CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 878/A

INTERROGAZIONE TRUZZU, con richiesta di risposta scritta, sulla grave situazione di disagio degli operatori del settore sanitario dell'Azienda ospedaliera Brotzu, dell'Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari, dell'Azienda sanitaria n. 8.

***************

Il sottoscritto,

premesso che:
- dall'inizio della Legislatura regionale è emersa subito la necessità non più procrastinabile di procedere a un'urgente riforma del sistema sanitario;
- in conformità a tale necessità la maggioranza e la Giunta di centrosinistra che governano la Regione hanno approvato dapprima la legge regionale 17 novembre 2014, n. 23 (Norme urgenti per la riforma del sistema sanitario regionale. Modifiche alle leggi regionali n. 23 del 2005, n. 10 del 2006 e n. 21 del 2012), successivamente la legge regionale 28 dicembre 2015, n. 26 (Misure urgenti per l'adeguamento dell'assetto istituzionale e organizzativo del servizio sanitario regionale e ulteriore proroga del commissariamento delle ASL) e ancora nel 2016 la legge regionale 27 luglio 2016, n. 17 (Istituzione dell'Azienda per la tutela della salute (ATS) e disposizioni di adeguamento dell'assetto istituzionale e organizzativo del servizio sanitario regionale. Modifiche alla legge regionale 28 luglio 2006, n. 10 (Tutela della salute e riordino del servizio sanitario della Sardegna. Abrogazione della legge regionale 26 gennaio 1995, n. 5)) e alla legge regionale 17 novembre 2014, n. 23 (Norme urgenti per la riforma dei sistema sanitario regionale);
- tali provvedimenti legislativi, presentando il carattere dell'estrema urgenza e indifferibile necessità, a causa di una spesa sanitaria, a detta di tutti, fuori controllo e tale da mettere a rischio la tenuta dello stesso bilancio regionale, avevano come obiettivo la riforma del sistema sanitario attraverso una consistente razionalizzazione della spesa e una più efficiente organizzazione del servizio sanitario;

considerato che:
- nonostante l'approvazione di tali provvedimenti e la sistematica e costante riduzione dei servizi al cittadino, soprattutto quelli di prossimità, la spesa sanitaria non accenna a diminuire, ma anzi le ultime previsioni la danno in costante aumento, dimostrando una sostanziale incapacità di direzione politico-amministrativa del sistema sanitario;
- qualsiasi riforma, anche la migliore, per avere una corretta applicazione necessita di una chiara comunicazione, di un pieno coinvolgimento e una sostanziale condivisione degli operatori del sistema sanitario;

valutato che:
- in questi anni l'assessore e i commissari delle aziende sanitarie hanno sistematicamente omesso di porre in essere un corretto rapporto di confronto e condivisione con gli operatori del sistema sanitario;
- la necessità di contenere la spesa sanitaria, far quadrare i conti e raggiungere un apparente risultato economico positivo si è spesso tradotta in una riduzione dei diritti e delle prerogative dei lavoratori;

dato atto che:
- in data 10 ottobre 2016 si è svolto presso la Prefettura di Cagliari un incontro tra le organizzazioni sindacali e i direttori generali dell'Azienda ospedaliera Brotzu, dell'Azienda ospedaliero-universitaria e il commissario straordinario dell'Asl n. 8 con all'ordine del giorno innumerevoli problematiche inerenti le lavoratrici e i lavoratori del comparto della sanità;
- tra i punti trattati urge segnalare la soppressione dell'indennità al Pronto soccorso 118, alla Salute mentale, alla Chirurgia d'urgenza, alle terapie intensive, nonché il mancato riconoscimento delle festività infrasettimanali lavorate e la verifica delle dotazioni organiche delle tre aziende;

accertato che, come denunciato dalle organizzazioni sindacali a questa riunione, seppure invitati, non era presentante nessun rappresentante dell'Assessorato regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale;

considerato che:
- tali atteggiamenti particolarmente lesivi dei diritti e delle prerogative dei lavoratori del comparto sanitario pare siano applicati esclusivamente dai commissari delle aziende sanitarie del cagliaritano;
- in un periodo in cui nella Regione vi è in atto un processo riformatore dell'intera macchina organizzativa del comparto sanità, che ha generato tanti dissensi anche tra autorevoli rappresentanti delle forze politiche che oggi governano la Regione, l'occasione sarebbe stata invece propizia per svolgere un controllo sull'operato degli ultimi anni delle tre aziende sanitarie e allo stesso tempo rassicurare le organizzazioni sindacali proprio su quel ruolo che l'Assessorato ha e dovrebbe esercitare;
- nonostante i tentativi di razionalizzare la spesa sanitaria, agendo direttamente sulle tasche dei lavoratori, alcuni dei commissari anche in seguito all'istituzione dell'ASL unica ATS, incuranti del fatto che si dovrà inevitabilmente procedere a una naturale razionalizzazione della struttura amministrativa, hanno continuato ad alimentare il costo del personale attribuendo discrezionalmente incarichi di posizione organizzativa e attivando procedure di mobilità e comando per posizioni dirigenziali con attribuzione di incarichi pluriennali anche in questi ultimi giorni;

visto che più volte l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale ha dichiarato di avere pieno controllo dell'operato di ogni singolo commissario nominato ai vertici delle varie Asl della Sardegna;

valutato che sarebbe discriminatorio se i dipendenti di una sola Asl o azienda ospedaliera, avessero un trattamento differente rispetto ai colleghi di altra azienda, per di più nei punti compresi nell'articolo 44 del CCNL,

chiede di interrogare l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale:
1) per sapere se sia edotto della situazione che vivono i lavoratori delle aziende sanitarie cagliaritane;
2) per conoscere i motivi dell'assenza di un rappresentante dell'Assessorato regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale alla riunione tenutasi alla Prefettura di Cagliari in data 10 ottobre;
3) per conoscere se il competente Assessorato condivide la linea di condotta dell'Asl n. 8, dell'Azienda ospedaliera di rilievo nazionale "Brotzu" e dell'Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari e se eguali problemi segnalati dalle organizzazioni sindacali siano presenti nelle altre Asl o aziende ospedaliere universitarie della Sardegna.

Cagliari, 18 ottobre 2016