CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 1002/A

INTERROGAZIONE CHERCHI Oscar - PITTALIS - CAPPELLACCI - FASOLINO - LOCCI - RANDAZZO - TEDDE - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, sullo stato di crisi del settore pesca.

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I sottoscritti,

considerato che l'agricoltura, l'allevamento e la pesca sono settori primari e che in Sardegna rivestono un'importanza fondamentale, dai quale traggono sostentamento numerose famiglie creando al contempo un notevole indotto;

preso atto che, dalla prima metà del mese di dicembre 2016, la Giunta regionale non ha un assessore all'agricoltura e pesca e che questo ruolo è a assunto ad interim dal Presidente della Regione;

considerato che:
- lo stesso presidente non può assolvere contemporaneamente il ruolo di guida della Giunta regionale e di un assessorato così importante già così impegnativo anche per un assessore espressamente delegato;
- la pesca è stata trascurata dal precedente assessore, il settore versa in una situazione gravissima e necessita di interventi specifici come il ristoro dei danni creati da delfini e cormorani, finora insufficienti e maldestramente distribuiti a causa dell'inopportuno utilizzo degli aiuti "de minimis" che, di fatto, costringe gli operatori ad accettare indennizzi ben al di sotto dei danni patiti, di azioni di contrasto della pesca abusiva, di facilitazioni per l'accesso al credito, di redistribuzione delle quote tonno a favore delle marinerie isolane e, fra poco, di difesa delle quote del pesce spada;
- le norme europee sono di difficile interpretazione e, spesso, di impossibile attuazione, che il Fondo strutturale europeo di settore 2013-2020 (FEAMP) è al palo e che dei bandi destinati a finanziare le imprese a valere su tale fondo non c'è ancora alcuna traccia,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e la Giunta regionale per conoscere:
1) quando intendano procedere alla nomina di un nuovo assessore di riferimento per il settore pesca, che rappresenti un serio interlocutore in grado di prendere in mano e affrontare tutte le problematiche e sciogliere con autorevolezza i nodi che legano il computo nei vari livelli decisionali;
2) cosa intendano fare per integrare o rimediare al quasi inutile utilizzo degli aiuti "de minimis" che, di fatto, costringe gli operatori ad accettare indennizzi ben al di sotto dei danni patiti;
3) se, in mancanza di nomina urgente di nuovo assessore di riferimento, intendano nell'immediato affrontare personalmente, e come, il tema delle quote tonno e pesce spada per evitare che nelle sedi deputate vengano assunte delle iniziative contrarie alle reali necessità regionali, impossibili da modificare dopo la ratifica.

Cagliari, 16 febbraio 2017