CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 906/A

INTERROGAZIONE SOLINAS Christian, con richiesta di risposta scritta, sullo smaltimento delle carcasse dei capi suini abbattuti nell'ambito del piano di eradicazione della PSA, mediante infossamento in loco presso le foreste demaniali della Sardegna, anche in prossimità delle frange capillari di importanti falde freatiche, con particolare riferimento a S'Elighe Durche (altresì detta Sa 'e Danielle), in agro di Anela.

***************

Il sottoscritto,

premesso che:
- con legge regionale 22 dicembre 2014, n. 34 recante "Disposizioni urgenti per l'eradicazione della peste suina africana" sono state disciplinate le competenze dell'Unità di progetto, istituita con deliberazione della Giunta regionale n. 47/3 del 25 novembre 2014;
- in particolare, l'articolo 2, comma 1, lettere f) e g), della legge regionale n. 34 del 2014 dispone che l'unità di progetto "verifica la regolarità dell'abbattimento e distruzione degli animali infetti e dello smaltimento delle carcasse di suini nonché delle procedure di disinfezione svolte sotto il controllo della ASL competente" e "promuove le azioni intese a dotare la Regione di impianti e dispositivi per lo smaltimento sul territorio regionale dei sottoprodotti di origine animale, in conformità alla legislazione vigente";
- in conformità all'articolo 9, comma 1, lettera f), del regolamento (CE) n. 1069 del 2009 del parlamento europeo e del consiglio del 21 ottobre 2009 recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale e ai prodotti derivati non destinati al consumo umano e che abroga il regolamento (CE) n. 1774 del 2002 (Regolamento sui sottoprodotti di origine animale), gli animali abbattuti nell'ambito di misure di lotta alle malattie sono classificati come "materiali di categoria 2";
- ai sensi dell'articolo 13 del regolamento (CE) n. 1069 del 2009, le carcasse di animali abbattuti nell'ambito del piano di eradicazione della PSA, classificabili come materiali di categoria 2 sono:
- smaltiti come rifiuti mediante incenerimento;
- smaltiti in una discarica autorizzata, dopo la trasformazione attraverso sterilizzazione sotto pressione e con marcatura permanente dei materiali risultanti;
- utilizzati per la fabbricazione di fertilizzanti organici o ammendanti da immettere sul mercato, previa trasformazione mediante sterilizzazione sotto pressione, ove applicabile, e marcatura permanente dei materiali risultanti;
- compostati o trasformati in biogas dopo la sterilizzazione sotto pressione e la marcatura permanente del materiale risultante;
- utilizzati come combustibile;
- tali prescrizioni possono essere derogate dall'autorità competente, sotto controlli ufficiali al fine di prevenire la trasmissione di rischi per la salute pubblica e degli animali, in caso di "zone isolate" ovvero "in zone alle quali è praticamente impossibile accedere o alle quali è possibile accedere solo in condizioni, per motivi geografici o climatici o a causa di catastrofi naturali, che possono presentare rischi per la salute e la sicurezza del personale addetto alla raccolta o alle quali è possibile accedere solo impiegando mezzi di raccolta sproporzionati";
- da notizie apparse sulla stampa parrebbe che "lo scorso 28 settembre nella foresta demaniale di Anela, a S'Elighe Durche, sono state smaltite sette carcasse di animali provenienti da Illorai (sei) e Pattada (uno) abbattuti in ottemperanza a ordinanze scaturite dal piano di eradicazione della peste suina africana";
- lo smaltimento di tali carcasse animali infette sarebbe avvenuto mediante infossamento in loco ad appena 23 metri lineari di distanza da un ruscello e a 30 metri dalla nota sorgente denominata "Sa 'e Danielle", nell'ambito di un'oasi permanente di protezione faunistica e di grande valore naturalistico e ambientale;
- la sorgente "Sa 'e Danielle", altresì nota come "S'Elighe Durche", si trova a un'altitudine di 990 metri slm alle coordinate GPS N40.45550 E9.0309, ha una portata di 37,2 l/m con una temperatura dell'acqua a 11,6°C ed è parte del bacino idrografico del Tirso;
- le popolazioni locali hanno manifestato immediatamente e in tutte le sedi una fortissima preoccupazione per l'accaduto, soprattutto in considerazione dei potenziali rischi per l'ecosistema della foresta, per la salubrità delle acque e, in ultima analisi, per la salute pubblica;
- da notizie apprese dall'interrogante, l'abbattimento de quo è stato disposto con apposita ordinanza del responsabile dell'unità di progetto per l'eradicazione della peste suina africana in data 27 settembre 2016, giusta la quale si ordinava peraltro "di provvedere allo smaltimento e distruzione delle carcasse in località Fiorentini (coordinate GPS N40.272123 E9.014873), segnalata e verificata l'idoneità dall'Agenzia Forestas";

