CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 988/A

INTERROGAZIONE SOLINAS Antonio - MORICONI - COMANDINI - COZZOLINO - FORMA - MELONI, con richiesta di risposta scritta, sui ritardi nell'erogazione dei contributi di cui all'articolo 7 della legge regionale 11 aprile 2016, n. 1.

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I sottoscritti,

premesso che:
- anche in Sardegna, come nel resto d'Italia, da oltre 20 anni, gli enti locali, la Regione e lo Stato, nell'ambito delle rispettive competenze, hanno riconosciuto e agevolato il ruolo degli organismi associazionistici, del volontariato e della cooperazione non lucrativi di utilità sociale, stipulando patti, accordi o intese operanti nell'organizzazione e nella gestione del sistema integrato di interventi e servizi sociali;
- in virtù delle azioni politiche e amministrative di cui sopra, si sono affermate importanti esperienze sul territorio regionale, grazie alle quali è stato possibile garantire a centinaia di adolescenti e giovani adulti in difficoltà, il necessario e vitale supporto solidaristico, preventivo e riabilitativo;
- il raggiungimento di elevati standard di qualità nel servizio offerto da tali straordinarie esperienze volontaristiche e della cooperazione sociale, alle persone più esposte al rischio di emarginazione finalizzato con lo scopo di un loro pieno recupero sociale, avvenuto in collaborazione con l'amministrazione pubblica, spesso con le istituzioni preposte all'amministrazione della giustizia, ha consentito il conseguimento di risultati eccellenti dimostratisi, peraltro, validissima alternativa alla detenzione;
- tali straordinarie esperienze non possono andare perdute;

visti:
- l'articolo 15, comma 9, della legge regionale 29 aprile 2003, n. 3, con cui è stata autorizzata, per ciascuno degli anni 2003, 2004 e 2005 la concessione di un contributo di euro 200.000 a favore dell'Associazione "Cooperazione e confronto" di Serdiana per le attività di istituto;
- l'articolo 9, comma 8, della legge regionale 24 febbraio 2006, n. 1 con cui, per la prosecuzione degli interventi previsti dalla legge regionale n. 3 del 2003, è stata autorizzata una spesa valutata in 200.000 euro annui;
- l'articolo 7 della legge regionale 11 aprile 2016, n. 5, con cui è stato istituito il "fondo per le comunità per l'accoglienza di giovani adulti e adulti sottoposti a misure restrittive della libertà personale", con una dotazione, per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018 di euro 600.000 e la possibilità che la Giunta regionale, su proposta dell'assessore regionale competente per materia, potesse integrare tali risorse sino all'importo di euro 400.000 a valere sulla dotazione prevista per ciascun anno del Fondo nazionale politiche sociali;
- la confluenza nello stesso fondo degli stanziamenti di cui alla legge regionale n. 3 del 2003 e all'articolo 29, comma 10 delle legge regionale 9 marzo 2015, n. 5, con cui una quota pari a euro 200.000 è stata destinata in ragione di euro 100.000 a favore dell'Associazione samaritano, società cooperativa sociale ari di Arborea ed euro 100.000 a favore della società cooperativa sociale "Ut unum sint" di Nuoro per le attività di istituto;
- la deliberazione della Giunta regionale n. 44/31 del 25 luglio 2016 con la quale sono stati definiti i criteri per l'accesso ai contributi, in attuazione all'articolo 7 della legge regionale n. 5 del 2016, e relativa determinazione dell'Assessorato regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale n. 17294 rep. 583 del 20 dicembre 2016 di approvazione della graduatoria delle cooperative ammesse al finanziamento;

considerato che
- a oggi non sono state ancora erogate le risorse impegnate di cui a tali leggi regionali e alle relative deliberazioni e determinazioni;
- le conseguenze di tale ritardo hanno gravi implicazioni sulle reali possibilità di prosecuzione delle attività di istituto delle singole cooperative sociali destinatarie dei contributi;
- con deliberazione del Presidente della Giunta regionale 22 luglio 2008, n. 4, il Presidente della Regione ha dato attuazione all'articolo 43 della legge regionale 23 dicembre 2005, n. 23 con cui la Regione ha definito la disciplina del sistema integrato dei servizi alla persona, prevedendo tra le tipologie di strutture sociali fondamentali per il sistema integrato anche quelle residenziali a carattere comunitario, tra le quali figurano (articolo 12), appunto, le "Comunità per l'accoglienza di adulti sottoposti a misure restrittive della libertà personale";
- i servizi sociali sardi già si trovano in condizione di oggettiva difficoltà in conseguenza dei complessi processi di riforma del sistema sanitario e socio-sanitario avviati dalla Regione;
- la chiusura delle strutture operanti nell'isola e preposte ai servizi di "Comunità per l'accoglienza di adulti sottoposti a misure restrittive della libertà personale" avrebbe come immediate conseguenze il venir meno del prezioso e qualificato servizio istituito ai sensi della legge regionale n. 23 del 2005;
- nell'ipotesi della chiusura di tali strutture, le persone attualmente fruitrici del servizio si ritroverebbero privi della disponibilità di un servizio di pari qualifica e competenza,

chiedono di interrogare l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere:
1) le ragioni per le quali ancora oggi non sono state erogate le risorse impegnate a favore delle strutture sociali di cui sopra così come stabilito dalla norme finanziarie regionali e dagli atti deliberativi conseguenti relativi;
2) tenuto conto dei disagi e del rischio di chiusura di tali strutture sociali, quali iniziative intenda intraprendere al fine della risoluzione del problema.

Cagliari, 3 febbraio 2017