CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 982/A

INTERROGAZIONE CAPPELLACCI - PITTALIS - CHERCHI Oscar - FASOLINO - LOCCI - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, sull'attivazione della flotta sarda per l'esercizio dei servizi delle linee di navigazione di preminente interesse regionale.

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I sottoscritti,

premesso che:
- la convenzione per l'esercizio dei servizi di collegamento marittimo firmata il 18 luglio del 2012 tra il governo Monti e la Compagnia italiana di navigazione Tirrenia e in vigore fino al 18 luglio del 2020, non soddisfa né il diritto alla mobilità dei cittadini sardi, né la continuità territoriale per le persone e per le merci;
- ciò vale, in particolare, per quanto riguarda le disposizioni previste dall'articolo 6 sulle tariffe massime all'utenza;
- nel solo periodo maggio-luglio 2016 tali clausole hanno, infatti, consentito alla compagnia, nel silenzio dei ministri competenti e della Giunta regionale, di aumentare fino al 10 per cento le tariffe massime;
- tali politiche tariffarie discendono dalla deliberazione del CIPE n. 111 del 9 novembre 2007, firmata dall'allora Presidente del Consiglio, Romano Prodi;
- nonostante la sentenza della Corte costituzionale n. 230 del 2013 abbia dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 6, comma 19, secondo periodo, del decreto legge n. 95 del 2012, nella parte in cui non contiene, dopo le parole "sentite le regioni interessate", le parole "e d'intesa con la Regione", il 7 agosto del 2014, il governo Renzi ha sottoscritto insieme a CIN una modifica della convenzione che presenta vantaggi, come il taglio delle rotte, esclusivamente per la compagnia;
- la Giunta Pigliaru, vanificando di fatto la portata rivoluzionaria della sentenza del 2013, che aveva aperto la breccia per un intervento incisivo della Regione nelle decisioni relative alla continuità marittima, ha concesso l'intesa a tale modifica con nota n. 1534 del 7 agosto 2014;
- già nel procedimento dell'antitrust del dicembre 2013, promosso dalla Regione, si è accertato che Moby e CIN/Tirrenia hanno, ancora una volta, praticato prezzi anticoncorrenziali (nel 2012 e nel 2013), in violazione esplicita, addirittura, del precedente provvedimento della stessa antitrust che aveva autorizzato l'acquisizione di Tirrenia da parte di CIN;
- ad aggravare il quadro rispetto al passato concorre la concentrazione in poche mani del mercato dei trasporti marittimi, avvenuta nel 2015 con l'acquisto da parte di Onorato partecipazioni del controllo esclusivo di Moby e di Compagnia italiana di navigazione;
- l'articolo 6 della legge regionale 12 ottobre 2012, n. 18 prevede la costituzione della flotta sarda spa totalmente partecipata dalla Regione e avente oggetto sociale limitato all'esercizio dei servizi delle linee di navigazione di preminente interesse regionale;
- tale articolo prevede, altresì, che le azioni della società siano attribuite all'Assessorato regionale dei trasporti, che esercita i relativi diritti sociali e impartisce le direttive necessarie per garantire la continuità territoriale marittima e l'assolvimento degli obblighi di servizio pubblico da parte della società medesima;
- i successivi commi dell'articolo 6 stabiliscono che le modalità e le condizioni di esercizio (i collegamenti e le relative frequenze; la tipologia e la qualità dei mezzi nautici; i livelli tariffari e gli eventuali contributi pubblici di esercizio e i relativi meccanismi di adeguamento) dei collegamenti marittimi prestati dalla società o dalle altre forme organizzative di cui all'articolo 5, comma 2, sono disciplinate da deliberazioni della Giunta regionale e, ove occorra, da un'apposita convenzione di servizio di durata non superiore a cinque anni;
- in una situazione in cui il mercato dei collegamenti marittimi è concentrato in poche mani, con conseguenze evidenti sul piano dei prezzi dei biglietti, che comprimono il diritto alla mobilità dei sardi e la continuità territoriale per le persone e per le merci, appare evidente la necessità di salvaguardare tali aspetti riguardo alle linee di preminente interesse regionale;
- la costituzione della "Flotta sarda spa" rappresenta il primo passo per rilanciare la rivendicazione del passaggio delle funzioni e delle risorse relative alla continuità territoriale marittima dallo Stato centrale alla Sardegna,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere:
1) se intenda costituire la Flotta sarda Spa, come previsto dall'articolo 6 della legge regionale 12 ottobre 2012, n. 18;
2) quali azioni intenda porre in essere, nell'ambito della più ampia vertenza Sardegna, per proseguire la rivendicazione del passaggio delle funzioni e delle risorse relative alla continuità territoriale marittima dallo Stato alla Sardegna.

Cagliari, 31 gennaio 2017