CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 929/A

INTERROGAZIONE CRISPONI, con richiesta di risposta scritta, sulle modalità di trasferimento d'ufficio dei responsabili delle unità organizzative di livello subdirigenziale da parte dell'Agenzia Forestas.

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Il sottoscritto,

premesso che il direttore generale dell'Ente foreste, con determinazione n. 14 del 7 aprile 2016, ha approvato l'atto di individuazione delle attività organizzative di livello subdirigenziale e modificato con determinazione n. 14 del direttore generale di Forestas il 6 luglio 2016;

considerato che dalla successiva ricognizione della dotazione organica dell'Agenzia Forestas è emerso che i quadri fossero in numero superiore alle unità organizzative di livello subdirigenziale;

constatato che il direttore generale ha ritenuto necessario attribuire gli incarichi di responsabilità delle unità organizzative e di livello subdirigenziale ed allocare presso le unità organizzative i quadri a cui non sono assegnate posizioni di responsabilità di struttura;

appreso che il direttore generale, con nota n. 5722 del 19 aprile 2016, ha invitato tutti i quadri dell'Ente a formulare la propria candidatura per gli incarichi di interesse e in ogni caso ad indicare la propria preferenza rispetto agli uffici di assegnazione;

ricordato che l'individuazione dei responsabili delle unità organizzative di livello subdirigenziale deve avvenire sulla base delle attitudini e della capacità professionale del singolo dipendente, in relazione alla natura ed alle caratteristiche della funzione da conferire e dei programmi da realizzare, nonché ai risultati conseguiti nelle precedenti esperienze di servizio come rilevabili dalla valutazione annuale;

sottolineato che l'amministrazione si è in ogni caso riservata di procedere motivatamente al trasferimento d'ufficio del personale, nel rispetto dei termini di preavviso contrattualmente previsti e delle disposizioni di legge, laddove si presentino esuberi rispetto alla dotazione organica approvata ovvero sia necessaria una più omogenea attribuzione del personale ai vari servizi;

tenuto conto che la durata degli incarichi di responsabile di ufficio o complesso è predeterminata dagli atti organizzativi interni in cinque anni, al fine di contemperare l'esigenza di stabilità nell'incarico con il principio di rotazione;

valutato che in un'ottica di conciliazione fra vita personale e professionale, per alcune tipologie di incarico non strettamente collegate ad una specifica collocazione territoriale, i funzionari possono essere posti in dipendenza funzionale da un servizio pur restando fisicamente allocati presso un'altra sede;

rilevato che il direttore generale dell'Agenzia Forestas, con determinazione n. 16 del 6 luglio 2016, ha assegnato i quadri alle unità organizzative di livello subdirigenziale del Servizio territoriale di Oristano, con il ruolo di responsabile e con durata di cinque anni, salva l'applicazione delle misure di rotazione previste nel piano triennale di prevenzione della corruzione;

sottolineato che il provvedimento su citato, in contrasto con la contrattazione collettiva di settore, non specifica quali siano le motivazioni tecniche, organizzative e produttive che giustifichino i trasferimenti di sede, ove insistano;

evidenziato che:
- la determinazione del direttore generale dell'Agenzia n. 16 del 2016 non è stata formalmente comunicata a tutti i diretti interessati che, in qualche caso, hanno saputo solo un mese dopo ed in via informale del trasferimento di sede;
- nonostante le richieste di spiegazioni presentate all'Agenzia, nessuna chiara motivazione sulle ragioni delle scelte effettuate è stata fornita ai diretti interessati,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione per sapere se:
1) siano a conoscenza di quanto su esposto;
2) non ritengano di dover verificare presso gli organi dell'Agenzia Forestas se siano state effettivamente seguite ed osservate tutte le procedure di legge per l'assegnazione delle unità organizzative di livello subdirigenziale ai quadri presenti in organico;
3) non ritengano di dover intervenire, se del caso, affinché siano rispettati i diritti dei lavoratori trasferiti anche nell'ottica di conciliazione fra vita personale e professionale, nonché di riconoscimento delle attitudini e delle capacità professionali del singolo dipendente alla luce dei risultati conseguiti e rilevabili dalla valutazione annuale.

Cagliari, 7 dicembre 2016