CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 918/A

INTERROGAZIONE TEDDE, con richiesta di risposta scritta, circa i ritardi nell'adozione di un disegno di legge contenente disposizioni tese a regolarizzare le situazioni di detenzione degli immobili provenienti dalla riforma agraria, sulla scorta di quanto affermato dall'Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica nella risposta scritta all'interrogazione n. 566/A.

***************

Il sottoscritto,

premesso che, con deliberazione n. 25/14 del 26 maggio 2015, la Giunta regionale approvava un progetto pluriennale finalizzato alla gestione del patrimonio immobiliare regionale e, contestualmente, conferiva mandato all'Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica di procedere alla predisposizione di un disegno di legge disciplinante le attività di gestione, valorizzazione e dismissione del patrimonio immobiliare regionale;

premesso, altresì, che tale deliberazione prevedeva un cronoprogramma relativo alla sequenza degli atti che, di lì all'ottobre 2016, l'Amministrazione regionale avrebbe dovuto porre in essere al fine di dare attuazione al piano pluriennale contemplato dalla deliberazione della Giunta regionale n. 25/14 del 26 maggio 2015;

rilevato che, a oggi, ad oltre diciotto mesi dall'approvazione della deliberazione n. 25/14 del 26 maggio 2015, nessuno degli atti indicati in tale cronoprogramma è stato adottato né vi è traccia del disegno di legge che l'Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica avrebbe dovuto adottare e sottoporre alla Giunta regionale in occasione del primo provvedimento legislativo utile da adottare;

rilevato, altresì, che con interrogazione n. 566/A, il sottoscritto consigliere regionale osservava la mancanza nel piano pluriennale di un'ipotesi di regolarizzazione delle detenzioni dei beni patrimoniali provenienti dalle leggi di riforma fondiaria e chiedeva al Presidente della Regione se fosse intendimento dell'Amministrazione regionale porre rimedio a tale carenza;

preso atto che con nota del 16 novembre 2016, l'Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica rispondendo all'interrogazione n. 566/A e, a seguito delle richieste in essa contenute, ha manifestato la volontà di inserire all'interno del disegno di legge, che sarebbe dovuto già essere adottato, una ipotesi di regolarizzazione delle situazioni di detenzione degli immobili provenienti dalla riforma agraria;

ribadito l'evidente e forte ritardo nell'attuazione del piano pluriennale e nell'adozione del disegno di legge previsti dalla deliberazione n. 25/14 del 26 maggio 2015 da parte dell'Amministrazione regionale che, in tal senso, ha disatteso il proprio cronoprogramma;

dato atto che, pur accogliendo con moderata soddisfazione la volontà dell'Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica di accedere alla nostra richiesta di prevedere ipotesi di regolarizzazione delle situazioni di detenzione degli immobili provenienti dalla riforma agraria, permangono le preoccupazioni per la situazione a oggi non definita in cui versano coloro che, pur detenendo in forza di concessioni scadute tali beni, hanno nel tempo maturato una posizione meritevole di tutela per averli gestiti con attenzione e diligenza, assumendo a proprie spese ogni intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria necessario, impiegando risparmi e risorse familiari importanti,

chiede di interrogare il Presidente della Regione per conoscere:
1) quali siano le motivazioni che hanno impedito all'Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica, rispettivamente, di adottare il disegno di legge e di dare attuazione al piano pluriennale previsti dalla deliberazione n. 25/14 del 26 maggio 2015;
2) quali siano i tempi che realisticamente occorrono al fine di dare piena attuazione alla deliberazione della Giunta regionale n. 25/14 del 26 maggio 2015 e di proporre il disegno di legge nel quale, secondo quanto dichiarato dall'Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica nella risposta all'interrogazione n. 566/A, dovrà essere contenuta anche un'ipotesi di regolarizzazione delle situazioni di detenzione degli immobili provenienti dalla riforma agraria.

Cagliari, 25 novembre 2016