CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 897/A

INTERROGAZIONE TEDDE - CHERCHI Oscar - PITTALIS - CAPPELLACCI - FASOLINO - LOCCI - RANDAZZO - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, circa i gravi ritardi nell'attuazione del Piano di sviluppo rurale (PSR) 2014-2020.

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I sottoscritti,

premesso che con la mozione n. 261 del 30 settembre 2016 i sottoscritti denunciavano i gravi e forti ritardi nella pubblicazione dei bandi relativi al Piano di sviluppo rurale (PSR) 2014-2020, la cui emanazione sarebbe dovuta avvenire prima entro la primavera 2016, poi entro settembre 2016 per, infine, slittare al 21 ottobre 2016, data in cui, invece, con decreto n. 2331 Deca 53 del 21 ottobre 2016 a firma dell'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale è stata disposta la pubblicazione dei bandi delle sottomisure 4.1, 4.2 e 6.1 rispettivamente entro il 7 novembre 2016, 14 novembre 2016 e 21 novembre 2016;

tenuto conto che, secondo quanto emerso dal recente incontro del 18 ottobre 2016 tenutosi tra i rappresentanti degli ordini professionali, i funzionari ARGEA e quelli dell'Assessorato dell'agricoltura e riforma agro-pastorale, la procedura telematica ed informatica, meglio nota come "portale SLAN", attraverso la quale dovranno essere presentante ed istruite le istanze di accesso alle misure di sostegno del PSR 201-2020, non è funzionante a causa di alcune problematiche tecnico-informatiche che pare non sia possibile risolvere nell'immediato;

tenuto conto, altresì, che poiché l'Italia si è impegnata con l'Unione europea a dematerializzare le procedure finalizzate all'erogazione di benefici in agricoltura, cioè a gestire le domande e la relativa istruttoria esclusivamente attraverso il canale telematico non prevedendo più anche il cartaceo, l'attuale impossibilità di utilizzare il portale SIAN non consentirà di fatto agli uffici dell'Assessorato dell'agricoltura e riforma agro-pastorale di istruire le pratiche che giungeranno a partire dalla date stabilite dal suddetto decreto assessoriale;

dato atto che, pertanto, il decreto dell'Assessore dell'agricoltura e riforma agro-pastorale, emanato con colpevole ritardo dopo aver ampiamente disatteso gli impegni assunti, prima per settembre poi per ottobre 2016, di pubblicare i bandi, costituisce una mera enunciazione d'intenti ovvero un atto "di facciata" dall'effetto esclusivamente mediático in considerazione dell'impossibilità da parte dell'apparato amministrativo dell'Assessorato dell'agricoltura e riforma agro-pastorale di procedere all'istruttoria della domande che sono destinate a giacere presso gli uffici regionali fino a quando la procedura telematica non verrà resa disponibile e fruibile sia dagli utenti che dalla struttura amministrativa dell'Assessorato predetto;

evidenziato, inoltre, che per i territori non ricadenti tra quelli svantaggiati come quello algherese e oristanese uno dei requisiti di ammissibilità ai finanziamenti dei PSR 2014-2020, quello relativo all'inserimento dei giovani in agricoltura (misura 6.1), è rappresentato dall'aver conseguito lo status di imprenditore agricolo attivo nell'anno solare antecedente a quello nel quale viene presentata la domanda, ovvero, aver aperto nell'anno precedente la posizione Iva ed averla movimentata;

evidenziato, altresì, che il suddetto requisito impedisce ai giovani che decidono quest'anno di avviare un'impresa agricola, beneficiando delle misure di sostegno previste dal PSR 2014-2020, di accedere alle misure di sostegno per carenza di uno dei requisiti soggettivi previsti dalla norma;

considerato che i giovani residenti in aree non svantaggiate, come quelle del territorio algherese e oristanese, che decidono di accedere alle agevolazioni del PSR 2014-2020 e maturano il suddetto requisito quest'anno avrebbero la possibilità di presentare domanda di ammissione ai benefici solo a partire dal gennaio 2017, con l'evidente danno e discriminazione derivante dalla circostanza che trattandosi di bandi "a sportello" arriverebbero ad occupare posizioni in graduatoria difficilmente finanziabili;

considerato, altresì, che a tale inconveniente si sarebbe potuto porre rimedio se l'Amministrazione regionale avesse deciso di posticipare la pubblicazione dei bandi al gennaio 2017, in considerazione del forte ritardo ormai accumulato dall'Assessorato dell'agricoltura e riforma agro-pastorale che si era impegnato ad emanare i bandi prima entro la primavera 2016, poi entro settembre 2016 per, infine, slittare al 21 ottobre 2016 data in cui è stato deciso di procedere alle pubblicazioni entro novembre;

ritenuto che una simile decisione non soltanto sarebbe stata salutata positivamente da parte di centinaia di giovani sardi che dalle misure di sostegno avrebbero potuto trarre importanti occasioni lavorative ed imprenditoriali, ma non avrebbe modificato i piani di lavoro degli uffici regionali che non potranno comunque procedere all'istruttoria prima della fine del corrente anno;

rilevato che la pubblicazione a due mesi dalla fine del corrente anno solare porrà rilevanti problematiche anche agli imprenditori agricoli già attivi con anni di esperienza alle spalle, in quanto complicherà la gestione delle indennità compensative percepite e, in particolare, li obbligherà al ricalcolo delle stesse in virtù della destinazione di una parte dei terreni aziendali ai progetti contenuti nelle istanze di partecipazione ai PSR, terreni il cui valore non potrà concorrere alla determinazione dell'indennità compensativa spettante già percepita a questo punto dell'anno dalle imprese agricole e che dovrà essere restituita per la quota parte relativa ai suddetti terreni con gravi probabili danni,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere:
1) quali siano i motivi degli ulteriori gravi ritardi nella pubblicazione dei bandi dei PSR 2014-2020 che sarebbe dovuta avvenire prima entro la primavera 2016, poi entro settembre 2016 per, infine, slittare al 21 ottobre 2016 data in cui è stata disposta a novembre la loro emanazione;
2) quali siano le azioni che l'Amministrazione regionale intende avviare al fine di porre rimedio all'impossibilità di procedere all'istruttoria delle domande che perverranno, a causa di problemi tecnico-informatici che per stessa ammissioni dei funzionari ARGEA e dell'Assessorato dell'agricoltura e riforma agro-pastorale non sono risolvibili nell'immediato, rendendo di fatto il decreto assessoriale del 21 ottobre scorso, già adottato con forte ritardo, un atto di "mera facciata";
3) quali siano i provvedimenti che la Giunta regionale intende porre in essere per favorire fattivamente l'inserimento dei giovani sardi nel comparto agricolo consentendo loro di cogliere importanti opportunità occupazionali ed imprenditoriali, in armonia con lo spirito e le finalità delle misure dei PSR.

Cagliari, 8 novembre 2016