CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 928/A

INTERROGAZIONE DEDONI, con richiesta di risposta scritta, sulla gestione del bando per l'ammissione ai finanziamenti previsti dal PSR 2014/2020, sottomisura 4.1 "Sostegno a investimenti nelle aziende agricole".

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Il sottoscritto

premesso che la sottomisura 4.1 del Piano di sviluppo rurale 2014/2020 "Sostegno a investimenti nelle aziende agricole" prevede un aiuto alle imprese agricole per la realizzazione di investimenti strutturali (materiali e immateriali), finalizzati a "incoraggiare la ristrutturazione delle aziende agricole con problemi strutturali considerevoli, in particolare di quelle che detengono una quota di mercato esigua, delle aziende orientate al mercato in particolari settori e delle aziende che richiedono una diversificazione dell'attività";

considerato che, con determinazione del direttore del servizio competitività delle aziende agricole dell'Assessorato regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale n. 10567/373 del 14 luglio 2016, è stato approvato il bando per l'ammissione ai finanziamenti previsti da tale sottomisura;

constatato che l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale, con proprio decreto n. 1632/34 del 14 luglio 2016 concernente le direttive per l'azione amministrativa e l'attuazione dei bandi, ha disposto che la presentazione delle domande potesse avvenire nel periodo compreso tra il 15 settembre 2016 e il 16 gennaio 2017;

ricordato che l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale, con proprio decreto n. 2032/49 del 14 settembre 2016, ha disposto di "sospendere l'apertura dei bandi di cui alla sottomisura 4.1 per consentire di recepire e di rendere immediatamente operative le modifiche al PSR" e di stabilire con successivo decreto il nuovo periodo per la presentazione delle istanze;

sottolineato che il decreto dell'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale n. 2411/56 del 3 novembre 2016 ha modificato le disposizioni per l'apertura dei bando della sottomisura 4.1, annualità 2016, e ha previsto la presentazione delle domande dal 14 novembre 2016;

valutato che dopo 8 giorni l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale, con un ulteriore decreto n. 2499/59 del 11 novembre 2016, ha nuovamente prorogato il termine per la presentazione delle domande al 28 novembre 2016, senza indicare un orario e lasciando quindi intendere dalle ore 00.01, tramite il portale SIAN;

appreso che la prima domanda è pervenuta alle ore 00.30 del 28 novembre 2016;

ravvisato che i tempi di accreditamento presso il portale SIAN sono diversi per società semplice e ditta individuale, determinando così una discriminante di non poco conto per la partecipazione a un bando a sportello;

tenuto conto che il manuale di procedura per l'inserimento delle domande è stato pubblicato solo nel pomeriggio del giorno precedente all'apertura del bando e quindi di domenica, creando numerosi problemi ai partecipanti che non hanno avuto tempo sufficiente per gli approfondimenti del caso;

sottolineato che la procedura è risultata farraginosa e lenta, con continue richieste di inserimento di codici, tanto che circa il 50 per cento delle domande inviate è stato annullato per inesattezze od incompletezza;

evidenziato che la Regione avrebbe dato la possibilità di ripresentare le domande annullate, ma con perdita della precedenza maturata nell'ordine del primo inoltro,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale per sapere:
1) se siano a conoscenza di quanto su esposto;
2) se non ritengano di dover immediatamente verificare le numerose anomalie segnalate dagli utenti nelle procedure per la presentazione delle domande di finanzia menti previsti dal PSR 2014/2020, sottomisura 4.1 "Sostegno a investimenti nelle aziende agricole";
3) se non ritengano che l'Assessorato regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale debba attivarsi con urgenza per porre rimedio ai gravi disservizi causati agli agricoltori, anche con un provvedimento di annullamento del bando, se del caso;
4) se non ritengano, infine, di dover valutare con più attenzione la gestione tecnica e amministrativa dei bandi, prima di avviare l'iter procedurale, al fine di evitare continui rinvii e adeguamenti normativi che non fanno altro che creare disagi e confusione negli eventuali fruitori delle misure di aiuto.

Cagliari, 7 dicembre 2016