CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 911/A

INTERROGAZIONE ZEDDA Alessandra - PITTALIS - CAPPELLACCI - CHERCHI Oscar - FASOLINO - LOCCI - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS, con richiesta di risposta scritta, sulla procedura di mobilità per il personale ex ESAF, in attuazione della legge regionale 5 marzo 2008, n. 3.

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I sottoscritti,

premesso che:
- la legge regionale 12 luglio 2005, n. 10, prevede all'articolo 2 che "il personale trasferito ai sensi del comma 2 può presentare istanza, entro il periodo di tre mesi decorrenti dalla data di cessazione dell'ESAF, di inquadramento nei ruoli ordinari dell'Amministrazione regionale o degli enti di cui alla legge regionale n. 31 del 1998, nonché nell'Arpas e nell'Ente foreste della Sardegna";
- con la legge regionale 5 marzo 2008, n. 3, è stata disposta la seconda fase della procedura di mobilità per il passaggio del personale ex ESAF, attualmente alle dipendenze di ABBANOA Spa, agli enti regionali e che la deliberazione della Giunta regionale n. 34/34 del 20 luglio 2009, in esecuzione della citata legge n. 3 del 2008, ha disposto che "le agenzie e gli enti regionali (nel cui elenco vanno compresi l'Ente foreste e l'ARPAS), in presenza di rilevate esigenze di personale, anche di qualifica dirigenziale, le cui professionalità trovino riscontro nel contingente degli ex dipendenti ESAF che hanno presentato domanda di passaggio alle loro dipendenze, devono in via prioritaria procedere ad assumere da detto contingente, fermi i limiti di dotazione organica e di disponibilità di bilancio";

considerato che:
- dal complesso delle disposizioni che governano i processi di mobilità del personale nella pubblica amministrazione si evince il principio del "previo esperimento delle procedure di mobilità", che privilegia l'acquisizione di risorse umane tramite la mobilità rispetto alle ordinarie misure di reclutamento;
- la circolare ministeriale n. 4 del 2008, con riferimenti a criteri di economicità ed efficienza della pubblica amministrazione, specifica che, nel rispetto del patto di stabilità, si deve privilegiare il ricorso alla mobilità rispetto alle procedure concorsuali;

rilevato che:
- diversi direttori generali di agenzie ed enti regionali hanno espressamente inoltrato varie richieste di personale anche per sopperire e contenere l'effetto delle carenze di figure in organico causate delle operazioni di mobilità espletate in funzione della deliberazione n. 48/8 del 2 ottobre 2015;
- tali vuoti in organico portano alla sistematica impossibilità del rispetto degli obiettivi e dei programmi;

accertato che:
- con nota del direttore generale dell'organizzazione e del personale datata 3 dicembre 2009, prot. 37401, con procedura posta in essere ai sensi della legge regionale n. 10 del 2005, articolo 2, comma 3, erano risultati idonei dipendenti ex ESAF, dei quali una parte è stata assunta nelle agenzie e negli enti ed una parte residuale, che attualmente presta servizio in ABBANOA Spa, è in lista d'attesa ed ha manifestato la disponibilità a sopperire alle esigenze di personale rappresentate da diverse direzioni generali di enti e agenzie regionali;
- tali dipendenti auspicherebbero che gli idonei di cui alla procedura posta in essere ai sensi della legge regionale n. 10 del 2005, articolo 2, comma 3, e attualmente in servizio presso ABBANOA Spa, potessero essere chiamati a sostituire le figure professionali carenti presso enti e agenzie regionali che manifestassero tale necessità;

preso atto che tra il personale ex ESAF, risultato idoneo alla procedura posta in essere ai sensi della legge regionale n. 10 del 2005, articolo 2, comma 3, ed ancora in attesa di trasferimento, sono comprese circa 40 figure professionali prevalentemente tecniche, inquadrate in varie categorie, di comprovata esperienza e competenza, con profili idonei e corrispondenti alle esigenze manifestate da alcuni enti e agenzie regionali, che per sopperire alle carenze di personale stanno ricorrendo a nuove manifestazioni di interesse, creando ulteriori rallentamenti nelle attività e nei programmi di lavoro;

ritenuto che il personale ex ESAF, risultato idoneo alla procedura posta in essere ai sensi della legge regionale n. 10 del 2005, articolo 2, comma 3, debba essere chiamato a sostituire le figure professionali carenti presso enti e agenzie regionali che abbiano inoltrato richieste di personale per sopperire alle carenze di figure in organico,

chiedono di interrogare il presidente della Regione e l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione per conoscere:
1) quante istanze siano state presentate in relazione alla legge regionale n. 10 del 2005, articolo 2, comma 3, e quante tra queste siano state accolte con l'inquadramento nei ruoli dell'Amministrazione regionale, negli enti di cui alla legge regionale n. 31 del 1998, nonché nell'ARPAS e nell'ex Ente foreste della Sardegna;
2) per quali motivi si proceda ad ulteriori manifestazioni di interesse per sopperire le carenze di personale, quando sono ancora da completare le procedure poste in essere ai sensi della legge regionale n. 10 del 2005, articolo 2, comma 3;
3) per quali motivi non abbiano avuto accoglimento le istanze dei dipendenti ex ESAF, seppur abbiano manifestato la disponibilità a sopperire alle esigenze di personale rappresentate da diverse direzioni generali di enti e agenzie regionali;
4) quali siano i motivi ostativi della Direzione generale dell'organizzazione e del personale della Regione che vincolano l'attività ai direttori delle agenzie e degli enti regionali che vorrebbero procedere con il reclutamento dei dipendenti ex ESAF, limitandone l'opportunità di attingere dalle graduatorie risultanti dalla procedura posta in essere ai sensi della legge regionale n. 10 del 2005, articolo 2, comma 3, nonostante il disposto della deliberazione della Giunta regionale n. 34/34 del 20 luglio 2009 in esecuzione della legge regionale n. 3 del 2008.

Cagliari, 23 novembre 2016