CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 980/A

INTERROGAZIONE TRUZZU, con richiesta di risposta scritta, sulla nomina del responsabile per la prevenzione e la repressione della corruzione e per la trasparenza dell'Azienda per la tutela della salute (ATS).

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Il sottoscritto,

premesso che:
- la legge n. 190 del 2012 "Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione" prevede, da parte dell'organo d'indirizzo di ciascuna pubblica amministrazione, l'individuazione del responsabile per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità;
- la legge regionale 27 luglio 2016, n. 17 ha modificato l'assetto istituzionale del Servizio sanitario regionale, istituendo l'Azienda per la tutela della salute (ATS);
- l'ATS nasce dalla fusione per incorporazione delle sette ASL nell'azienda incorporante di Sassari, ASL n. 1;

considerato che:
- con deliberazione della Giunta regionale n. 51/2 del 23 settembre 2016, il dott. Fulvio Moirano è stato nominato direttore dell'ASL n. 1 di Sassari nonché contestualmente direttore generale dell'istituenda ATS per una durata di 5 anni;
- il direttore ha, a sua volta, nominato, con deliberazioni n. 19 e n. 20 del 28 ottobre 2016, il direttore amministrativo e il direttore sanitario dell'ASL n. 1 di Sassari, ai quali è stato contestualmente attribuito rispettivamente il ruolo di direttore amministrativo e direttore sanitario dell'istituenda ATS;

appurato che:
- con deliberazione n. 100 del 28 dicembre 2016, il direttore generale, nell'esercizio delle proprie funzioni, ha confermato, quale responsabile per la prevenzione e la repressione della corruzione e per la trasparenza dell'istituenda ATS il RPC dell'allora ASL n. 1 di Sassari, nelle more di un più compiuta organizzazione e con funzioni di coordinamento di tutti i RPC delle 7 ex aziende sanitarie locali;
- in data 14 gennaio 2017, si è appresa, da un importante giornale locale, la notizia di un'indagine in corso su un numero consistente di dirigenti dell'ex ASL n. 1, perché, secondo il pubblico ministero Cristina Carunchio, titolare dell'inchiesta, "in qualità di pubblici ufficiali in servizio all'ASL di Sassari, nello svolgimento delle rispettive funzioni amministrative, prorogavano illegittimamente la durata dei contratti con i quali erano state affidate diverse tipologie di servizi, in questo modo procurando intenzionalmente alle ditte affidatarie un ingiusto vantaggio con contestuale ingiusto danno delle ditte concorrenti";
- risulta essere iscritto nel registro degli indagati anche il responsabile per la prevenzione e la repressione della corruzione e per la trasparenza dell'allora ASL n. 1;

precisato che è sempre fatta salva la presunzione d'innocenza degli indagati e non si vuole mettere in alcun dubbio la professionalità dei professionisti coinvolti in tale indagine;

ritenuto, tuttavia, che la delicatezza del ruolo che riveste il responsabile per la prevenzione e la repressione della corruzione e per la trasparenza in qualsiasi azienda o ente pubblico, e ancor più in ambito sanitario, soprattutto nella delicatissima fase di avvio della nuova ATS, non possa lasciare alcun incertezza sulla figura del professionista chiamato a ricoprire tale ruolo;

visto quanto previsto dalla stessa legge n. 190 del 1992 in fatto di mancata vigilanza o mancata segnalazioni di abusi e altri atti simili,

chiede di interrogare l'Assessore regionale dell'igiene e sanità, e dell'assistenza sociale per sapere se:
1) fosse a conoscenza delle indagini in corso sulla sanità sassarese che vedono coinvolto anche il precedente responsabile per la prevenzione e la repressione della corruzione e per la trasparenza dell'ex ASL n. 1;
2) il professionista nominato responsabile per la prevenzione e la repressione della corruzione e per la trasparenza dell'ATS con la deliberazione n. 100/2016 del direttore generale dell'ATS, sia lo stesso che risultava già responsabile per la prevenzione e la repressione della corruzione e per la trasparenza dell'ex ASL n. 1;
3) qualora fosse confermato che l'attuale responsabile per la prevenzione e la repressione della corruzione e per la trasparenza dell'ATS sia iscritto nel registro degli indagati in seguito alle indagini sulla sanità sassarese, lo stesso possa continuare a ricoprire il ruolo di responsabile per la prevenzione e la repressione della corruzione e per la trasparenza dell'Azienda per la tutela della salute della Sardegna.

Cagliari, 30 gennaio 2017