CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 891/A

INTERROGAZIONE TEDDE - PITTALIS - CAPPELLACCI - CHERCHI Oscar - FASOLINO - LOCCI - RANDAZZO - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, circa la mancata approvazione del nuovo Piano triennale d'interventi previsto dall'articolo 12 della legge regionale 15 ottobre 1997, n. 26, in materia di promozione e valorizzazione della cultura e della lingua della Sardegna.

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I sottoscritti,

premesso che da tempo sono scaduti i termini di efficacia del Piano triennale degli interventi di promozione e valorizzazione della cultura e della lingua sarda 2011-2013, previsto dall'articolo 12 della legge regionale n. 26 del 1997;

premesso, altresì, che l'approvazione del suddetto piano da parte della Giunta regionale costituisce lo strumento attraverso il quale vengono definiti gli indirizzi programmatici generali delle aree di intervento e i progetti obiettivo in cui essi si articolano, l'entità del finanziamento complessivo e la relativa ripartizione per progetti obiettivo e per anno di finanziamento ed, infine, i criteri e le modalità di coordinamento degli interventi programmati con le altre attività regionali in materia di iniziative culturali, beni culturali, pubblica istruzione, spettacolo, editoria, nonché con altre iniziative promosse dai diversi assessorati regionali che abbiano attinenza con le finalità della legge regionale n. 26 del 1997;

evidenziato che, pertanto, l'approvazione del piano triennale degli interventi di cui all'articolo 12 della legge regionale n. 26 del 1997 costituisce l'atto fondamentale ed imprescindibile che consente l'attuazione delle politiche culturali regionali, senza il quale lo stanziamento nel bilancio regionale delle relative risorse è destinato ad essere una mera enunciazione di iniziative ed intenti;

rilevato che ad oggi, dopo circa due anni e mezzo dal suo insediamento, la Giunta regionale non ha provveduto all'approvazione del nuovo Piano triennale degli interventi e che l'ultimo piano regionale approvato si riferisce al triennio 2011-2013 i cui effetti sono scaduti il 31 dicembre 2013;

rilevato, altresì, che nel periodo che precede il 2014, cioè prima dell'insediamento dell'attuale Giunta regionale, è stato realizzato un importante lavoro di promozione delle lingua sarda, di quella catalana di Alghero oltre che del tabarchino, del sassarese e del gallurese, attraverso l'ufficio linguistico regionale, incardinato nell'Assessorato regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, che ha avviato in questo lasso di tempo diverse progettualità tese a promuovere le lingue minoritarie attraverso le trasmissioni tv, radio e web, le riviste telematiche e cartacee, l'insegnamento scolastico curricolare, la formazione dei docenti e degli operatori linguistici, il correttore ortografico e l'apertura degli sportelli linguistici in numerosi municipi sardi, moltiplicando gli interventi di comunicazione istituzionale della Regione ricorrendo all'utilizzo della "limba sarda comuna";

ricordato che il Presidente della Regione nel suo programma aveva evidenziato la centralità della identità e della lingua sarda, non solo in un'ottica di preservazione della storia e delle tradizioni culturali della Sardegna, ma anche in funzione di "prospettive di sviluppo nel campo della scuola, del lavoro e della rappresentanza politica", garantendo che avrebbe affrontato il tema della lingua sarda, e quindi del catalano di Alghero ad essa equiparato dalle vigenti norme, non con "sterili slogan e dubbie politiche" ma riconoscendo con coraggio un "bilinguismo reale in ossequio alla politica dell'UE nei confronti delle lingue regionali in attuazione dell'articolo 22 della carta europea dei diritti fondamentali";

riscontrato che a oltre due anni e mezzo dall'insediamento della Giunta regionale il nuovo Piano triennale degli interventi, principale strumento di attuazione, valorizzazione e promozione della cultura sarda, non è stato ancora approvato dall'Esecutivo regionale confermando l'oggettivo e preoccupante arretramento rispetto alla tutela delle identità linguistiche regionali denunciato più volte anche dal movimento linguistico regionale;

osservato che, in particolare, non è dato conoscere quale sia lo stato attuale di attuazione delle azioni progettuali con i relativi finanziamenti per l'insegnamento della lingua sarda e catalana di Alghero che in assenza del nuovo Piano triennale degli interventi sono destinate a rimanere lettera morta,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere quali siano:
1) i motivi che impediscono alla Giunta regionale di procedere all'approvazione del nuovo Piano triennale degli interventi previsto dall'articolo 12 della legge regionale n. 26 del 1997;
2) gli intendimenti dell'Amministrazione regionale in relazione ai termini ed ai tempi entro i quali approvare il nuovo piano e gli obiettivi strategici di tutela e valorizzazione della cultura e della lingua sarda e di quelle ad essa equiparate alla luce dei forti ritardi nell'approvazione dell'importante strumento di programmazione.

Cagliari, 2 novembre 2016