CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 937/A

INTERROGAZIONE DERIU - COCCO Daniele Secondo - COLLU - COMANDINI - COZZOLINO - DEMONTIS - FORMA - MELONI - MORICONI - PISCEDDA - SABATINI - SOLINAS Antonio - TENDAS - MANCA Pier Mario - PERRA - ZANCHETTA - ZEDDA Paolo Flavio, con richiesta di risposta scritta, sullo stato di attuazione della legge regionale 20 ottobre 2016, n. 24 (Norme sulla qualità della regolazione e di semplificazione dei procedimenti amministrativi).

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I sottoscritti,

premesso che:
- in data 20 ottobre 2016 il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato la legge regionale n. 24 dal titolo "Norme sulla qualità della regolazione e di semplificazione dei procedimenti amministrativi";
- il fine della legge regionale n. 24 del 2016 è quello di ridurre i costi e gli oneri amministrativi gravanti sui cittadini e sulle imprese;
- la legge regionale n. 24 del 2016, come definito dall'articolo 1:
- stabilisce le regole generali relative alla programmazione delle attività di semplificazione normativa ed amministrativa;
- individua e disciplina gli strumenti attribuiti alla Giunta regionale per il miglioramento della qualità della regolazione, presupposto necessario per assicurare maggiore trasparenza nella formazione degli atti normativi e per garantire una reale semplificazione dell'ordinamento giuridico regionale;
- stabilisce norme generali sui procedimenti amministrativi in modo da ridurre le fasi procedimentali non necessarie ed i tempi di conclusione dei procedimenti;
- istituisce e disciplina lo Sportello unico per le attività produttive e per l'attività edilizia (SUAPE), in modo da attribuire ad un ufficio unico sia le competenze esercitate dallo sportello unico per le attività produttive (SUAP) sia le competenze relative all'edilizia privata;
- stabilisce le misure di semplificazione per le procedure amministrative settoriali più onerose per i cittadini e le imprese;

