CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 942/A

INTERROGAZIONE MORICONI, con richiesta di risposta scritta, sullo stato del progetto di metanizzazione dell'isola e le valutazioni della Giunta regionale riguardanti i differenti modelli economici, gestionali e le relative conseguenze sul sistema tariffario.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- la Giunta regionale, dopo la firma del Patto per la Sardegna avvenuto nel luglio scorso a Sassari, in presenza del Presidente del Consiglio dei ministri, ha valutato in un tempo stimato di circa due anni e mezzo la realizzazione delle opere infrastrutturali necessarie a garantire l'approvvigionamento dell'isola, il trasporto e la distribuzione del gas naturale;
- gli impegni assunti dal Governo, nella stipula dello stesso Patto, prevedono il finanziamento complessivo di 1 miliardo e 578 milioni di euro, necessario per la realizzazione della cosiddetta dorsale interna di trasporto e il suo collegamento ai bacini, oltre uno o due impianti di rigassificazione di piccola taglia;

rilevato che, se così fosse, la dorsale interna di trasporto verrà considerata parte della rete nazionale dei gasdotti e il suo collegamento ai bacini e parte della rete di trasporto regionale italiana;

atteso che gli impegni del Governo prevedono anche, in conseguenza alla realizzazione di tali opere infrastrutturali, il mantenimento del prezzo finale del metano, per le imprese e i cittadini sardi, analogo a quello pagato nel resto d'Italia;

evidenziato che:
- nel caso di trasporto e distribuzione del metano sotto forma gassosa e, quindi, attraverso la rete delle infrastrutture strategiche nazionali il sistema è di tipo regolato, per cui, agli effetti di quanto previsto dall'articolo 9 del decreto DAFI, i gestori sono soggetti agli obblighi di servizio pubblico;
- anche per le reti isolate, così come si configurerebbe la rete sarda a seguito della realizzazione delle opere infrastrutturali incluse nel Patto per la Sardegna, assimilate alle infrastrutture strategiche nazionali (articolo 14 del decreto DAFI), i criteri di calcolo per la tariffa e la remunerazione del servizio di distribuzione, misura e vendita sono determinati dall'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI);
- la distribuzione locale rientra tra le attività regolate dall'autorità che stabilisce la tariffa a cui sono soggetti i clienti domestici e quelli industriali;
- l'assimilazione degli stoccaggi a infrastrutture strategiche impone l'accesso a qualsiasi operatore intenda svolgere lo stesso servizio a fronte del pagamento degli oneri stabiliti dall'AEEGSI, in ottemperanza alla distinzione formale e sostanziale tra i diversi attori della filiera, materia prima (stoccaggio) e trasporto e distribuzione;
- nel caso relativo dalla filiera del gas naturale liquefatto, quindi al deposito del metano in depositi criogenici e il trasporto via autobotte, né il gestore del deposito né il trasportatore sono soggetti a tali vincoli;

considerato che:
- vanno stimati gli eventuali ulteriori oneri tariffari relativi alla filiera del gas naturale liquefatto, comprendenti i costi del servizio di trasporto del gas naturale liquefatto dai depositi criogenici verso gli utilizzatori finali, i quali si aggiungerebbero alla tariffa stabilita dall'AEEGSI;
- alcune fonti stimano in circa 30/35 centesimi di euro al metro cubo tali eventuali costi aggiuntivi, il che significa, tenuto conto che il prezzo del metano sul territorio nazionale si aggira attualmente intorno agli 80 centesimi di euro al metro cubo, che ai cittadini e alle imprese il metano proveniente dalla filiera del gas naturale liquefatto costerebbe circa 35-40 per cento in più,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'industria per sapere:
1) se il progetto di metanizzazione dell'isola procede secondo il programma dichiarato all'atto della stipula del citato Patto per la Sardegna e se è in linea con le previsioni e le valutazioni contenute nel PEARS e nei collegati atti deliberativi della Giunta regionale;
2) se sia stato definito il modello industriale e organizzativo di attuazione del progetto di metanizzazione, in grado di consentire un accesso strutturato, regolato al mercato del gas agli utenti domestici e industriali garantendo pari condizioni rispetto al continente;
3) se, pur nel rispetto del diritto di libera iniziativa dell'operatore privato e nella consapevolezza della diversità delle strategie e degli obiettivi di mercato a cui si ispirano i due modelli economici e gestionali di metanizzazione di cui si è fatto cenno in premessa, si sia valutato l'impatto del modello basato sui depositi costieri di gas naturale liquefatto che non garantiscono l'accesso al mercato tutelato per l'utente finale;
4) se, in tale ipotesi, cioè nel caso in cui non fossero realizzate in tempi rapidi in Sardegna tali condizioni infrastrutturali e i sardi fossero costretti a sopportare gli incrementi di costi in tariffa per effetto dei maggiori oneri della filiera del gas naturale liquefatto, sia stata quantificata la differenza del costo del metano a carico dei cittadini e delle imprese sarde.

Cagliari, 20 dicembre 2016