CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 930/A

INTERROGAZIONE TRUZZU, con richiesta di risposta scritta, sulle recenti notizie in merito alla costruzione di un hub regionale di prima accoglienza e smistamento dei migranti all'interno del Porto di Cagliari.

***************

Il sottoscritto,

premesso che:
- nel corso del 2016, la Sardegna ha conosciuto undici operazioni di sbarco di migranti provenienti dal nord Africa, di cui una nell'area portuale di Porto Torres e dieci in quella di Cagliari;
- dal 1° gennaio 2016 sono arrivati nell'isola tra sbarchi diretti, quelli dall'Algeria alle coste del Sulcis, e indiretti, tramite le navi del soccorso nazionale e internazionale, oltre 7.000 persone e più, in generale, dal 2014 a oggi è stata abbondantemente superate la quota di 16.000 migranti sbarcati nell'isola;
- la quota di migranti assegnata all'isola in base all'accordo tra Stato e regioni nel 2014 era del 2,96 per cento, mentre il report ministeriale a fine novembre certifica la presenza di 5.345 immigrati nelle strutture temporanee, pari al 3,88 per cento;

rilevato che:
- negli ultimi mesi più volte è stata paventata da soggetti istituzionali differenti l'opportunità di costruire in Sardegna un hub regionale di prima accoglienza e smistamento;
- questa opportunità pare sia stata sollecitata dallo stesso Prefetto, dott. Mario Morcone, capo dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione, anche nel corso del "Tavolo di coordinamento regionale sui flussi migratori non programmati", tenutosi nell'isola ad agosto, con al partecipazione dei prefetti e delle autorità locali;

appurato che:
- recentemente alcuni organi di informazione locale, on line e cartacei, hanno riportato come certa la costruzione di una tensostruttura all'interno del porto di Cagliari da adibire a hub regionale di prima accoglienza e smistamento;
- la struttura dovrebbe essere collocata presso il Porto Canale ed estendersi per un'area di circa 4.000 mq;
- presso la Prefettura di Cagliari è stata già versata dal Ministero una cifra pari a 1.800.000 euro, destinati alla realizzazione di tale struttura;

considerato che:
- nel corso del 2016, in Consiglio regionale per ben due volte è stato dibattuto il tema delle politiche dell'immigrazione e, nel corso della seduta di settembre, il Presidente della Regione ha genericamente individuato come modello di riferimento quello dell'accoglienza diffusa sul territorio;
- in nessuna occasione di dibattito pubblico in Consiglio regionale il Presidente della Regione Pigliaru ha fatto accenno alla possibilità di costruire nell'isola una struttura fissa per la prima accoglienza e smistamento dei migranti salvati nelle acque internazionali;
- tra agosto e settembre, invece, gli uffici regionali si sono attivati per predisporre un progetto dettagliato per la realizzazione della struttura, che è stato prontamente sottoposto all'attenzione del Prefetto Morcone;
- alla fine di settembre, il presidente Pigliaru ha scritto al prefetto Morcone specificando la sua contrarietà "all'apertura di un Cie (Centro di identificazione ed espulsione) nel territorio regionale" e rivendicando "un modello di ospitalità diffusa, che eviti concentrazioni eccessive di migranti rispetto alla popolazione residente e la loro localizzazione in zone isolate", e richiamando le "intese intercorse a margine della riunione del Tavolo", ha proposto e inviato il progetto preliminare di "una struttura mobile, elaborata in risposta alle sollecitazioni e in virtù della manifestata disponibilità a finanziare l'intervento, per far fronte alle diverse esigenze di identificazione e distribuzione che si presentano in occasione degli sbarchi presso i porti della nostra Regione";
- nel corso di tale seduta del 28 settembre 2016, l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, dichiarava "La nostra posizione politica è molto chiara e determinata, nei giorni scorsi, in seguito a interlocuzioni a livello istituzionale e con il ministro Alfano, abbiamo scritto al prefetto Morcone, ribadendo i punti fondamentali del nostro impegno";
- è evidente pertanto che l'assessore Arru e il presidente Pigliaru hanno scientemente omesso di informare non solo il Consiglio regionale, ma tutti i sardi, comunicando ufficialmente i termini della proposta avanzata al Ministero dell'interno;
- non è chiaro, inoltre, quale sia stato il grado di coinvolgimento dell'amministrazione comunale e dell'Autorità portuale di Cagliari nella proposta formulata dalla Presidenza della Regione al dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione;

dato atto che:
- nel corso degli ultimi anni, il Porto di Cagliari ha conosciuto uno straordinario sviluppo del mercato crocieristico, con aumenti da record e una tendenza di crescita destinata a proseguire nei prossimi, tanto da diventare il primo scalo crocieristico dell'isola e l'undicesimo in Italia con un più 51 per cento di presenze nel 2016, addirittura in controtendenza con i riscontri nazionali che per l'anno in corso decretano una flessione del mercato del 10 per cento;
- a maggio 2016, il CACIP ha presentato il progetto esecutivo per la realizzazione nell'area portuale della zona franca doganale, la cui realizzazione è attesa da anni e che, a detta di tutti, rappresenta un'occasione unica non solo per l'economia della città metropolitana di Cagliari, ma per tutta la Sardegna, con notevoli benefici per le imprese esistenti e per l'attrazione di nuovi investitori;
- il progetto esecutivo della zona franca doganale prevede tra l'altro l'urbanizzazione di un'area di circa 6 ettari, con la realizzazione di due moderni edifici, autosufficienti dal punto di vista ambientale per l'Agenzia delle dogane e le autorità sanitarie, nonché un sofisticato impianto di videosorveglianza;
- lo sviluppo del mercato crocieristico e del suo indotto, e quello della zona franca doganale, con la presenza di aziende e merci dall'altissimo valore, mal si conciliano con la presenza di un hub regionale di prima accoglienza e smistamento dei migranti nell'area portuale,

chiede di interrogare Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere:
1) se sia veritiera e confermata la realizzazione dell'hub regionale di prima accoglienza e smistamento dei migranti all'interno del Porto di Cagliari;
2) qualora fosse confermata, in che tempi e in quali luoghi sia prevista la realizzazione dell'hub regionale di prima accoglienza e smistamento;
3) qualora fosse confermata, se non ritengano che la costruzione di un simile hub trasformi la Sardegna e il Porto di Cagliari in uno dei luoghi privilegiati per le operazioni di sbarco dei migranti;
4) qualora fosse confermata, come ritengano possa conciliarsi lo sviluppo del mercato crocieristico e della zona franca doganale con la presenza di un hub regionale di prima accoglienza e smistamento;
5) quali siano le ragioni che li hanno indotti a non rivelare al Consiglio regionale nel corso del dibattito sulle politiche dell'immigrazione del 28 settembre 2016 di aver esplicitamente richiesto al Prefetto capo dipartimento dell'immigrazione e delle libertà civili, dott. Mario Morcone, la realizzazione e finanziamento di un hub regionale di prima accoglienza e smistamento nel Porto di Cagliari;
6) con quali modalità siano stati coinvolti il Comune e l'Autorità portuale di Cagliari nella formulazione di tale proposta al Prefetto.

Cagliari, 12 dicembre 2016