CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 908/A

INTERROGAZIONE TRUZZU, con richiesta di risposta scritta, sulla selezione delle proposte progettuali presentate a valere sull'avviso pubblico per la realizzazione di percorsi formativi mirati al reinserimento occupazionale e al rafforzamento dell'occupabilità dei lavoratori.

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Il sottoscritto,

premesso che, con determinazione n. 4600, prot. n. 37109 del 10 novembre 2016, è stato pubblicato, in data 15 novembre 2016, l'esito delle attività di selezione delle proposte progettuali presentate a valere sull'"avviso pubblico per la realizzazione di percorsi formativi mirati al reinserimento occupazionale e al rafforzamento dell'occupabilità dei lavoratori di cui alla deliberazione della Giunta regionale n. 43/25 del 28 ottobre 2014 e successive modifiche e integrazioni";

considerato che:
- tale avviso pubblico intendeva offrire risposte adeguate e coerenti con le due direttrici fondamentali incluse nella Programmazione unitaria 2014-2020 (Strategia 1 "Investire sulle persone" - Priorità lavoro), al fine di sostenere e attuare misure di politica attiva per il lavoro che, collegandosi alle politiche industriali di sviluppo economico ed infrastrutturale del territorio, potessero contrastare efficacemente la crisi che la Sardegna sta attraversando;
- in particolare, obiettivo dell'avviso era potenziare e integrare il Programma Flexicurity "Politiche attive per i lavoratori in uscita dagli ammortizzatori sociali", che mira a ridisegnare le politiche attive del lavoro per i soggetti in disoccupazione, coniugando la continuità del reddito con la partecipazione a percorsi di formazione e/o di reinserimento nel mondo del lavoro, e che avrebbe dovuto costituire la punta di diamante della Strategia 1 "Investire sulle persone";

dato atto che:
- l'articolo 8 dell'avviso, che dettava le caratteristiche delle proposte progettuali avanzabili a valere sulla Linea 2, individuava la producibilità di interventi formativi finalizzati alla certificazione delle competenze a favore di destinatari disoccupati esplicitati quali "interventi di formazione a catalogo da erogare ai soggetti disoccupati [...] da parte di agenzie di formazione accreditate a livello regionale, che possono presentare apposita proposta progettuale in forma singola o associata con altre agenzie";
- il tenore testuale dell'articolo 8 non lascia pertanto alcun dubbio circa l'intento dell'Amministrazione, ovvero quello di generare una serie di interventi formativi a catalogo, a libera scelta dei beneficiari, e non certo di stilare una graduatoria tesa a premiare o penalizzare una parte di agenzie formative più o meno rilevante;

valutato che l'avviso, in alcuna sua parte, argomenta, tratta o palesa alcuna possibilità di finanziamento parziale o limitato o condizionato dei progetti formativi ma, molto più coerentemente con il Programma Flexicurity, evidenzia esclusivamente l'intenzione di produrre un catalogo regionale (multidisciplinare e polivalente), capace di proporre riqualificazioni basate su effettivi e specifici fabbisogni, senza penalizzare le scelte o la vocazione dei disoccupati vincolandole a precisi indirizzi formativi; appurato che:
- la scelta dell'Amministrazione di procedere al finanziamento solo di una parte dei progetti inseriti in graduatoria in danno di tutti gli altri progetti inseribili a catalogo, poiché valutati oltre la soglia minima dei 60/100, priva sicuramente i beneficiari finali (cioè i lavoratori espulsi dal mercato del lavoro) di scegliere in libertà e consapevolezza il proprio destino futuro, oltre che danneggiare le potenzialità delle agenzie che hanno aderito all'avviso nella certezza che le proposte sarebbero state valutate, in totale par condicio, dagli utenti di riferimento;
- sussiste un danno economico per le agenzie aderenti all'avviso, cui non è mai stato comunicato che il catalogo sarebbe risultato in fase conclusiva limitato ai soli "Progetti la cui capienza rientrava nei limiti disponibili", per cui ab origine avrebbero potuto scegliere per la non partecipazione e quindi per un risparmio indubbio di risorse umane e ore di lavoro,

chiede di interrogare l'Assessore regionale del lavoro, della formazione professionale e della cooperazione e sicurezza sociale per sapere:
1) se sia a conoscenza di tali fatti;
2) quali siano le motivazioni che possono giustificare la palese violazione dell'avviso pubblico;
3) quali siano le ragioni per le quali il responsabile del servizio intenda surrogarsi alla volontà dei disoccupati nella scelta del loro futuro occupazionale;
4) se non intenda revocare la determinazione n. 4600, prot. n. 37109 del 10 novembre 2016, e la relativa graduatoria.

Cagliari, 22 novembre 2016