CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 885/A

INTERROGAZIONE COCCO Daniele Secondo - FORMA, con richiesta di risposta scritta, sulla necessitą di un adeguamento del protocollo operativo per la sorveglianza sanitaria degli ex lavoratori esposti all'amianto da parte del Servizio prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro.

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I sottoscritti,

premesso che:
- nella Regione si registra un crescente aumento delle patologie e dei decessi degli ex lavoratori delle industrie chimiche riconducibili alla esposizione all'amianto e ai tanti veleni respirati durante la loro attivitą lavorativa;
- la legge regionale 16 dicembre 2005, n. 22, nel disciplinare le modalitą e le procedure per l'adozione del Piano regionale di protezione, decontaminazione, smaltimento e bonifica dell'ambiente ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall'amianto, ha stabilito, all'articolo 9, che l'Amministrazione regionale assume a proprio carico le spese necessarie per sottoporre, presso le ASL della Sardegna, gli ex esposti all'amianto al controllo sanitario per la prevenzione delle patologie connesse alla presenza di amianto;
- l'applicazione del protocollo sanitario da parte del Servizio prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro (SPreSAL) e delle diverse strutture territoriali nella Regione presenta delle preoccupanti carenze in termini di celeritą e certezza della diagnosi;

considerato che:
- sono ormai molteplici, come ripetutamente evidenziato da diverse organizzazioni e dai sindacati di categoria, i casi "sfuggiti" ai controlli in uso presso gli SPreSAL che si basano esclusivamente sulla spirometria e la semplice radiografia toracica;
- diversi lavoratori ex esposti amianto stanno constatando di essere affetti da gravissime patologie non riconosciute con le tecniche tradizionali, utilizzate presso i Servizi di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro, ma che vengono diagnosticate con esami pił avanzati, come la TAC ad alta risoluzione;

accertata:
- la possibilitą di poter effettuare un migliore controllo dello stato di salute e diagnosi precoce delle patologie degli ex esposti all'amianto attraverso tecnologie e strumenti diagnostici pił avanzati;
- la notevole condizione di disagio in termini di spostamenti e di costi che le famiglie degli ex lavoratori esposti all'amianto devono affrontare, purtroppo interamente a carico del paziente, per riuscire ad individuare il pił precocemente possibile il manifestarsi di quelle gravissime patologie a lenta, ma inesorabile, insorgenza;

ritenuto:
- fondamentale il mantenimento di un adeguato livello di assistenza e sorveglianza sanitaria, rispondente in modo puntuale e urgente alle esigenze degli ex lavoratori esposti all'amianto;
- indispensabile, in una situazione di grave disagio e malessere dei lavoratori, adottare un nuovo protocollo per la sorveglianza sanitaria degli ex esposti all'amianto, al fine di garantire una diagnosi certa e precoce,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanitą e dell'assistenza sociale per sapere:
1) quali iniziative intendano adottare al fine di scongiurare il grave rischio per la salute degli ex lavoratori esposti all'amianto;
2) se ritengano opportuno intervenire, in maniera celere e concreta, al fine di adottare un nuovo e pił adeguato protocollo operativo per la sorveglianza sanitaria, rispondente, in modo puntuale e urgente, alle esigenze degli ex lavoratori esposti all'amianto;
3) come mai non sia stato ancora istituito un tavolo tecnico, come gią annunciato dall'Assessore regionale dell'igiene e sanitą e dell'assistenza sociale alle associazioni degli esposti all'amianto e ai sindacati, al fine di rendere uniforme il protocollo operativo in tutto il territorio regionale (il protocollo di Sassari č diverso da quello di Cagliari ed a Oristano sono presenti pił protocolli di sorveglianza sanitaria).

Cagliari, 20 ottobre 2016