CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV LEGISLATURA

Mozione n. 72

MOZIONE TRUZZU - FENU sulle sanzioni imposte dall'Unione europea alla Russia e il conseguente embargo che sta producendo gravi contraccolpi all'economia isolana.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che la nostra economia è già provata dalla crisi economica e sociale che coinvolge l'Italia e tutti gli altri Paesi dell'Europa mediterranea a causa delle politiche di austerity e sanzioni imposte dalla troika dell'Unione europea;

CONSIDERATO che:
- il nostro mercato è già fiaccato dalla forte concorrenza proveniente dai Paesi extraeuropei che immettono nel mercato interno prodotti similari a quelli locali, con costi di produzione assolutamente inferiori ai nostri, pertanto con prezzi notevolmente ribassati, ma anche con qualità di livello decisamente inferiore;
- con una popolazione di oltre 140 milioni di potenziali consumatori, un ceto medio in sistematica espansione e un immenso fabbisogno infrastrutturale, la Russia rappresenta uno dei mercati più interessanti per le imprese italiane sia dal punto di vista commerciale, che sotto il profilo degli investimenti diretti esteri;

APPURATO che:
- la Sardegna, dai dati ufficiali dell'Agenzia per la promozione all'estero e l'internalizzazione delle imprese italiane, ha un fatturato determinato dalle esportazioni verso la Russia di 22 milioni di euro nel 2010 e di 8 milioni nel 2011;
- il sistema istituzionale italiano al servizio delle imprese è ben ramificato e opera in una logica unitaria e di stretta collaborazione. Dal 2013 è stata realizzata l'integrazione logistica fra Agenzia ICE, Enit, Confindustria Russia e Sace. In stretto raccordo con l'Ambasciata d'Italia operano, inoltre, la Camera di commercio italo-russa, che ha recentemente compiuto i cinquant'anni della sua fondazione, Promos, e Finest;
- alla luce dell'importanza del fenomeno turistico, anche dal punto di vista dell'indotto, nel corso del vertice bilaterale di Trieste è stato lanciato "l'Anno Incrociato del Turismo 2013-2014" (www.italiagodturisma.com), un programma di iniziative volto a incrementare i flussi turistici nelle due direzioni. Il contributo del turismo al prodotto interno lordo dell'Italia ammonta a oltre 130 miliardi di euro (9 per cento della produzione nazionale) e il settore impiega 2,2 milioni di addetti (un lavoratore su dieci). Le presenze russe in Italia sono quasi raddoppiate dal 2009 a oggi e l'indotto nel 2013 ha toccato la cifra di 1,3 miliardi di euro (un livello secondo solo a quello del turismo statunitense e pari a tre volte l'indotto della Cina e del Brasile) secondo i dati del Ministero degli esteri italiano;

VISTO che:
- la Regione, a partire dal 2011, ha intrapreso positive azioni per aumentare la presenza delle nostre imprese nel mercato russo e delle nazioni affini (vedi Bielorussia) tra cui si ricordano la missione, in collaborazione con il Centro estero e Unioncamere Sardegna e con il supporto dell'ICE di San Pietroburgo e della Camera di commercio italo russa, a San Pietroburgo dal 28 al 31 maggio 2013;
- è terminata, solo da qualche giorno, l'iniziativa promossa dall'Ambasciata italiana a Mosca assieme a Enit, allo scopo di rilevare i servizi turistici orientati al mercato russo, denominata Russian Friendly e divulgata dalla nostra Regione, tramite il portale Sardegna Turismo
- è del 10 maggio scorso l'incontro, organizzato dalla Camera di commercio del nord Sardegna, insieme a diverse autorità istituzioni russe, teso ad aumentare il flusso turistico verso la nostra isola, ipotizzando l'apertura di una tratta diretta Alghero-Mosca.

CONSIDERATO che:
- altre Regioni, come il Piemonte e l'Emilia Romagna, hanno già da tempo avviato confronti con il competente Ministero per veder compensati, nella giusta misura, i danni provocati agli imprenditori dalle scellerate sanzioni verso la Russia;
- i nostri produttori di pecorino, tramite gli organi di stampa, hanno lanciato l'allarme che circa 1700 quintali di prodotto che già si trovano in territorio russo rischiano di rimanere invenduti, nonostante siano già stati sostenuti i costi di spedizione e di dogana;
- la Regione, tramite l'Assessorato competente e le Agenzie, ha avviato, in maniera un po' tardiva rispetto ad altre Regioni che avevano da tempo iniziato a fare la conta dei danni, le procedure per un regime eccezionale e temporaneo di aiuto all'ammasso privato dei formaggi;
- gli aiuti, se saranno confermate le cifre annunciate in sede di Unione europea, potrebbero non essere sufficienti se queste dannose sanzioni non saranno revocate;

VISTO che dalle notizie che apprendiamo sulla stampa le sanzioni sono state estese ad altre categorie produttive che interessano da vicino la nostra Regione, vedi gli idrocarburi e la società Rosnef, socio della Saras s.p.a.,

impegna il Presidente della Regione

a inoltrare formale richiesta nei confronti del Governo affinché l'Italia chieda all'Unione europea la revoca immediata delle sanzioni verso la Russia e a inoltrare una richiesta di ritirare qualsiasi sostegno dell'Italia a misure che danneggiano gli interessi dell'Italia e della Sardegna;

impegna, altresì,

l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale a convocare un tavolo con i produttori di pecorino e formaggi per quantificare i danni reali, oltre quelli da dichiarare nelle domande di aiuto Ue, e a intraprendere qualsiasi iniziativa utile per compensare i danni arrecati ad un comparto fondamentale per la nostra economia ed elaborare nuove misure.

Cagliari, 16 settembre 2014