CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

Mozione n. 1

MOZIONE AGUS - COCCO Daniele Secondo - PIZZUTO - LAI sulla crisi dell'emittente locale Sardegna 1 e sulla situazione dei lavoratori dell'informazione.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che:
- negli ultimi anni il panorama dell'informazione sarda è stato caratterizzato da un impoverimento progressivo e sistematico delle fonti di informazione privata;
- la situazione isolana rientra in un contesto nazionale segnato da ancora più forti problematiche nel campo del pluralismo e della libertà di informazione e, negli ultimi mesi, si sono aperte le procedure di crisi per l'Adnkronos e il conseguente licenziamento collettivo di 23 dipendenti della stessa;
- l'avvio della procedura di licenziamento collettivo annunciato dall'emittente televisiva Sardegna 1 nei riguardi di 13 tra giornalisti, tecnici e amministrativi dimezza l'organico dell'emittente e ne mette a rischio la sopravvivenza, pregiudicando il pluralismo dell'informazione in Sardegna;
- nonostante l'emittente Sardegna 1 riceva ingenti finanziamenti pubblici statali e regionali nel quadro delle leggi regionali n. 6 del 1995, n. 22 del 1998 e n. 12 del 2012, i dipendenti non percepiscono retribuzione da più di sette mesi;
- si registrano atteggiamenti non accettabili di intolleranza all'azione di difesa sindacale e del ruolo delle rappresentanze dei lavoratori, a fronte dell'annuncio di licenziamenti che appaiono oggettivamente immotivati già stigmatizzati dall'associazione della stampa sarda con il pieno appoggio della Federazione nazionale della stampa;
- non vi è dubbio alcuno che la situazione di crisi di Sardegna 1, pur nelle difficili condizioni dell'economia sarda, sia da addebitarsi interamente alla gestione aziendale, alle modalità di passaggio di proprietà su cui non sono mai stati forniti i chiarimenti richiesti, lasciando che si addensassero ombre inquietanti su tutta la vicenda,

impegna la Giunta regionale

1) ad adottare tutte le iniziative atte a contribuire a una soluzione della crisi dell'occupazione giornalistica ed editoriale di Sardegna 1 e a cancellare le gravi ripercussioni che le stesse possono pesantemente esercitare sul settore dell'informazione;
2) ad acquisire ogni utile elemento conoscitivo sui comportamenti aziendali in argomento, al fine di tutelare i diritti dei lavoratori e dei cittadini-utenti dell'informazione, avuto riguardo al fatto che si tratta di soggetti interessati da commesse e contributi pubblici e, pertanto, obbligati al rigoroso rispetto delle norme in materia di lavoro, previdenza e tutela sindacale;
3) a rimuovere i propositi di contrazione di organici nel settore delle agenzie e delle aziende editoriali e dell'informazione, ivi comprese le emittenti locali e regionali, al fine di assicurare stabilità occupazionale, pluralismo e vera libertà di stampa in ogni parte del paese;
4) a ridisegnare il quadro della comunicazione istituzionale sarda e ad avanzare proposte per il rilancio dell'editoria, avuto riguardo per l'informazione e per la comunicazione istituzionale, anche tramite soggetti no-profit.

Cagliari, 20 marzo 2014