CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 991/A

INTERROGAZIONE CAPPELLACCI - PITTALIS - CHERCHI Oscar - FASOLINO - LOCCI - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, sulla proroga al 2020 dello scippo di risorse regionali tramite lo strumento degli accantonamenti.

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I sottoscritti,

premesso che:
- il comma 1 dell'articolo 680 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di stabilità 2016) recita: "Le regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano, in conseguenza dell'adeguamento dei propri ordinamenti ai principi di coordinamento della finanza pubblica di cui alla presente legge e a valere sui risparmi derivanti dalle disposizioni ad esse direttamente applicabili ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, della Costituzione, assicurano un contributo alla finanza pubblica pari a 3.980 milioni di euro per l'anno 2017 e a 5.480 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019, in ambiti di spesa e per importi proposti, nel rispetto dei livelli essenziali di assistenza, in sede di autocoordinamento dalle regioni e province autonome medesime, da recepire con intesa sancita dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, entro il 31 gennaio di ciascun anno. In assenza di tale intesa entro i predetti termini, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, entro venti giorni dalla scadenza dei predetti termini, i richiamati importi sono assegnati ad ambiti di spesa ed attribuiti alle singole regioni e province autonome, tenendo anche conto della popolazione residente e del PIL, e sono rideterminati i livelli di finanziamento degli ambiti individuati e le modalità di acquisizione delle risorse da parte dello Stato, considerando anche le risorse destinate al finanziamento corrente del Servizio sanitario nazionale. Fermo restando il concorso complessivo di cui al primo periodo, il contributo di ciascuna autonomia speciale è determinato previa intesa con ciascuna delle stesse. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano assicurano il finanziamento dei livelli essenziali di assistenza come eventualmente rideterminato ai sensi del presente comma e dei commi da 681 a 684 del presente articolo e dell'articolo 1, commi da 400 a 417, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. Per la regione Trentino-Alto Adige e per le province autonome di Trento di Bolzano l'applicazione del presente comma avviene nel rispetto dell'Accordo sottoscritto tra il Governo e i predetti enti in data 15 ottobre 2014, e recepito con legge 23 dicembre 2014, n. 190, con il concorso agli obiettivi di finanza pubblica previsto dai commi da 406 a 413 dell'articolo 1 della medesima legge";
- l'articolo 1, comma 528, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 recita: "Al comma 680 dell'articolo 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, al primo periodo, le parole: "2018 e 2019" sono sostituite dalle seguenti: "2018, 2019 e 2020" e, al secondo periodo, dopo le parole: "modalità di acquisizione delle risorse da parte dello Stato", sono inserite le seguenti: "inclusa la possibilità di prevedere versamenti da parte delle regioni interessate,"; ciò significa che il cosiddetto "contributo alla finanza pubblica" richiesto alle Regioni, che si traduce in una minore disponibilità di risorse, viene esteso per un ulteriore anno, fino al 2020;
- nonostante le dichiarazioni dell'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, che anche nelle sue dichiarazioni del 12 gennaio 2017 parlava di una trattativa con lo Stato "costante" e "ferma" e destinata a restare in piedi "fino a che non otterremo il risultato", non solo non si intravede nessun miglioramento, ma vi è un peggioramento della ingiusta sottrazione di risorse imposta alla Sardegna dallo Stato;
- la somma scippata ogni anno alla Sardegna con lo strumento degli accantonamenti è pari a 680 milioni di euro;
- con una serie di interventi successivi il legislatore di fatto sta rendendo perpetua, prorogandola di anno in anno, la sottrazione di risorse destinate alla Sardegna, rischiando di compromettere l'esercizio delle funzioni regionali previste dalla Costituzione,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio per conoscere quali iniziative intendano porre in essere al fine di contrastare gli effetti dell'articolo 1, comma 528, della legge 11 dicembre 2016, n. 232.

Cagliari, 7 febbraio 2017