CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 886/A

INTERROGAZIONE TATTI, con richiesta di risposta scritta, sull'insufficienza dei fondi stanziati all'ASL 5 di Oristano per il 2017, che non garantirebbero la copertura dei costi per la prosecuzione dell'attività di neuroriabilitazione (cod. 75) avviata a luglio 2016 presso il San Martino di Oristano.

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Il sottoscritto,

premesso che, nel corso degli anni, Oristano, grazie alla struttura privata dell'Istituto Santa Maria Bambina, è diventato un punto di riferimento per tutta l'isola per i pazienti che necessitano di terapie neuroriabilitative specifiche;

considerato che l'Istituto di riabilitazione Santa Maria Bambina è un presidio extraospedaliero all'avanguardia in Italia nella riabilitazione neurologica, motoria e cognitiva, nella riabilitazione respiratoria e nella riabilitazione cardiologica dotata di una tecnologia unica in Sardegna, per di più munita di una piscina per la riabilitazione in acqua (requisito indispensabile anche per la neuroriabilitazione ospedaliera (cod. 75), che con le professionalità sviluppatesi nel tempo ha prodotto l'eccellenza dei risultati;

appurato che al fine di dare attuazione alle previsioni del Piano sanitario, nel 2008 è stato firmato dall'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, dal presidente della Fondazione onlus Madonna del Rimedio e dal direttore generale dell'Asl 5 un accordo per un progetto sperimentale per la gestione integrata che prevedeva, tra gli altri, n. 14 posti letto di neuroriabilitazione ospedaliera (cod. 75);

considerato che tale accordo è stato negli anni formalmente rinnovato con il riconoscimento di una situazione d'integrazione funzionale ASL-Santa Maria Bambina che ha assicurato all'istituto i requisiti di livello ospedaliero, pur mantenendo la classificazione di struttura territoriale;

rilevato che, con deliberazione del 28 settembre 2015, il Consiglio d'amministrazione della Fondazione onlus Madonna del Rimedio chiede in particolare di avviare il percorso per un partenariato pubblico privato procedendo conseguentemente alla riclassificazione dell'Istituto Santa Maria Bambina in struttura ospedaliera, come reparto ospedaliero distaccato dell'ospedale San Martino, al fine di realizzare un polo ospedaliero di riabilitazione per la gestione, tra gli altri, di n. 16 posti letto di neuroriabilitazione (cod. 75);

constatato che, alla fine del 2015, nonostante la realizzazione di un partenariato pubblico-privato fosse la soluzione ottimale per non disperdere le tecnologie e le professionalità sviluppate negli anni, la Regione ha deciso di non rinnovare le deroghe per la struttura privata in previsione dell'apertura di un nuovo reparto di neuroriabilitazione presso l'ospedale San Martino, in seguito inaugurato nel luglio 2016;

appreso che la Regione ha destinato alla sanità oristanese poco più di 241 milioni, somma che, così come riportato in un passaggio della relazione allegata al budget economico dell'Azienda sanitaria, non consentirebbe la copertura dei costi per l'attività di neuroriabilitazione (cod. 75) avviata a luglio presso il San Martino.

ritenuto che, senza ulteriori assegnazioni da parte della Regione, il nuovo reparto di neuroriabilitazione rischierebbe di chiudere in tempi brevi, nonostante il commissario straordinario dell'ASL 5 rassicuri sulla prosecuzione delle attività confidando sulle garanzie ricevute dall'Assessorato regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per futuri finanziamenti;

considerato che, vista la scarsa attenzione sulle vertenze oristanesi da parte della Regione, permangono i dubbi sul proseguo dell'attività di neuroriabilitazione nel territorio,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere se, considerato quanto esposto in premessa, non ritengano opportuno intervenire con la massima urgenza, prevedendo un più congruo stanziamento per la sanità oristanese, tale da garantire il proseguo e potenziamento dell'attività del reparto di neuroribilitazione (cod. 75), evitando così l'ennesima beffa a un territorio già fortemente penalizzato dalle politiche regionali come quello oristanese.

Cagliari, 21 ottobre 2016