CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 958/A

INTERROGAZIONE USULA - ZEDDA Paolo Flavio, con richiesta di risposta scritta, sull'inquadramento e sui trasferimenti effettuati dall'Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro (Aspal) in seguito alle procedure di stabilizzazione attuate ai sensi dell'articolo 36 della legge regionale n. 9 del 2016.

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I sottoscritti,

premesso che:
- con legge regionale 17 maggio 2016, n. 9 (Disciplina dei servizi e delle politiche per il lavoro), il legislatore regionale ha adeguato la propria normativa alle disposizioni nazionali in materia, e in particolare al decreto legislativo n. 150 del 2015;
- l'articolo 36 della medesima legge, inoltre, disciplina il subentro della Regione nelle funzioni e nei compiti attribuiti precedentemente alle province e prevede a tal fine, al comma 2, un piano di subentro che riguarda, tra l'altro, anche il personale individuato dall'articolo 37, il quale dispone il trasferimento all'Aspal del "personale impiegato per lo svolgimento delle funzioni e dei compiti di cui all'articolo 6 della legge regionale n. 20 del 2005";
- con successive deliberazioni n. 39/1 del 30 giugno 2016 e n. 38/3 del 28 giugno 2016, la Giunta regionale ha dato attuazione al dettato normativo dell'intervento previsto dall'articolo 36 della legge regionale succitata indicando nel relativo piano di subentro, per quanto riguarda il trasferimento del personale all'Aspal, le misure volte all'individuazione concreta del personale trasferito, al relativo inquadramento e alle eventuali misure perequative, anche con riferimento alla deliberazione della Giunta regionale n. 35/2 del 14 giugno 2016, che ha definito una tabella di equiparazione tra le categorie e i livelli retributivi previsti dai contratti collettivi regionali e i comparti di contrattazione collettiva delle altre amministrazioni pubbliche;
- altresì, con deliberazione n. 46/8 del 10 agosto 2016, la Giunta ha individuato l'Aspal quale soggetto competente a porre concretamente in essere le procedure di stabilizzazione prevista dall'articolo 1, comma 529, della legge n. 147 del 2013;

premesso, altresì, che l'Aspal ha successivamente predisposto le misure attuative e operative indicate dagli atti programmatori e di indirizzo della Giunta regionale, con particolare riferimento all'istituzione di una commissione per l'attuazione delle procedure di stabilizzazione previste dalla legge regionale n. 9 del 2016, l'approvazione di un relativo avviso pubblico, l'acquisizione delle manifestazioni d'interesse e la relativa sottoscrizione dei contratti individuali di lavoro;

dato atto che:
- in seguito alle procedure di stabilizzazione effettuate in questi ultimi mesi, con particolare riferimento all'inquadramento dei lavoratori oggetto della procedure, si sarebbero verificate ipotesi di sostanziale demansionamento rispetto alle mansioni svolte durante gli ultimi periodi lavoratori;
- i sindacati hanno altresì duramente contestato le assegnazioni nelle nuovi sedi comunicate ai lavoratori in seguito alla sottoscrizione del contratto individuale di lavoro e che costringerebbero i medesimi lavoratori a subire enormi e gravosi disagi, evidenziando casi eclatanti di assegnazioni distanti anche 150 km dalla sede di residenza;
- non risulta alcun atto con il quale l'Agenzia abbia indicato i posti scoperti nelle varie sedi di lavoro e criteri in base ai quali effettuare le nuove assegnazioni e che tale atto avrebbe in ogni caso garantito la trasparenza e l'imparzialità della procedura, nonché consentito l'attivazioni di meccanismi facilitatori e di compensazione tra i lavoratori,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale per sapere se:
1) siano a conoscenza delle contestazioni citate in premessa in merito alla procedura di stabilizzazione prevista dalla legge regionale n. 9 del 2016 e se esse corrispondano al vero;
2) nell'esercizio della funzione di indirizzo e controllo, la Regione e l'Assessorato abbiamo intrapreso tutte le iniziative possibili per scongiurare eventuali disparità di trattamento in ordine all'inquadramento e all'assegnazione delle nuovi sedi di lavoro presso l'Aspal tra i lavoratori interessati dalla procedura di stabilizzazione di cui al punto 1).

Cagliari, 12 gennaio 2017