Eventi e attività culturali

 

25 APRILE 2016
Celebrazioni del 71° anniversario della Liberazione

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Anche quest’anno il Consiglio regionale della Sardegna celebra la Festa di Liberazione dall’occupazione nazifascista.

Sabato 23 Aprile il teatro Centrale di Carbonia ospiterà la cerimonia del 71°anniversario della Liberazione che vedrà come protagonista la celebre staffetta partigiana, Marisa Ombra, attuale vice presidente nazionale dell’A.N.P.I., l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. Quest’anno ricorre infatti il 70° anniversario del voto delle donne e la presidenza del Consiglio regionale della Sardegna ha scelto di celebrare la ricorrenza, invitando una delle protagoniste della storia della Resistenza. Marisa Ombra ha dedicato la sua vita alle lotte per l’emancipazione e la liberazione delle donne, operando nell’Udi, l’Unione Donne in Italia, storica associazione nella quale nel 1945 confluirono i Gruppi di difesa della donna, le organizzazioni di antifasciste, staffette e partigiane che durante la guerra s’impegnarono a contrastare l’occupazione nazifascista.

«Prosegue il percorso che abbiamo avviato lo scorso anno con le celebrazioni per il 25 Aprile, organizzate a Nuoro al teatro Eliseo – sottolinea il presidente del Consiglio, Gianfranco Ganau – volto a promuovere la massima apertura dell’Assemblea sarda al territorio e alle sue comunità. Quest’anno abbiamo scelto Carbonia perché questo territorio ha subito, forse più di altri, le drammatiche conseguenze della crisi e per questo merita tutta la nostra attenzione».
La cerimonia istituzionale che vedrà coinvolti oltre 200 studenti, provenienti dagli istituti superiori cittadini, è organizzata in collaborazione con l’Anpi regionale e il comune di Carbonia che ha accolto l’invito ad ospitare l’iniziativa della presidenza.

Ad aprire il lavori – l’inizio è previsto alle 9.30 – coordinati dal giornalista Piersandro Pillonca dell’Ufficio stampa del Consiglio regionale, sarà il sindaco di Carbonia, Giuseppe Casti. A seguire l’intervento del presidente del Consiglio, Gianfranco Ganau e quello di Marisa Ombra, anticipato dalla consegna di una medaglia da parte del massimo rappresentante dell’Assemblea sarda a Modesto Melis ex deportato nel campo di concentramento di Mauthausen.

La mattinata delle celebrazioni si concluderà con lo spettacolo “Nostra patria è il mondo intero”, la storia del Risorgimento attraverso il canzoniere italiano. Dal forte impatto emotivo, lo spettacolo è un viaggio tra musica e parole che ripercorre le pagine indimenticabili della musica e della cultura popolare, legate fortemente ai capitoli sociali e civili d’Italia dal 1860 al 1960. Un percorso nella memoria, scandito e accompagnato dalle letture sugli avvenimenti storico – politici di Bruno Gambarotta. Il progetto artistico che prende spunto da un’idea originale di Mauro Palmas vedrà la partecipazione di Elena Ledda e Simonetta Soro alla voce, lo stesso Palmas alla voce e alle mandole, Maurizio Geri alla chitarra, Silvano Lobina al basso e Marco Argiolas al clarinetto e clarinetto basso.

Marisa Ombra - Nata ad Asti il 30 aprile del 1925, Marisa Ombra inizia l’attività clandestina collaborando alla preparazione degli scioperi del marzo ’43. Dopo l’8 settembre, diventa staffetta nelle Brigate partigiane garibaldine e allo stesso tempo partecipa alla costruzione dei Gruppi di Difesa della donna. Dopo la liberazione, sceglie di dedicare la sua vita alle lotte per l’emancipazione e la liberazione della donna, operando in particolare nell’Udi, presiedendo la Cooperativa Libera Stampa editrice della pubblicazione “Noi donne”, lavorando alla costruzione dell’Archivio nazionale dell’Udi e all’Associazione nazionale Archivi Udi. Nel 1987 ha pubblicato, con Tilde Capomazza, “8 marzo, Storie, miti, riti della Giornata Internazionale della Donna”. Nel 2009 pubblica il testo autobiografico “La bella politica” e nel 2011 “Libere sempre”. Insignita nel 2006 del titolo Grande Ufficiale della Repubblica.

Modesto Melis – Originario di Gairo, ma residente da una vita a Carbonia viene internato come prigioniero politico nell’agosto del 1944 a Gusen, sottocampo di Mauthausen. Nella primavera del ’45 viene liberato insieme a pochi altri compagni grazie ai soldati americani. Aveva ventiquattro anni e pesava 35 chili. Dopo la liberazione ritorna a vivere a Carbonia. Da oltre trent'anni Melis è impegnato nel suo ruolo di testimone dell'orrore nazista, raccontando nelle scuole della Sardegna la sua esperienza da deportato durante la Seconda guerra mondiale. Nell’aprile dello scorso anno nel giorno del suo 95esimo compleanno si è lanciato con il paracadute al campo volo di Serdiana. La sua storia è raccontata nel libro “L’animo degli offesi”, scritto da Giuseppe Mura e pubblicato da Giampaolo Cirronis Editore.

 

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invito

brochure spettacolo

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