CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 984/A

INTERROGAZIONE MORICONI - COZZOLINO - DERIU - FORMA - MELONI - PISCEDDA - SOLINAS Antonio, con richiesta di risposta scritta, sul contenimento della spesa pubblica a seguito dell'avvio del processo di riforma del sistema sanitario regionale in attuazione delle leggi regionali n. 23 del 17 novembre 2014 e n. 17 del 27 luglio 2016.

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I sottoscritti,

premesso che i principi su cui si basano le leggi regionali n. 23 del 17 novembre 2014 e n. 17 del 27 luglio 2016, in materia di riforma e adeguamento dell'assetto istituzionale e organizzativo del sistema sanitario regionale, finalizzano l'azione politica e amministrativa degli organi di governo regionali competenti al miglioramento della qualità e dell'adeguatezza dei servizi sanitari e socio-sanitari in ogni territorio, oltreché alla "riduzione del disavanzo della spesa sanitaria, in applicazione della normativa nazionale in materia di fabbisogni e costi standard";

visto che il comma 7, dell'articolo 9, della legge regionale n. 23 del 2014 in cui è stabilito che i compensi spettanti ai commissari straordinari sono quelli stabiliti dalla vigente normativa per i direttori generali delle aziende sanitarie della Regione, a eccezione dell'emolumento integrativo di risultato;

considerato che:
- così come risulta dai contratti pubblicati nel sito ATS Sardegna, sezione amministrazione trasparente, la spesa complessiva per gli incarichi amministrativi di vertice, prima dell'entrata in vigore della legge regionale n. 17 del 2016, risultava ammontare complessivamente in circa 4.230.000 euro, ripartiti tra i direttori generali, sanitari e amministrativi incaricati nelle 11 aziende sanitarie della Sardegna;
- dei 4.230.000 euro, l'incremento dei costi reali necessari per il pagamento delle maggiori competenze spettanti ai dirigenti, tutti interni, nominati ai vertici amministrativi delle aziende sanitarie della Regione prima dell'entrata in vigore della legge regionale n. 17 del 2016, è calcolato in un importo stimato in circa 423.000 euro, equivalente a circa il 10 per cento in più rispetto agli emolumenti, stabiliti dal CCNL Comparto-sanità, dovuti agli stessi dirigenti già in servizio presso il sistema sanitario regionale;

viste:
- la deliberazione n. 51/1 del 23 settembre 2016, con cui la Giunta regionale ha stabilito in 200.000 euro il trattamento economico del direttore generale dell'ATS e in 1 il valore del coefficiente dell'ATS in relazione al quale sono determinati i coefficienti delle altre aziende sanitarie e quindi anche le retribuzioni dei rispettivi vertici amministrativi incaricati, secondo un calcolo graduato in relazione a parametri relativi al numero di assistiti, di posti letto e al numero di dipendenti, per tipologia di azienda sanitaria;
- la deliberazione n. 68/8 del 20 dicembre 2016, con cui la Giunta regionale ha approvato la tabella relativa ai coefficienti e ai parametri per il trattamento economico dei direttori delle aree socio-sanitarie locali, in attuazione all'articolo 5, comma 3, della legge regionale n. 17 del 2016 in cui è stabilito che il trattamento economico dei direttori delle aree socio-sanitarie locali è determinato dalla Giunta regionale in misura non superiore al 70 per cento del trattamento economico del direttore generale dell'ATS, graduato in relazione a parametri relativi all'estensione territoriale delle aree socio-sanitarie locali, al numero di assistiti, di posti letto e al numero di dipendenti afferenti al territorio di riferimento, con cui si calcola che il costo complessivo della remunerazione degli otto direttori di ASL ammonta a 1.086.000 euro;

determinato in 3.364.000 euro circa, l'ammontare complessivo dei costi necessari per la retribuzione dei vertici amministrativi delle quattro aziende sanitarie della Sardegna istituite ai sensi della legge regionale n. 17 del 2016, comprensivo oltre che degli emolumenti dei direttori generali, anche di quelli dei direttori sanitari e amministrativi e delle remunerazioni dei direttori delle ASSLL dell'ATS;

considerato che:
- a partire dal 1° gennaio 2017, tra gli incaricati ai vertici amministrativi delle aziende sanitarie della Sardegna, figurano 5 nuovi dirigenti, esterni al sistema sanitario regionale sardo;
- i nuovi dirigenti producono un incremento dei costi al sistema sanitario della Regione stimato in circa 1.013.000 euro;
- i restanti incaricati ai vertici amministrativi delle aziende sanitarie della Sardegna, in quanto dirigenti interni, determinano un incremento dei costi calcolato in circa euro 235.000, equivalente a circa il 10 per cento in più rispetto agli emolumenti loro dovuti dal sistema sanitario regionale e stabiliti dal CCNL Comparto-sanità, a prescindere dall'incarico ricevuto;
- sulla base delle valutazioni sin qui esposte, l'incremento complessivo dei costi reali per il pagamento delle maggiori competenze spettanti ai dirigenti sia interni che esterni nominati ai vertici amministrativi delle aziende sanitarie della Regione in attuazione della legge regionale n. 17 del 2016, è calcolato in un importo stimato in circa 1.248.000 euro;

ricordato che, così come in premessa, l'incremento complessivo dei costi reali per il pagamento delle maggiori competenze spettanti ai dirigenti, tutti interni, nominati ai vertici amministrativi delle aziende sanitarie della Regione prima dell'entrata in vigore della legge regionale n. 17 del 2016, è calcolato in un importo stimato in circa 423.000 euro;

calcolata in 825.000 euro circa la differenza tra (1.248.000 euro) i maggiori costi necessari per il pagamento delle competenze spettanti ai dirigenti incaricati ai vertici amministrativi delle aziende sanitarie della Sardegna a decorrere dal 1° gennaio 2017, in attuazione della legge regionale n. 17 del 2016, e (423.000 euro) quelli sostenuti sino a tutto il 2016,

chiedono di interrogare l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere:
1) in relazione alle sue dichiarazioni rilasciate con nota stampa a partire dal 25 gennaio 2017 e successive interviste e comunicati, sulla base di quali ragionamenti e calcoli abbia stimato il risparmio di circa due milioni di euro di retribuzioni in meno per pagare i manager della sanità, rispetto al passato, a carico del sistema sanitario della Sardegna;
2) se risulta che l'incremento dei costi reali per il pagamento delle maggiori competenze spettanti ai dirigenti, tutti interni, nominati ai vertici amministrativi delle aziende sanitarie della Regione prima dell'entrata in vigore della legge regionale n. 17 del 2016, sia stimato in circa 423.000 euro;
3) se risulta che i nuovi dirigenti esterni, incaricati ai vertici amministrativi a far data dal 1° gennaio 2017, producano un incremento dei costi al sistema sanitario della Regione di circa 1.013.000 euro;
4) se, sulla base delle valutazioni esposte sin qui, risulta che l'incremento complessivo dei costi reali per il pagamento delle maggiori competenze spettanti ai dirigenti sia interni che esterni nominati ai vertici amministrativi delle aziende sanitarie della Regione in attuazione della legge regionale n. 17 del 2016, ammonta a una cifra intorno a 1.248.000 euro;
5) se, verificato tutto ciò, risulta che per pagare i manager della sanità, rispetto al passato, occorrano circa 825.000 euro in più da caricare sul bilancio del sistema sanitario della Sardegna.

Cagliari, 31 gennaio 2017