CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 989/A

INTERROGAZIONE DESINI - CONGIU - CHERCHI Augusto - MANCA Piermario - UNALI, con richiesta di risposta scritta, sull'interruzione del servizio di medicina dello sport offerto dall'ospedale San Camillo di Sorgono.

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I sottoscritti,

premesso che:
- i tesserati della Federazione italiana gioco calcio (FIGC), a partire dal dodicesimo anno di età, sono tenuti a sottoporsi annualmente a visita medica al fine di far accertare la propria idoneità specifica all'attività sportiva agonistica;
- per gli atleti dai dodici ai diciotto anni la visita medica in questione è gratuita;
- le società e associazioni sportive dilettantistiche operanti nei tredici comuni di Aritzo, Atzara, Austis, Belvì, Desulo, Gadoni, Meana Sardo, Ortueri, Ovodda, Sorgono, Teti, Tiana e Tonara fanno capo al Distretto di Sorgono, ASL (oggi ASSL) di Nuoro, per l'effettuazione delle visite mediche per l'attività agonistica, eseguite presso l'ospedale San Camillo da una sola specialista in medicina dello sport convenzionata con l'azienda sanitaria;

considerato che:
- all'inizio della corrente stagione agonistica, l'Associazione sportiva dilettantistica polisportiva Ovodda aveva presentato l'istanza per sottoporre i propri atleti dai dodici ai diciotto anni di età alla visita medica obbligatoria presso tale struttura;
- il 29 dicembre la visita, programmata da mesi, è stata annullata;
- nella medesima situazione si sono venute a trovare le altre società e associazioni sportive di tali comuni, che hanno dovuto fare i conti con l'interruzione del servizio di medicina dello sport, già assicurato dall'ospedale San Camillo per un solo giorno alla settimana;

accertato che
- tale servizio non può più essere offerto dal distretto di Sorgono a causa delle intervenute dimissioni dell'unico medico dello sport ivi presente, a tutt'oggi non sostituito;
- per il momento, alle società e associazioni sportive non è stato indicato un riferimento alternativo per l'effettuazione delle visite mediche obbligatorie per i propri atleti minorenni all'interno del Servizio sanitario regionale;

considerato che:
- senza l'effettuazione della visita medica annuale gli atleti non possono praticare attività sportiva agonistica;
- l'ASD polisportiva Ovodda, così come le altre società e associazioni sportive del territorio saranno, pertanto, costrette a sopportare interamente i costi delle visite obbligatorie per i propri ragazzi, affidandosi a un medico dello sport privato;
- in segno di protesta l'ASD polisportiva Ovodda ha annullato la gara del campionato provinciale degli allievi prevista qualche giorno fa al campo comunale di Dorgali e la prossima gara del campionato giovanissimi;
- anche le altre società e associazioni sportive dilettantistiche del territorio sono fermamente intenzionate a disertare le gare calendarizzate per esternare la condizione di grande disagio e difficoltà economica nella quale si trovano attualmente a svolgere la loro attività, non disponendo di risorse sufficienti per farsi carico anche dei costi delle visite per i propri atleti minorenni;

ritenuto che:
- l'attività sportiva rappresenti una risorsa insostituibile per i giovani della Barbagia e del Mandrolisai, tra le aree regionali più svantaggiate dal punto di vista socio-economico e a forte rischio di spopolamento, se si pensa che, per esempio, l'ASD polisportiva Ovodda conta oltre cento tesserati (dai cinque anni di età in su) in un piccolo comune che, a malapena, arriva a milleseicento abitanti;
- sia necessario e urgente, per le sopra esposte considerazioni, che il medico dello sport dimissionario dell'ospedale San Camillo venga sostituito o che venga, almeno, offerto dal Servizio sanitario regionale un riferimento alternativo alle società e associazioni sportive dilettantistiche facenti capo al distretto di Sorgono affinché le stesse non si trovino costrette a farsi carico dei costi della visita medica obbligatoria per i propri atleti minorenni, costi che appaiono insostenibili a fronte delle limitatissime risorse delle quali dispongono,

chiedono di interrogare l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale sulle ragioni dell'interruzione del servizio di medicina dello sport offerto dall'ospedale San Camillo di Sorgono e sulle misure che intende adottare per garantire il ripristino immediato dello stesso o, comunque, per assicurare un riferimento alternativo alle società e associazioni sportive dilettantistiche del distretto di Sorgono affinché le stesse non si trovino costrette a farsi carico dei costi della visita medica obbligatoria per i propri atleti minorenni, costi che appaiono insostenibili a fronte delle limitatissime risorse delle quali dispongono.

Cagliari, 3 febbraio 2017