CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 972/A

INTERROGAZIONE RUBIU, con richiesta di risposta scritta, sullo stato di degrado in cui versa il patrimonio di edilizia residenziale pubblica gestito dall'Azienda regionale per l'edilizia abitativa (Area) e sui gravi disagi che questo stato sta arrecando agli assegnatari degli alloggi.

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Il sottoscritto,

premesso che, negli anni gli interventi costruttivi di edilizia residenziale pubblica, il cui patrimonio oggi è gestito dall'Azienda regionale per l'edilizia abitativa (Area), si sono diffusi in modo capillare sul territorio regionale, arrivando a coprire 327 comuni sui 377 comuni presenti complessivamente nell'isola, con un grado di copertura territoriale che sfiora il 90 per cento;

rilevato che il Consiglio regionale, con la legge regionale n. 22 del 23 settembre 2016, ha approvato le norme generali in materia di edilizia sociale e la riforma dell'Area, col fine tra l'altro di:
- salvaguardare la coesione sociale e del diritto all'abitare per le persone singole e i nuclei familiari svantaggiati, garantendo adeguata risposta ai fabbisogni abitativi da questi espressi attraverso l'incremento e la qualificazione del patrimonio di edilizia sociale;
- garantire l'integrazione sociale per evitare l'instaurarsi di fenomeni di esclusione e ghettizzazione e favorire la creazione o il rafforzamento del senso di appartenenza al luogo e la cura degli spazi abitati;
- garantire efficacia, efficienza ed economicità degli interventi, attraverso la semplificazione dei procedimenti amministrativi;
- mettere in atto un maggiore coordinamento con le strategie di sviluppo sostenibile del territorio, privilegiando il recupero edilizio e la riqualificazione urbana di tutti gli edifici dismessi, civili e militari, al fine di incrementare il numero di alloggi, rispetto alla nuova costruzione in aree di espansione e promuovendo lo sviluppo di soluzioni abitative caratterizzate da elevati standard di accessibilità e dotazione di verde e servizi, e forme di gestione orientati alla tutela dell'ambiente e della salute e all'efficienza e al risparmio energetico;
- assicurare un contenimento dei costi di costruzione e gestione, garantendo comunque il miglioramento della qualità e vivibilità dell'ambiente interno ed esterno all'abitazione;

considerato che il novellato testo normativo di cui alla legge regionale n. 22 del 2016, tra i compiti e le attività di Area prevede la gestione del proprio patrimonio immobiliare di edilizia sociale e la realizzazione dei relativi interventi di manutenzione, recupero e riqualificazione degli immobili;

riscontrato che, da più parti, giungono lamentele e denunce, degli inquilini degli alloggi, sullo stato in cui versano gli immobili, ormai vetusti e con evidenti segni di degrado; in ultimo il già denunciato caso delle case di edilizia economica popolare della borgata di "Serra Perdosa", che si affaccia sulla piazza Giovanni XXIII a Iglesias, che da tempo immemore versa in uno stato di degrado senza precedenti, che ne potrebbe compromettere la stessa agibilità dell'immobile.

rilevato che lo stato di degrado (prospetti fatiscenti e distacchi di intonaco, infiltrazioni dalle coperture che in alcuni casi sono formate da vecchie lastre di cemento-amianto, infissi obsoleti, impianti interni vetusti e in alcuni casi non a norma, parti comuni deteriorate, presenza di umidità nelle unità abitative, ecc.) in cui versano numerosi edifici di edilizia residenziale ne pregiudicano l'agibilità, la salubrità e il comfort abitativo;

considerato che questo stato di diffuso degrado e abbandono del patrimonio immobiliare di edilizia residenziale pubblica, sta facendo crescere un malcontento sempre più diffuso tra gli inquilini, anche in relazione alle rette mensili degli affitti che in alcuni casi si avvicinano a quelle del libero mercato;

riscontrata l'evidente incapacità da parte del soggetto pubblico gestore del patrimonio immobiliare, Area, di dare risposte immediate alle esigenze degli inquilini e di porre in essere soluzioni a lungo termine per ripristinare lo stato di servizio degli immobili e garantire adeguati livelli di salubrità degli ambienti e un dignitoso comfort abitativo;

atteso che non si possono trascurare le esigenze di intere famiglie, già in grande difficoltà economica e sociale, che non possono permettersi autonomamente un alloggio salubre e confortevole, verso le quali il soggetto pubblico deve garantire equità sociale e parità di trattamento, con risposte immediate e soluzioni a lungo termine agli annosi problemi che interessano una gran parte della popolazione sarda che non è in grado di permettersi una casa propria;

dato atto che occorre procedere con un programma di interventi strutturali, in linea con gli obiettivi generali della richiamata legge regionale n. 22 del 2016, volti alla manutenzione straordinaria e all'efficientamento energetico degli edifici di edilizia residenziale pubblica, col fine di ripristinarne lo stato di servizio e garantire adeguati standard di salubrità e comfort abitativo, nell'interesse degli inquilini ormai esasperati da una situazione di degrado che si protrae ormai da lungo tempo;

ritenuta, da parte del sottoscritto, l'importanza dell'argomento in questione per le motivazione sopra espresse,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dei lavori pubblici, in merito alle seguenti questioni:
1) se siano a conoscenza dei fatti sopra esposti e se siano a conoscenza dello stato in cui versa l'intero patrimonio di edilizia residenziale pubblica gestito da Area;
2) quali provvedimenti intenda assumere, col fine di garantire nel breve periodo, un alloggio salubre e confortevole ai numerosi inquilini che occupano gli alloggi assegnati da Area, che allo stato attuale versano in avanzato stato di degrado;
3) quale sia lo stato di attuazione degli interventi finanziati dalla Regione per la manutenzione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica gestito da Area;
4) se non ritengano opportuno che Area fornisca un dettagliato report sullo stato di conservazione del proprio patrimonio di edilizia residenziale pubblica, evidenziando le varie criticità e gli interventi urgenti;
5) quali programmi intendano attuare, in linea con gli obiettivi generali della richiamata legge regionale n. 22 del 2016, per la manutenzione straordinaria e l'efficientamento energetico degli edifici di edilizia residenziale pubblica, col fine di ripristinarne lo stato di servizio e garantire adeguati standard di salubrità e comfort abitativo, nell'interesse degli inquilini ormai esasperati da una situazione di degrado che si protrae ormai da lungo tempo.

Cagliari, 25 gennaio 2017