziona gravemente i piani di competitività e mantenimento dei livelli occupazionali e che, se ulteriormente protratto, ne mette a rischio la continuità aziendale;
- in data 15 giugno 2015 Prot. 787 l'ATI, a seguito della proposta di accordo bonario trasmessa dal RUP, ha dichiarato di accettare l'importo sul contenzioso di euro 5.607.268,54 proposto dalla Commissione e, successivamente, in data 26 febbraio 2016, con Prot. n. 7619, il direttore generale dell'Assessorato regionale dei lavori pubblici comunica all'ANAS Spa l'approvazione del nuovo quadro economico comprensivo l'importo, della voce di spesa per "Accantonamenti per accordi bonari" derivante dalla procedura già avviata con la sottoscrizione fra le parti di apposito verbale così come previsto dall'articolo 240 del Codice dei contratti;

evidenziato che è in corso presso il Tribunale di Roma, Sezione III, la causa contro ANAS Spa per il contenzioso richiesto dall'ATI di riserve iscritte a tutto il 30 settembre 2014 in occasione del SAL n. 13 per un importo di euro 21.696.912,47 e il giudice ha predisposto l'accertamento tecnico preventivo ai sensi degli articoli 696 e 696 bis, per cui il CTU incaricato ha concluso le operazioni peritali in data 26 ottobre 2015 riconoscendo all'ATI, a fronte di una richiesta di euro 21.696.912,47, un importo di euro 7.526.882,82,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dei lavori pubblici per sapere quali iniziative intendano avviare nei confronti dell'ANAS al fine di risolvere questa annosa vertenza che blocca la realizzazione dell'infrastruttura, rischiando di trascinare nel fallimento le imprese sarde affidatarie dei lavori.

Cagliari, 14 ottobre 2016