CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 957/A

INTERROGAZIONE CRISPONI - DEDONI - COSSA, con richiesta di risposta scritta, sulle procedure di assegnazione delle risorse a favore dei consorzi fidi beneficiari di contributi per l'integrazione dei fondi rischi e sul successivo annullamento della graduatoria.

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I sottoscritti,

premesso che, con avviso pubblico dell'Assessorato regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, in data 25 novembre 2015 e 5 dicembre 2016 si è dato corso alle procedure di assegnazione delle risorse del Fondo unico per l'integrazione dei fondi rischi dei consorzi di garanzia fidi a valere sulle annualità 2015 e 2016, di cui alla legge regionale 19 giugno 2015, n. 14;

valutato che la Giunta regionale, con propria deliberazione n. 57/10 del 25 novembre 2015, ha approvato il disciplinare per tale Fondo unico ove vengono richiamati i requisiti essenziali in capo ai soggetti beneficiari ovvero, ai consorzi fidi;

considerato che la legge regionale n. 14 del 2015 configura specifici interventi volti a sostenere l'accesso al credito delle imprese operanti a livello regionale per il tramite di consorzi fidi aventi sede operativa in Sardegna;

osservato che, in palese difformità al disposto legislativo, gli avvisi pubblici per l'assegnazione delle risorse hanno beffardamente introdotto, fra quanti titolati ad accedere ai benefici di legge, anche soggetti non necessariamente aventi sede operativa nell'Isola;

rilevato che con determinazione n. 837/42388 del 30 dicembre 2016 è stata approvata la graduatoria ove si è potuto riscontrare che venivano assicurate importantissime risorse anche a soggetti sconosciuti al panorama regionale nell'attività di rilascio di garanzie collettive nei confronti delle micro, piccole e medie imprese della Sardegna;

preso atto che il direttore del servizio e responsabile del procedimento, con determinazione n. 2/818 del 10 gennaio 2017 ha disposto l'annullamento in autotutela della graduatoria dei confidi ammessi a beneficiare delle risorse destinate all'integrazione dei fondi rischi, con ciò implicitamente riconoscendo il maldestro operato dell'Assessorato,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio per conoscere:
1) quali siano le motivazioni che hanno consentito lo stravolgimento e la libera interpretazione della legge regionale n. 14 del 2015, che all'articolo 3, comma 1, stabilisce che "per Confidi s'intendono i soggetti di cui all'articolo 13 del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269, che hanno sede operativa in Sardegna e prestano la propria attività in favore dei soggetti di cui al comma 1" ovvero le micro, piccole e medie imprese e i liberi professionisti associati al sistema dei consorzi di garanzia fidi;
2) a chi sia imputabile l'assurdo impulso previsto dagli avvisi pubblici sopra considerati, contrari al disposto legislativo di riferimento, e se non ritengano di dover disporre approfonditi e rigorosi accertamenti al fine di poter contestare i dovuti addebiti per le probabili gravose infrazioni.

Cagliari, 11 gennaio 2017