CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 1003/A

INTERROGAZIONE COSSA - DEDONI - CRISPONI, con richiesta di risposta scritta, sui gravi disagi derivanti dall'interpretazione non univoca degli Uffici tutela del paesaggio regionali in merito alle sentenze della Corte costituzionale n. 189 del 14 giugno 2016 e del Consiglio di Stato n. 04707/2016 in merito all'applicazione della legge regionale 21 novembre 2011, n. 21 (Modifiche e integrazioni alla legge regionale n. 4 del 2009, alla legge regionale n. 19 del 2011, alla legge regionale n. 28 del 1998 e alla legge regionale n. 22 del 1984, ed altre norme di carattere urbanistico).

***************

I sottoscritti,

premesso che:
- l'applicazione delle leggi regionali n. 4 del 2009 (cosiddetto "Piano Casa") e n. 21 del 2011 ha prodotto un grande impulso all'economia della Sardegna creando numerose prospettive di lavoro per le piccole e medie imprese artigiane;
- gli interventi realizzati hanno contribuito alla riqualificazione energetica ed ambientale degli edifici ormai obsoleti, consentendone tra l'altro un miglioramento del comfort abitativo;
- la legge regionale n. 8 del 2015 con la quale è stata inopinatamente cancellata la possibilità di interventi di riqualificazione nelle zone turistiche F prevede, nelle disposizioni transitorie di cui all'articolo 41, comma 1, comunque la possibilità di concludere l'iter istruttorio delle pratiche presentate entro il 29 novembre 2014 ai sensi della legge regionale n. 4 del 2009;
- ad oggi molte pratiche presentate entro tale data, seppur compatibili con le norme vigenti, non sono state ancora esitate dagli uffici tecnici comunali anche a causa delle diverse interpretazioni degli Uffici tutela del paesaggio regionali;

considerato che:
- gli Uffici tutela del paesaggio e le Soprintendenze, applicando per estensione interpretativa e in maniera restrittiva la sentenza della Corte costituzionale n. 189 del 14 giugno 2016 e non considerando la più favorevole e recente sentenza del Consiglio di Stato n. 04707/2016 del 14 luglio 2016, stanno respingendo le pratiche e hanno chiesto ai comuni di sospendere il rilascio dei titoli abilitativi che hanno avuto una istruttoria urbanistica favorevole sulla base della legge regionale in vigore;
- tale interpretazione appare discrezionale e calpesta la certezza di diritto dei cittadini che, nel rispetto di una legge approvata dal Consiglio regionale della Sardegna, hanno presentato i progetti di riqualificazione così come previsto dalle normative vigenti;
- gli Uffici tutela del paesaggio della Sardegna attuano diverse interpretazioni nelle varie province, anche in mancanza di apposita circolare interpretativa,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica per sapere:
1) se siano a conoscenza di quanto su esposto;
2) quali azioni formali intendano intraprendere nei confronti degli uffici regionali preposti alla tutela del paesaggio e della Soprintendenza per ripristinare il diritto dei cittadini ad ottenere permessi di costruire conformi e nel rispetto delle leggi approvate dal Consiglio regionale della Sardegna;
3) se non ritengano, altresì, di emanare una apposita circolare per dirimere tale problematica o, se necessario, portare all'attenzione del Consiglio regionale una proposta di legge per eliminare eventuali dubbi interpretativi delle precedenti norme regionali.

Cagliari, 16 febbraio 2017