considerato che:
- all'articolo 3 dal titolo "Strumenti per il miglioramento della qualità della regolazione", il comma 2 stabilisce che "entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale adotta gli atti amministrativi e organizzativi necessari per dare integrale e piena attuazione alle disposizioni contenute nel presente titolo";
- all'articolo 4 dal titolo "Disegno di legge per la riduzione del numero delle leggi", il comma 2 stabilisce che "la Giunta regionale prima della presentazione del disegno di legge regionale recante la riduzione del numero di leggi, attiva forme di consultazione e cooperazione interistituzionale con la Commissione consiliare competente";
- all'articolo 6 dal titolo "Sviluppo delle politiche di genere e revisione del linguaggio amministrativo", il comma 3 stabilisce che "Sulla base dell'attività di cui al comma 2, la Giunta regionale, con deliberazione da adottare entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, approva le linee guida in materia e le comunica, mediante specifica informativa, al proprio personale e a quello appartenente al sistema Regione";
- all'articolo 7 dal titolo "Testi unici", il comma 4 stabilisce che "la Giunta regionale, dopo avere attivato forme di consultazione e cooperazione interistituzionale con la Commissione consiliare competente, presenta appositi disegni dì legge contenenti testi unici";
- all'articolo 11 dal titolo "Pubblicazione in formato aperto (open data)", il comma 3 stabilisce che "Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale uniforma il sito istituzionale della Regione ai criteri del formato aperto (open data)";
- all'articolo 13 dal titolo "Azioni e obiettivi della semplificazione amministrativa", il comma 3 stabilisce che "Al fine di una corretta applicazione delle nuove disposizioni da parte degli enti locali, la Regione concorre anche economicamente all'adeguamento degli strumenti digitali a loro disposizione, alla riorganizzazione e dematerializzazione dei loro archivi e alla formazione e aggiornamento del personale";
- all'articolo 15 dal titolo "Termini dei procedimenti amministrativi", il comma 2 stabilisce che "La Giunta regionale, con propria deliberazione, entro il termine di centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, prorogabile per ulteriori centoventi giorni, individua espressamente: a) i procedimenti che si devono concludere entro un termine inferiore a trenta giorni; b) i procedimenti che si devono concludere in un termine superiore a trenta giorni, ma comunque non superiore a novanta giorni; c) i procedimenti per i quali, tenuto conto della sostenibilità dei tempi sotto il profilo dell'organizzazione amministrativa, della natura degli interessi pubblici tutelati e della particolare complessità del procedimento, sono indispensabili termini superiori a novanta giorni.";
- all'articolo 18 dal titolo "Riduzione dei termini per le imprese certificate", il comma 2 stabilisce che "Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con deliberazione della Giunta regionale sono individuate le condizioni, le modalità ed i limiti per il riconoscimento dell'agevolazione procedimentale di cui al comma 1";
- all'articolo 22 dal titolo "Indennizzo e danno da ritardo", il comma 8 stabilisce che "L'efficacia delle disposizioni del presente articolo è sospesa fino all'approvazione da parte del Consiglio regionale di un disegno di legge presentato dalla Giunta regionale sulla quantificazione degli oneri e sulla copertura finanziaria necessarie all'applicazione delle medesime";
- all'articolo 26 dal titolo "Conferenza di servizi in via telematica", il comma 3 stabilisce che "La Regione, secondo i principi di sussidiarietà e adeguatezza, promuove presso gli enti locali costituiti ai sensi della legge regionale 4 febbraio 2016, n. 2 (Riordino del sistema delle autonomie locali della Sardegna) lo svolgimento delle conferenze di servizi con modalità tecnologicamente avanzate, fornendo i servizi infrastrutturali ed applicativi, con particolare riguardo ai piccoli comuni";
- all'articolo 29 dal titolo "Sportello unico per le attività e per l'attività edilizia (SUAPE)", il comma 4 stabilisce che "Entro centoventi giorni dall'entrata in vigore della presente legge la Giunta regionale approva le direttive in materia di SUAPE, che sostituiscono le direttive in materia di SUAP adottate con deliberazione della Giunta regionale del 23 settembre 2011, n. 39/55";
- all'articolo 30 dal titolo "Progetti speciali", il comma 4 stabilisce che "L'efficacia delle disposizioni del presente articolo è sospesa fino all'approvazione, da parte del Consiglio regionale, dì un disegno di legge presentato dalla Giunta regionale sulla quantificazione degli oneri e sulla copertura finanziaria necessarie all'applicazione delle medesime";
- all'articolo 43 dal titolo "Agenzie per le imprese", il comma 2 stabilisce che "La Giunta regionale approva la disciplina di dettaglio per il recepimento della normativa statale in materia di Agenzie per l'impresa, individuando in particolare le modalità di accreditamento per l'ambito regionale, le modalità di effettuazione delle verifiche per le pratiche trasmesse dalle Agenzie ed i necessari adeguamenti alla modulistica ed ai sistemi informativi regionali del SUAPE";
- all'articolo 44 dal titolo "Ufficio regionale SUAPE", il comma 3 stabilisce che "Al fine di garantire l'attuazione dei commi 1 e 2, la Regione assicura l'attivazione di sportelli SUAPE nei comuni e comunque negli enti locati costituiti ai sensi della legge regionale n. 2 del 2016, distribuiti in maniera omogenea nel territorio regionale, ai fini della tutela dei cittadini ai sensi della normativa vigente";
- all'articolo 49 dal titolo "Autorizzazione per la cessione in proprietà ai soci di cooperative a proprietà indivisa e modifiche alla legge regionale n. 9 del 2006", il comma 4 stabilisce che "La Giunta regionale approva le direttive per l'applicazione delle disposizioni di cui al comma 1 entro novanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge";
- al capo II "Semplificazione di procedimenti amministrativi in materia di noleggio autobus con conducente", all'articolo 50 dal titolo "Modifica dell'articolo 32 della legge regionale n. 21 del 2005 (Autorizzazioni)", il comma 7 stabilisce che "Con deliberazione della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore regionale dei trasporti, sono determinate le modalità e le procedure per la verifica della permanenza dei requisiti per lo svolgimento dell'attività di noleggio autobus con conducente. La verifica è effettuata con cadenza annuale.";
- al capo IV "Semplificazione di procedimenti nel settore del turismo", all'articolo 53 dal titolo "Modifica della legge regionale n. 21 del 1984", il comma 2 stabilisce che "La Giunta regionale approva le tabelle aggiornate dei requisiti e dei punteggi necessari per la classificazione delle strutture ricettive alberghiere, all'aria aperta ed extra-alberghiere",

chiedono di interrogare il Presidente della Regione, per conoscere quale sia attualmente lo stato di attuazione della legge regionale n. 24 del 2016; in particolare quali uffici siano stati preposti e quale sia il preciso stato attuale dei procedimenti indicati:
a) al comma 2 dell'articolo 3;
b) al comma 2 dell'articolo 4;
c) al comma 3 dell'articolo 6;
d) al comma 4 dell'articolo 7;
e) al comma 3 dell'articolo 11;
f) al comma 3 dell'articolo 13;
g) al comma 2 dell'articolo 15;
h) al comma 2 dell'articolo 18;
i) al comma 8 dell'articolo 22;
j) al comma 3 dell'articolo 26;
k) al comma 4 dell'articolo 29;
l) al comma 4 dell'articolo 30;
m) al comma 2 dell'articolo 43;
n) al comma 3 dell'articolo 44;
o) al comma 4 dell'articolo 49;
p) al comma 7 dell'articolo 50;
q) al Capo II;
r) al comma 2 dell'articolo 53;
s) al Capo IV.

Cagliari, 16 dicembre 2016