CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

INTERROGAZIONE n. 1034/A

INTERROGAZIONE MANCA Pier Mario, con richiesta di risposta scritta, sulla mancata applicazione delle aliquote ridotte o dell'esenzione dell'accisa, come previsto dal decreto ministeriale 30 dicembre 2015, per le aziende che operano nella silvicoltura all'interno del territorio nazionale.

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Il sottoscritto,

premesso che il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, con il decreto 30 dicembre 2015, determinava le nuove tabelle dei consumi medi dei prodotti petroliferi impiegati in lavori agricoli, orticoli, in allevamento, nella silvicoltura e piscicoltura e nelle coltivazioni sotto serra ai fini dell'applicazione delle aliquote ridotte o dell'esenzione dell'accisa;

accertato che il decreto ministeriale 30 dicembre 2015, all'articolo 1, comma 3, recita "I valori relativi alla silvicoltura, alle colture, agli allevamenti, alla prima trasformazione dei prodotti agricoli, agli impianti e ai lavori non previsti nell'allegato 1 sono determinati per i singoli interventi da appositi atti amministrativi approvati da ciascuna regione o provincia autonoma, tenendo conto, per quanto possibile, dei valori stabiliti nell'allegato 1 e comunicati al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali";

verificato che il decreto ministeriale 30 dicembre 2015 all'articolo 1, comma 5, recita "Le regioni e le province autonome per le determinazioni dei valori previste ai commi 3 e 4, nonché per le maggiorazioni previste al seguente articolo 2 e per le assegnazioni derivanti da particolari situazioni non previste dall'articolo 2, possono sentire le organizzazioni professionali agricole maggiormente rappresentative e quelle delle imprese aeromeccaniche";

riscontrato che nell'allegato 1 del decreto ministeriale 30 dicembre 2015, relativo alla quantificazione media dei consumi di carburante sono riportate la tabella n. 30 relativa a "pioppo, arboreti da legno, legno per bio-massa" e la tabella n. 31 relativa a "silvicoltura e manutenzione boschi";

appurato che nella nostra isola, a differenza del resto d'Italia, non viene applicata la tabella n. 31 per determinare i consumi medi dei prodotti petroliferi impiegati per i lavori nella silvicoltura e allo stesso tempo non ci si è attivati come prevede l'articolo 1, comma 3, del decreto ministeriale 30 dicembre 2015, ovvero la possibilità, con appositi atti amministrativi, di poter comunque prevedere lavori non previsti nell'allegato 1;

rilevato che gli uffici regionali (Argea) preposti alla quantificazione dei consumi di carburante per la silvicoltura e la manutenzione boschi ritengono di essere impossibilitati a determinare gli importi per mancanza di implementazione informatica delle aziende silvocolturali;

accertato che le imprese e le cooperative del settore forestale in Sardegna sono circa una quindicina e operano in terreni sia pubblici che privati su una superficie che interessa circa 7000 ettari dando occupazione a circa 350 unità;

considerato che la mancata corresponsione causa una perdita di competitività per le aziende dedite alla silvicoltura con conseguente abbandono delle manutenzioni e delle lavorazioni su enormi superfici boschive;

constatato che uno dei flagelli che affliggono la Sardegna è legato alla piaga degli incendi e che l'abbandono della silvicoltura e, in particolare, della manutenzione dei boschi (decescugliamento, l'apertura e pulizia di fasce antifuoco, allontanamento di piante schiantate, morte o deperienti ecc.) possa ripercuotersi in modo tragico e devastante nella battaglia per la salvaguardia delle nostre foreste ed ecosistemi;

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale:
1) per sapere se siano a conoscenza della discriminazione subita dalle aziende silvicole isolane che a tutt'oggi non godono della riduzione delle accise sui prodotti petroliferi per le lavorazioni previste dall'articolo 1, comma 3, del decreto ministeriale 30 dicembre 2015;
2) per valutare la possibilità di rivisitare, così come previsto dall'articolo 1, comma 3, del decreto ministeriale 30 dicembre 2015, la tabella 31 dell'allegato 1 prevedendo anche lavori non previsti nell'allegato;
3) per verificare così come previsto all'articolo 1, comma 6, la possibilità, per esigenze legate all'implementazione e alla gestione dei propri sistemi informatici di modificare lo schema delle tabelle di cui all'allegato 1;
4) per verificare l'eventuale negligenza degli uffici preposti alla determinazione della riduzione delle accise sui prodotti petroliferi per le lavorazioni previste nel settore silvicolo.

Cagliari, 13 marzo 2017