CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 915/A

INTERROGAZIONE PIZZUTO, con richiesta di risposta scritta, sui fatti appresi circa la situazione dei lavoratori Polar Srl di Piscinas.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- lo scrivente si è occupato della situazione della fabbrica di bentonite di Piscinas, ex SSB Srl ora Polar Srl, a più riprese da luglio 2015 a oggi, e che sono state presentate l'interrogazione n. 470 del 30 luglio 2016, l'interrogazione n. 597 del 10 dicembre 2015 e l'interrogazione n. 802 del 19 luglio 2016;
- la Polar Srl opera grazie ad una concessione regionale per estrazione di bentonite nelle miniere di Rio Palmas e Santa Brà; la stessa proprietà già dopo una settimana dall'insediamento ha rescisso il contratto con alcune ditte esterne e un mese dopo ha licenziato 13 lavoratori diretti per presunti motivi disciplinari;
- risulta che la Polar Srl abbia trasferito la sede legale da Piscinas a Genova e si è appreso che è stato trasportato materiale di cava non precedentemente trattato o lavorato diretto verso altri punti di lavorazione o porti di partenza (Cagliari, Porto Torres);
- sono giunte nuove e gravi notizie circa lo stato della fabbrica e il trattamento dei lavoratori, come sotto evidenziato;

considerato che il sottoscritto ha ricevuto, in data 23 novembre 2016, una lettera senza firma autografa, indirizzata anche al Procuratore della Repubblica di Cagliari e all'Ispettorato del lavoro che recita testualmente "A distanza di un anno e mezzo dal subentro della Polar Srl nello stabilimento ex SSB di Piscinas le cose vanno così male che peggio non si poteva immaginare. Siamo costretti a denunciare situazioni incresciose in maniera anonima perché diversamente saremmo esposti a gravi ulteriori ritorsioni sul luogo di lavoro, sperando che lei possa verificare quanto da noi esposto in seguito ed avviare eventuali procedure di legge con la speranza che possano essere sanate le gravi situazioni di incertezza e di mobbing nei confronti dei lavoratori, di sicurezza sul lavoro e rispetto dell'ambiente. Gli attuali lavoratori impegnati in fabbrica sono sottoposti a continue prepotenze e minacce da parte dell'amministratore e del suo socio: le più frequenti sono di licenziamento, diminuzione di stipendio o trasferimento ad un altro impianto del continente. Queste minacce vengono ripetute anche dal Sig. Lattanzi e Sig. Lasi, titolari di un'impresa esterna che non sappiamo a quale titolo lavora in fabbrica anche nei turni di produzione mischiati a noi dipendenti in condizioni di completa promiscuità. Utilizzano anche le stesse attrezzature e mezzi meccanici aziendali che dovremmo usare solo noi. Denunciamo anche evidenti inosservanze sulla sicurezza del lavoro e rispetto dell'ambiente: - pala meccanica instabile nella marcia e nella visibilità; - impianto elettrico e di comando obsoleto e inadeguato (sinottico di comando e cabina dietro il sinottico ecc. ecc); - illuminazione scadente ed anche a tempo; - polverosità diffusa nell'ambiente di lavoro per insufficienza aspirazione e scarico polveri a terra dai filtri; - continua disattivazione dei sistemi di protezione macchinari (barriere di sicurezza con sistemi di blocco in caso di ingresso) per poter effettuare pulizie e manutenzioni; - struttura pericolante dell'essicazione rotante; - cattiva gestione marcia bruciatore per continui malfunzionamenti del filtro e del bruciatore che provocano enormi produzioni di acqua di condensa, carica di inquinanti, dal camino e che si sparge nel suolo; - la cattiva gestione di marcia del bruciatore e del filtro causa emissioni nei fumi del camino di inquinanti oltre i limiti di legge che stranamente gli strumenti di rilevazione non segnalano. La situazione in impianto sarebbe stata sicuramente diversa se fossero stati attuati gli investimenti presentati dalla Polar quando ha richiesto alla Regione sarda il trasferimento delle miniere e dell'impianto ex SSB alla Polar stessa ed in base alla quale l'Assessorato industria aveva dato il suo ok. Degli interventi più urgenti citiamo il nuovo essiccatore, nuovo estrusore Bedeschi, potenziamento aspirazione, rifacimento impianto elettrico, interventi sulla sicurezza non è stato fatto niente. Il numero dei lavoratori dipendenti occupati in Polar è molto inferiore alla forza lavoro precedente al subentro e che comunque la Polar ne garantiva il completo mantenimento. Grazie per quanto potrete fare. Piscinas 22.11.16. I Lavoratori dell'impianto Polar di Piscinas.";

tenuto conto che nell'agosto del 2015 la Polar Srl ha emesso provvedimenti di licenziamento per 13 dipendenti i quali, dopo essersi rivolti al Tribunale del lavoro, hanno ottenuto nel mese di luglio del 2016 il totale reintegro al lavoro e che, dopo diverse mediazioni e pressioni al rispetto del disposto del giudice, sono stati effettivamente reintegrati in data 23 novembre 2016;

appreso informalmente che parrebbe che cinque dei lavoratori licenziati e successivamente reintegrati abbiano ricevuto lettera di trasferimento presso la sede di Genova (ora sede legale della Polar) con decorrenza 27 dicembre 2016;

preso atto che, se tali notizie fossero fondate, necessiterebbero di urgente approfondimento anche rispetto alle prescrizioni della legge mineraria regionale e in particolare ai vincoli della concessione mineraria;

tenuto conto che lo scrivente ha da tempo sollecitato un esame puntuale sulle tematiche relative a: contenuto del piano industriale della Polar Srl; verifica della legittimità del trasferimento della sede legale a Genova, palesemente fuori dal territorio della Provincia/Regione nel quale la concessione mineraria è stata concessa; monitoraggio delle attività di estrazione, produzione e trasformazione della bentonite e verifica della legittimità della pratica di trasportare il materiale grezzo presso altri stabilimenti,

chiede di interrogare l'Assessore regionale dell'industria:
1) per sapere se sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali provvedimenti di competenza intenda adottare;
2) per sapere se sia stata fatta l'istruttoria sulla legittimità della modifica della sede legale della Polar srl rispetto ai vincoli della concessione e che esito abbia avuto;
3) per chiarire in che termini la Polar Srl sia vincolata, per il mantenimento della concessione mineraria, allo svolgimento delle lavorazioni presso lo stabilimento di Piscinas e se questo sia essenziale per il perdurare della concessione stessa;
4) per capire se gli uffici abbiano o siano in grado di monitorare lo stato di attuazione del piano degli investimenti della Polar Srl;
5) per sapere quali azioni l'Assessorato voglia intraprendere per verificare la rispondenza alla realtà dei gravi fatti indicati nella lettera anonima indirizzata allo scrivente, alla Procura e all'Ispettorato del lavoro.

Cagliari, 24 novembre 2016