CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 979/A

INTERROGAZIONE TRUZZU, con richiesta di risposta scritta, sulla nomina del referente per la prevenzione e la repressione della corruzione e trasparenza dell'ex ASL n. 2 di Olbia.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- la legge n. 190 del 2012 "Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione" prevede, da parte dell'organo d'indirizzo di ciascuna pubblica amministrazione, l'individuazione del responsabile per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità;
- la legge regionale 27 luglio 2016, n. 17 ha modificato l'assetto istituzionale del Servizio sanitario regionale, istituendo l'Azienda per la tutela della salute (ATS);
- l'ATS nasce dalla fusione per incorporazione delle sette ASL nell'azienda incorporante di Sassari, ASL n. 1;

considerato che:
- con deliberazione della Giunta regionale n. 51/2 del 23 settembre 2016, il dott. Fulvio Moirano è stato nominato direttore dell'ASL n. 1 di Sassari nonché contestualmente direttore generale dell'istituenda ATS per una durata dì 5 anni;
- il direttore ha, a sua volta, nominato, con deliberazioni n. 19 e n. 20 del 28 ottobre 2016, il direttore amministrativo e il direttore sanitario dell'ASL n. 1 di Sassari, ai quali è stato contestualmente attribuito rispettivamente il ruolo di direttore amministrativo e direttore sanitario dell'istituenda Azienda tutela della salute;

appurato che:
- con deliberazione n. 100 del 28 dicembre 2016 il direttore generale, nell'esercizio delle proprie funzioni, ha confermato, quale responsabile per la prevenzione e la repressione della corruzione e per la trasparenza dell'istituenda ATS, il RPC dell'allora ASL n. 1 di Sassari, nelle more di un più compiuta organizzazione e con funzioni di coordinamento di tutti i RPC delle 7 ex aziende sanitarie locali;
- con la stessa deliberazione il direttore generale ha confermato nel ruolo di referente in loco per la prevenzione e la repressione della corruzione e per la trasparenza tutti i precedenti responsabili delle ex aziende sanitarie locali, compreso il responsabile dell'ex ASL n. 2 di Olbia, ai quali sono stati affidati, per il proprio ambito di competenza, tutti i compiti di verifica, vigilanza e monitoraggio dell'attuazione dei vigenti piani triennali di prevenzione della corruzione nonché di tutti gli obblighi relativi alla trasparenza;

appreso che il responsabile per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità dell'ex ASL n. 2 di Olbia, risulta in comando presso la direzione dell'ex ASL n. 8 di Cagliari, oggi rinominata Area socio sanitaria di Cagliari, già da inizio 2016,

chiede di interrogare l'Assessore regionale dell'igiene e sanità, e dell'assistenza sociale per sapere se:
1) il professionista nominato referente in loco per la prevenzione e la repressione della corruzione e per la trasparenza dell'ex ASL n. 2 di Olbia con la deliberazione n. 100/2016 del direttore generale dell'ATS, sia lo stesso che risulta in servizio effettivo presso l'Area socio sanitaria di Cagliari, ex ASL n. 8;
2) sia possibile svolgere il ruolo di referente in loco per la prevenzione e la repressione della corruzione e per la trasparenza di un'area socio sanitaria della Sardegna, pur prestando fisicamente servizio in un'altra area socio sanitaria;
3) nel caso in cui fosse confermato che il referente in loco per la prevenzione e la repressione della corruzione e per la trasparenza dell'ex ASL n. 2 di Olbia sia lo stesso in servizio effettivo presso l'Area socio sanitaria di Cagliari, ex ASL n. 8, allo stesso sia stata riconosciuta una maggiore indennità economica in virtù del ruolo di referente in loco assegnato presso l'ex ASL n. 2 di Olbia.

Cagliari, 30 gennaio 2017