CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 938/A

INTERROGAZIONE FORMA, con richiesta di risposta scritta, sull'aggiornamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti - Sezione rifiuti urbani, da parte dell'Assessorato della difesa dell'ambiente e sul nuovo scenario impiantistico regionale.

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La sottoscritta,

premesso che:
- con provvedimento n. 23777/Det/747 del 6 dicembre 2016, il Servizio valutazioni ambientali della direzione generale dell'ambiente ha determinato la non assoggettabilità alla Valutazione ambientale strategica (VAS), ai sensi dell'articolo 12, comma 4, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modifiche e integrazioni, dell'aggiornamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti - Sezione rifiuti urbani;
- l'aggiornamento di tale piano riprende e potenzia sostanzialmente gli obiettivi individuati nel 2008 prevedendo, per esempio, il raggiungimento dell'obiettivo di raccolta differenziata all'80 per cento entro il 31 dicembre 2022, l'avvio a recupero energetico delle sole frazioni di rifiuto per le quali non è tecnicamente ed economicamente possibile il recupero di materia, l'azzeramento dello smaltimento in discarica dei rifiuti recuperabili sempre entro l'anno 2022 e la razionalizzazione dei costi di smaltimento, anche attraverso la definizione di costi standard e di tariffe di smaltimento perequate;

considerato che:
- vengono introdotte delle modifiche di rilievo allo scenario impiantistico regionale relativamente agli impianti di termovalorizzazione della frazione di rifiuto secco residuo; infatti, il piano del 2008 proponeva uno scenario a due o tre poli di termovalorizzazione con la realizzazione di un nuovo impianto nel nord Sardegna mentre, dal recente aggiornamento, tale ipotesi è definitivamente sfumata in favore di una contrazione dei punti di emissione, ridotti a due e localizzati a Cagliari e Macomer;
- viene dunque confermato l'intervento di revamping per il polo di incenerimento di Tossilo-Macomer (con avvio programmato nel 2019 e con l'obiettivo di coprire le esigenze del periodo transitorio fino al 2030) e, conseguentemente, viene sancito l'ampliamento del bacino di conferimento a tutto il nord Sardegna, dato che si è finalmente compreso che l'aumento delle percentuali di raccolta differenziata ha determinato un surplus di potenzialità di termovalorizzazione, la cui offerta è in eccesso rispetto alle esigenze complessive del sistema regionale, che non abbisogna più di un impianto nel nord Sardegna;

rilevato che:
- con interrogazione n. 319/A del 13 marzo 2015, la scrivente chiede all'Assessore regionale della difesa dell'ambiente se con il progetto "Revamping Tossilo" si intenda allargare l'attuale bacino di conferimento all'impianto di incenerimento di Tossilo, destinato a smaltire il secco indifferenziato prodotto dal territorio della Sardegna centrale;
- a tale quesito l'assessore risponde nel mese di luglio del 2015, evidenziando che "il bacino di conferimento considerato nel progetto sottoposto alla procedura di VIA anche in coerenza con il vigente Piano regionale di gestione dei rifiuti, è stato esclusivamente quello riferito alle Province di Nuoro, di Oristano e dell'Ogliastra, le cui esigenze di smaltimento, anche con il futuro conseguimento degli obiettivi di raccolta differenziata previsti dalle norme vigenti, sono apparse, in sede di istruttoria, conformi alla potenzialità impiantistica prevista";

considerato che:
- nel deserto della strutturale crisi occupazionale e imprenditoriale che travolge la Sardegna, l'area industriale di Tossilo si è contraddistinta per il consolidamento di importanti realtà produttive nel settore dell'agro-alimentare e ha visto l'insediamento di numerose aziende agricole in coerenza con la vocazione produttiva del territorio;
- il territorio del Marghine ha servito per ben 23 anni il sistema regionale, facendosi carico dell'incenerimento dei rifiuti tal quali provenienti dalle Province di Nuoro, dell'Ogliastra e di Oristano e, in tutte le deliberazioni degli enti locali del Marghine e della Provincia di Nuoro riguardo questo tema, si è sempre esclusa la possibilità di acconsentire a un allargamento del bacino di conferimento dei rifiuti fino alla dismissione dell'impianto,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente per sapere:
1) come sia stato possibile prevedere nell'aggiornamento del Piano regionale dei rifiuti uno scenario impiantistico a due poli di termovalorizzazione (Cagliari e Macomer) quando il bacino di conferimento considerato nel progetto di Revamping-Tossilo sottoposto alla procedura di VIA è stato esclusivamente quello riferito alle Province di Nuoro, di Oristano e dell'Ogliastra;
2) come sia stato possibile prevedere nell'aggiornamento del Piano regionale dei rifiuti uno scenario impiantistico a due poli di termovalorizzazione, quando il parere favorevole al Revamping-Tossilo espresso dagli enti locali del Marghine è stato sempre esplicitamente vincolato al non allargamento del bacino di conferimento dei rifiuti rispetto allo storico;
3) se ritengano coerente la scelta di confermare l'intervento di revamping dell'impianto di Tossilo e di prevedere uno scenario impiantistico a due poli, facendo di Tossilo il polo di riferimento della Sardegna centro-settentrionale, con una programmazione regionale che dovrebbe accompagnare la naturale vocazione produttiva del Marghine mediante il sostegno alle aziende agricole e alle imprese dell'agroalimentare.

Cagliari, 16 dicembre 2016