considerato che:
- le deroghe alle disposizioni di cui all'articolo 13 del regolamento (CE) n. 1069 del 2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 ottobre 2009 sono tassativamente previste e devono essere, comunque, adeguatamente motivate;
- nel caso di opzione motivata per lo smaltimento mediante infossamento in loco appare necessaria una preventiva e accurata fase di individuazione delle aree idonee al sotterramento, anche mediante studi geologici propedeutici rivolti a valutare la prevenzione dei rischi di inquinamento ambientale e degli eventuali fenomeni erosivi e franosi, con particolare riguardo, tra l'altro, a:
- profondità e vulnerabilità della falda freatica, distanza da pozzi, sorgenti e punti di presa delle acque per uso agricolo e/o potabile nel rispetto del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 258 (Disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152, in materia di tutela delle acque dall'inquinamento, a norma dell'articolo 1, comma 4, della legge 24 aprile 1998, n. 128);
- rete idrografica, in un'ottica di sicurezza del sito e salvaguardia dall'inquinamento;
- permeabilità dei suoli;
- pendenza del sito e regime di deflusso delle acque meteoriche;
- non risulterebbe alcun atto ufficiale successivo alla richiamata ordinanza del responsabile dell'unità di progetto per l'eradicazione della peste suina africana in data 27 settembre 2016, che disponga la modifica del luogo in cui smaltire le carcasse animali mediante infossamento dal sito di Fiorentini, in agro di Bultei (coordinate GPS N40.272123 E9.014873), alla Foresta demaniale di Anela nei pressi della sorgente di S'Elighe Durche (coordinate GPS N40.45550 E9.0309),

chiede di interrogare il Presidente della Regione, l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale al fine di conoscere se corrisponda al vero che:
1) in data 28 settembre 2016, nella foresta demaniale di Anela e, precisamente, nei pressi della sorgente denominata "S'Elighe Durche" ovvero "Sa 'e Danielle" (coordinate GPS N40.45550 E9.0309), siano state smaltite, mediante infossamento in loco, sette carcasse di animali provenienti da Illorai (sei) e Pattada (uno), abbattuti in ottemperanza a una specifica ordinanza del responsabile dell'unità di progetto per l'eradicazione della peste suina africana in data 27 settembre 2016, che disponeva peraltro l'infossamento delle stesse in altro sito;
2) in caso affermativo, non vi sia alcun atto ufficiale successivo all'ordinanza del 27 settembre 2016 che autorizzi lo spostamento del luogo di infossamento delle carcasse dal sito di Fiorentini in agro di Bultei (coordinate GPS N40.272123 E9.014873) alla Foresta demaniale di Anela nei pressi della sorgente di S'Elighe Durche (coordinate GPS N40.45550 E9.0309);

chiede, altresì, di conoscere se le SS.LL. interrogate:
1) ritengano idonee e sufficienti le motivazioni che stanno determinando l'unità di progetto per l'eradicazione della peste suina africana a derogare all'articolo 9, comma 1, lettera f), del regolamento (CE) n. 1069 del 2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 ottobre 2009 recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale e ai prodotti derivati non destinati al consumo umano e che abroga il regolamento (CE) n. 1774 del 2002 (Regolamento sui sottoprodotti di origine animale);
2) valutino preferibile l'opzione dell'infossamento in loco delle carcasse dei suini abbattuti, piuttosto che il loro incenerimento o conferimento a discarica autorizzata;
3) abbiano verificato la preventiva e accurata fase di individuazione delle aree idonee al sotterramento, anche mediante studi geologici propedeutici rivolti a valutare la prevenzione dei rischi di inquinamento ambientale e degli eventuali fenomeni erosivi e franosi, con particolare riguardo, tra l'altro, a:
- profondità e vulnerabilità della falda freatica, distanza da pozzi, sorgenti e punti di presa delle acque per uso agricolo e/o potabile, nel rispetto del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 258 (Disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152, in materia di tutela delle acque dall'inquinamento, a norma dell'articolo 1, comma 4, della legge 24 aprile 1998, n. 128);
- rete idrografica, in un'ottica di sicurezza del sito e salvaguardia dall'inquinamento;
- permeabilità dei suoli;
- pendenza del sito e regime di deflusso delle acque meteoriche;
4) ritengano conformi alle vigenti normative e comunque coerenti alle buone prassi in materia di tutela ambientale e della salute oltreché dall'inquinamento delle acque tali azioni, poste in essere nella Foresta demaniale di Anela ad appena 23 metri lineari di distanza da un ruscello e a 30 metri dalla nota sorgente denominata "S'Elighe Durche" ovvero "Sa 'e Danielle" (coordinate GPS N40.45550 E9.0309), nell'ambito di un'oasi permanente di protezione faunistica e di grande valore naturalistico e ambientale.

Cagliari, 16 novembre 2016