CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 910/A

INTERROGAZIONE TRUZZU, con richiesta di risposta scritta, sui gravi ritardi negli interramenti delle carcasse animali infette da peste suina africana.

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Il sottoscritto,

premesso che, con la legge regionale 22 dicembre 2014, n. 34 "Disposizioni urgenti per l'eradicazione della peste suina africana" è previsto testualmente, all'articolo 2, comma 1:
"1. Al fine di attuare il Piano d'azione straordinario, il responsabile dell'Unità di progetto, istituita con deliberazione della Giunta regionale n. 47/3 del 25 novembre 2014, coordina tutte le attività delle strutture dell'Amministrazione regionale, compresi i Servizi veterinari delle aziende sanita-rie locali e dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna, impegnate nel contrasto e nell'eradicazione della PSA, e si adopera per assicurare la massima sinergia di tutti gli interventi messi in atto a livello regionale e locale finalizzati al miglioramento dello stato sanitario e del benessere dei suini e al rilancio del settore suinicolo della Sardegna. Nello specifico, il responsabile dell'Unità di progetto:
a) coordina i servizi veterinari delle aziende sanitarie locali competenti per territorio, delle strutture sanitarie pubbliche e delle strutture amministrative e tecniche della Regione nonché degli enti territorialmente competenti, al fine di garantire la gestione unitaria e integrata di tutti gli adempimenti connessi alla profilassi e all'eradicazione della PSA ai sensi del piano d'azione straordinario che attua la relativa legislazione nazionale e dell'Unione europea ed i piani approvati dalla Commissione europea";

considerato che il quarto provvedimento attuativo del Programma straordinario di eradicazione della Peste suina africana 2015-2017, recante eradicazione della PSA nelle popolazioni di cinghiali selvatici e allevati, e successive proroghe e modifiche, individua compiti e obblighi dei cacciatori;

appurato che, nella prima decade di novembre, una compagnia di cacciatori di Orgosolo avrebbe, come previsto dalla normativa vigente, segnalato l'abbattimento di alcuni cinghiali positivi alla PSA e atteso di poter interrare, sotto il controllo del personale veterinario della Asl, gli animali che temporaneamente venivano conservati nelle celle frigo della stessa compagnia di cacciatori;

rilevato che, dopo 5 giorni dalla segnalazione, gli animali erano ancora sotto la custodia della compagna di cacciatori, come denunciato dall'Associazione "Caccia, Pesca, Ambiente", con continui rinvii da parte dell'autorità incaricata di vigilare sulle operazioni di affossamento;

ritenuto che sarebbe doveroso da parte dell'Amministrazione attivarsi prontamente per gli opportuni adempimenti amministrativi, o per lo meno con la stessa solerzia utilizzata dall'Unità di progetto per chiedere agli amministratori locali e alle compagnie venatorie di porre in essere l'opportuna opera di sensibilizzazione verso le popolazioni, nonché l'adempimento dei propri obblighi; valutato che sia da apprezzare l'atteggiamento collaborativo delle associazioni venatorie nella lotta alla piaga della PSA,

chiede di interrogare il Presidente della Regione:
1) per conoscere i motivi dei ritardi nell'interramento e nell'eliminazione delle carcasse dei cinghiali infetti (Rapporto di prova n. 114167/2016);
2) per conoscere se quanto previsto dal comma 2 dell'articolo 2 della legge regionale 22 dicembre 2014, n. 34 stia venendo rispettato nei tempi e nelle modalità previste;
3) per sapere se simili ritardi possano vanificare il successo dell'imponente campagna e progetto per l'eradicazione della PSA.

Cagliari, 22 novembre 2016