CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 948/A

INTERROGAZIONE COSSA, con richiesta di risposta scritta, sulla chiusura del centro vaccini di Sestu.

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Il sottoscritto,

premesso che in un panorama di generale crollo demografico della Sardegna il Comune di Sestu rappresenta un caso raro, essendo tra i pochissimi in crescita, con un tasso di natalità decisamente superiore alla media regionale, tale da poterlo classificare come una delle realtà più "giovani" della Sardegna;

valutato che, accanto ai problemi legati alla drammatica crisi economica e occupazionale, incidono in misura rilevante sul dato della popolazione anche i servizi di prevenzione e i servizi territoriali che accompagnano la crescita demografica;

considerato che, in conseguenza di ciò, la ASL n. 8 avrebbe il dovere di potenziare detti servizi, mentre si è appreso che intende procedere alla riduzione del servizio di vaccinazione ad appena due mattine al mese e previa prenotazione, il che equivale de facto ad una chiusura;

evidenziato che detta scelta contrasta anche in modo evidente con le direttive che, a livello nazionale e internazionale, spingono verso la più ampia estensione della vaccinazione tra la popolazione;

constatato che, in questa luce, la decisione della ASL n. 8 appare del tutto priva di razionalità e di logica, in quanto metterà in difficoltà centinaia di famiglie, costrette a perdere un numero abnorme di ore di scuola e di lavoro, con il naturale risultato di scoraggiare le vaccinazioni;

rilevato che l'inesistenza di un efficiente collegamento di trasporto pubblico tra Sestu e l'ambulatorio sito nel comune di Selargius renderebbe pressoché obbligatorio l'uso del mezzo privato, danneggiando gravemente coloro i quali ne sono privi;

tenuto conto che la decisione è stata adottata dalla ASL n. 8 in modo assolutamente unilaterale, senza il benché minimo coinvolgimento degli utenti e senza nessuna concertazione con l'amministrazione comunale, alla quale la decisione è stata semplicemente notificata;

sottolineato che la ASL n. 8 ha proceduto in questi anni a potenziare i servizi ubicati in diversi comuni del territorio di competenza, oltre che a promuovervi consistenti investimenti di edilizia sanitaria, mentre ha pressoché abbandonato il territorio di Sestu - progressivamente spogliato di importanti servizi, tra i quali un centro di fisioterapia convenzionato col SSR - il suo poliambulatorio e i locali della guardia medica, che tuttora versa in condizioni indegne di un paese civile;

evidenziato che, stanti le considerazioni svolte in premessa, la decisione di chiudere il centro vaccini di Sestu è inaccettabile e dev'essere immediatamente revocata dalla ASL n. 8;

appurato che urge invece da parte della ASL n. 8 una urgente riconsiderazione dei servizi offerti ad una popolazione di quasi 21 mila abitanti, riferimento naturale anche per gli utenti provenienti dalla zona a nord del capoluogo,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere:
1) se siano a conoscenza di quanto sopra esposto;
2) se la commissaria della ASL n. 8 prima di adottare la decisione abbia avuto l'accortezza di analizzare seriamente il contesto, prima di prendere una decisione come quella di chiudere il centro vaccini di Sestu;
3) se la politica sanitaria che la Regione intenda perseguire nei prossimi anni a supporto della crescita demografica tenga conto di dati oggettivi o sia ispirata a logiche affatto diverse;
4) quali siano i criteri seguiti nella distribuzione dei servizi sul territorio e negli interventi di edilizia sanitaria.

Cagliari, 29 dicembre 2016